Golden Age
2024/26
Un progetto di Teatringestazione
ln cooperazione con Allianz Foundation
In collaborazione con la Casa circondariale – “Pasquale Mandato” Napoli Secondigliano
Progetto premiato nel 2024 con l’Allianz Kulturstiftung e nel 2025 con l’Art Explora – Académie des beaux-arts European Award. Sostenuto nel 2026 dal Ministero della Cultura.

Golden Age è un progetto di educazione teatrale, programmazione e produzione per detenuti adulti/genitori, con figli* adolescenti, che coinvolge artist* internazionali, espert* culturali, student* e cittadin*. Mira a creare in carcere uno spazio inedito di incontro.
Si affida al potere trasformativo dell’arte, ricostruendo poeticamente la relazione genitoriale detenuti-figli*, e quella società-detenuti e città-carcere, trasformando un atto di ricucitura relazionale in un atto di tessitura sociale.
Riqualificare il carcere come luogo di arte e socialità sperimentale contribuisce al suo superamento, aprendo interrogativi sulle condizioni sociali e politiche che definiscono il nostro tempo.
Sviluppato tra il 2024 e il 2026 presso il Carcere di Napoli-Secondigliano, il progetto include educazione teatrale continua, la produzione di uno spettacolo, laboratori intensivi condotti da professionist* internazionali delle arti performative e un programma di eventi di arti performative allestiti nel carcere e aperti al pubblico.
Il teatro rende tangibile e misurabile il percorso di ricostruzione delle relazioni e il suo impatto immediato e a lungo termine sulla società. Il laboratorio è il luogo concreto dove prende forma una nuova possibilità di vita.
Il carcere costituisce un osservatorio privilegiato per interpretare la società in un dato momento storico. L’impressione è che, ad oggi, il sistema carcerario si concentri perlopiù su istanze di giustizia “securitaria”, spesso usate dai politici per distogliere l’attenzione dalle più urgenti istanze di “giustizia sociale”.
Come artist*, consideriamo gli effetti sociali e politici delle nostre azioni, riconoscendo che i cambiamenti possono avvenire solo attraverso un approccio onesto, soprattutto lavorando in un contesto sociale. Cerchiamo di evitare ogni possibile approccio assistenzialista. Cruciale è la postura con cui agiamo, collaborativa e non paternalistica. Questi principi sono la base del progetto Golden Age.
ln cooperation with

CALENDARIO ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
29-30 maggio 2026
Teatro Centrale dell’Istituto Penitenziario “P. Mandato” di Napoli-Secondigliano
Via Roma verso Scampia, 350
TUTTI GIÙ PER TERRA, ANTIGONE.
Riscrittura da Sofocle
di e con le persone detenute in media sicurezza, insieme alle figlie e ai figli minorenni

“Tutti Giù per Terra, Antigone”. Un girotondo tragico dove il mondo continua a cadere. Si gioca, e si muore. Si dibatte in assenza, dai salotti di casa, di fronte a schermi muti. Un movimento circolare e infinito dove la morte, il potere, la tracotanza infanticida si intrecciano fino al collasso. La tragedia antica si incrina dentro l’archivio visivo del presente. Il dispositivo scenico si compone di posture simboliche e rituali ludici. Il potere assume il volto rassicurante della normalità occidentale. La tragedia greca, come ha scritto George Steiner, è uno dei grandi dispositivi intellettuali dell’Occidente. Certo è che proprio in Occidente si è persa la misura della tragedia. – [Gesualdi | Trono]
Salgono in scena le persone detenute, insieme alle figlie e ai figli, parte del laboratorio teatrale condotto da Teatringestazione, ispirato all’Antigone di Sofocle.
Il programma di maggio si articola in due giornate di spettacolo e in un incontro di studi, “Teatro in Carcere, un’eccezione divenuta regola”. Da decenni il teatro che si fa nelle carceri italiane viene raccontato come pratica virtuosa, sostanzialmente eccezionale; abbiamo voluto convocare alcune esperienze e voci autorevoli, per rovesciare il punto di vista e chiedersi se quella che chiamiamo eccezione non sia ormai, per estensione e per spessore, una pratica consolidata e parte fondamentale del percorso detentivo, nonché una delle forme più vitali e consapevoli del teatro contemporaneo italiano. Intorno al tavolo, accademici dell’Orientale e di Bari, il presidente del coordinamento nazionale Vito Minoia, lo psichiatra Adolfo Ferraro — che dell’OPG di Aversa è stato direttore in anni in cui chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari sembrava un’utopia tecnica — e il magistrato di sorveglianza Marco Puglia.
Moderazione di:
Salvatore Margiotta, professore associato, docente in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo all’Università di Napoli L’Orientale
Mimma Valentino, Docente di Storia e modelli della produzione teatrale dell’Università Aldo Moro di Bari
Interventi di:
Vito Minoia, Docente in Discipline dell’Educazione e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Presidente Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere
Adolfo Ferraro, psichiatra, scrittore, fondatore Bar De.Fe, ex direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario F. Saporito di Aversa.
Fabiana Sciarelli, professore associato, docente in economia e gestione delle imprese all’Università di Napoli L’Orientale
Gaetano Battista, Ass. Polluce, Coordinamento regionale Teatro in Carcere Campania
Marco Puglia, magistrato di Sorveglianza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere
Golden Age è un gesto civile. Il progetto apre alla città un luogo percepito come distante, estraneo, isolato; trasforma il carcere in un teatro abitato da una nuova comunità, fatta di persone detenute, famiglie, cittadine e cittadini.
IL PROGRAMMA di Maggio
Venerdì 29 maggio 2026 – Ore 14:00 – 17:30 – (ingresso 13:30)
SPETTACOLO + INCONTRO
(non sarà possibile uscire prima della fine dell’incontro)
Sabato 30 maggio 2026 – Ore 11:00 – 12:30 (ingresso 10:30)
SPETTACOLO
(non sarà possibile uscire prima della fine dello spettacolo)
16 aprile 2026 – Laboratorio
Inner Dynamics LAB – FRANTICS CO.
Iscrizioni entro il 31 marzo 2026
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 14:30
laboratorio ore 15:00/18:00
Inner Dynamics LAB è il risultato di oltre 15 anni di esplorazione del movimento, con radici nella breakdance (bboying), nella danza contemporanea urbana, nelle tecniche di improvvisazione e nel teatro immersivo. Questo workshop è un invito a coltivare connessioni profonde tra consapevolezza, tecnica e creatività. Attraverso esercizi guidati, svilupperemo la nostra sensibilità verso lo spazio, il ritmo e gli stimoli esterni, imparando a rispondere con spontaneità e precisione. I principi del floorwork verranno introdotti progressivamente, concentrandosi su forza, controllo, mobilità, musicalità ed efficienza nelle transizioni tra i diversi livelli. Inner Dynamics incoraggia la curiosità, l’attenzione e la libertà espressiva. L’obiettivo è creare uno spazio in cui ispirarsi a vicenda, scambiare energia e crescere insieme, in modo che il materiale strutturato emerga organicamente dall’improvvisazione.
FRANTICS CO. (DEU – ESP)
FRANTICS (DEU-ESP). Frantics è un collettivo di danza-teatro con sede a Berlino, fondato nel 2013 da Carlos Aller, Marco di Nardo, Diego de la Rosa e Juan Tirado. Insieme, questi artisti ridefiniscono i codici della performance su palcoscenici internazionali, in contesti site-specific e all’aperto, attraverso esperienze immersive e iniziative didattiche. Il loro lavoro fonde coreografie dinamiche, teatro fisico e drammaturgia visiva, per dare vita a produzioni che invitano il pubblico a confrontarsi con tematiche quali l’identità e la trasformazione. I Frantics hanno portato il loro lavoro in diversi paesi, in contesti internazionali, in Germania, in Svizzera, in Spagna, in Italia, in Irlanda, in Francia, nei Paesi Bassi, in Grecia, a Taiwan e in molti altri. Le loro produzioni sono state premiate, tra l’altro, al Burgos New York, al Concorso Coreografico di Hannover e al RIDCC. Hanno realizzato opere su commissione per il Teatro di Osnabrück e per Of Curious Nature (Brema). A titolo individuale, i fondatori hanno collaborato con lo Staatstheater di Kassel, Punchdrunk, Akram Khan, Wang Ramírez, lo Staatstheater di Brema e gli Iron Skullz in Spagna.
18 aprile 2026 – Spettacolo
Prenotazioni entro il 31 marzo 2026
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 10:30
spettacolo ore 11:00
ORDINARY PEOPLE
di FRANTICS CO. (DEU-ESP)
Direzione e creazione: Frantics Co.
Performer: Juan Tirado
Musica: Andrea Buttafuco, Mudra, Miguel Marín
Lo spettacolo ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi: terzo premio al 36° Concorso di Coreografia di Hannover 2022, Germania; finalista al RIDC 2022, Rotterdam, Paesi Bassi; Premio del pubblico al Prospettiva Danza Padova 2023.
«Ordinary People» nasce dall’osservazione di una tensione che attraversa silenziosamente ogni esistenza: quella tra il desiderio di affermarsi e il bisogno irrinunciabile dell’altro.
La performance indaga questo spazio liminale — né puro conflitto né piena armonia — in cui si costruisce, giorno dopo giorno, la trama della vita collettiva. Il corpo diventa strumento privilegiato di questa indagine: il gesto non illustra, ma incarna la contraddizione, portandola alla superficie con una precisione che la parola stenta a raggiungere.
L’artista abita la scena come un’entità al tempo stesso singolare e plurale — autonoma nella propria traiettoria, eppure costitutivamente formata da ciò che incontra, ostacola, attraversa. La danza che ne emerge non risolve la tensione tra competizione e cooperazione, ma l’abita con piena consapevolezza, trasformando il conflitto in forma, l’attrito in ritmo, la resistenza in dialogo. «Ordinary People» è, in questo senso, un atto di restituzione: restituire visibilità a ciò che solitamente si consuma nell’invisibile dell’ordinario. Non la straordinarietà dell’eroismo, ma la bellezza fragile e ostinata di chi — ogni giorno — sceglie di stare in relazione, nonostante tutto. Un inno all’umano nella sua accezione più autentica: imperfetto, relazionale, irriducibilmente vivo.
12 marzo 2026 – Laboratorio
Iscrizioni entro il 12 febbraio 2026
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 14:30
laboratorio ore 15:00/18:00
A cura di Beatriz Palenzuela e Rafael de la Lastra
Il workshop si propone di abitare la natura del movimento per generare uno spazio di relazione tra ciò che accade all’interno e all’esterno del corpo. Attraverso l’ascolto sensibile di ciò che ci circonda, creeremo una dimensione di intimità volta ad accogliere ogni stimolo senza resistenze.
Il corpo sarà lasciato libero di esprimersi seguendo linee guida chiare e concrete: un gioco coreografico per sperimentare la forza fisica e la capacità di trasformazione guidata dalle sensazioni. L’obiettivo è spogliarsi del giudizio per abitare un corpo più libero, efficace e fluido. In questa sede, verranno condivisi gli strumenti creativi e le metodologie di ricerca utilizzati nella genesi di “La naturaleza del silencio”, permettendo alle persone partecipanti di approfondire la pratica fisica che sottende la performance.
BABIRUSA DANZA (ESP)
Di base a Santander, fondata da Beatriz Palenzuela e Rafael de la Lastra, la compagnia Babirusa Danza sviluppa produzioni per teatri e spazi non convenzionali attraverso il linguaggio della danza contemporanea.
La compagnia intende l’evento scenico come un “artefatto complesso” in cui ogni elemento è fondamentale. Nelle loro opere, danza contemporanea, cinema e poesia si fondono in una fisicalità ricca di sfumature. La forza emotiva delle composizioni mira a rendere lo spettatore parte integrante dell’opera, utilizzando l’empatia come motore comunicativo. Le loro fonti di ispirazione spaziano dall’umano all’animale, dall’esistenza alla trascendenza. Diversi i contesti internazionali che hanno ospitato le opere della compagnia: Tanzmesse (Düsseldorf), Body Navigation Festival (San Pietroburgo), Mercat de les Flors (Barcellona), AltoFest (Matera, Capitale Europea della Cultura), Madrid en Danza. Riconoscimenti e Festival: Primo Premio AD Festival Molina de Segura (2014), Primo Premio Certamen DeUnaPieza (2013), Premio AISGE come Miglior Ballerina al Certamen Coreográfico de Madrid (2006).
14 marzo 2026 – Spettacolo
Prenotazioni entro il 12 febbraio 2026
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 10:30
spettacolo ore 11:00
LA NATURALEZA DEL SILENCIO
di Babirusa Danza (ESP)
Il silenzio possiede molte qualità. Esiste il silenzio tra due rumori, il silenzio tra due note musicali e il silenzio che si espande nell’intervallo tra due pensieri. Esiste, anche, un silenzio peculiare, calmo, penetrante, che emana da un tramonto in campagna; c’è il silenzio attraverso il quale si ode il latrato di un cane che giunge dalla distanza, o il fischio di un treno; esiste il silenzio di una casa quando tutto il mondo dorme, e la sua peculiare intensità quando ci si sveglia a mezzanotte. C’è il silenzio di una vecchia casa deserta, il silenzio della montagna e il silenzio che condividono due esseri umani quando entrambi hanno visto lo stesso, hanno sentito lo stesso e hanno agito.
La naturaleza del Silencio nasce da un’esigenza di fermarsi. In un mondo così pieno di rumore, di stimoli esterni e di velocità, avevamo bisogno di trovare quel luogo dove il silenzio non è assenza di suono, ma uno spazio di ascolto profondo.
È una danza che non nasce dalla musica, ma da una ricerca interiore su come il corpo reagisce al vuoto. Si tratta di un dialogo invisibile tra i danzatori, una connessione che si manifesta solo quando si mette a tacere il caos esterno. Non è una danza statica, è una danza organica. Vogliamo che il pubblico esca con la sensazione di aver ripreso fiato, di aver trovato quel silenzio che portiamo dentro ma che spesso dimentichiamo di ascoltare.
17 dicembre 2025 – Laboratorio
Iscrizioni entro il 20 novembre 2025
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 14:30
laboratorio ore 15:00/18:00
Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola propongono un lavoro sulle potenzialità espressive del performer, con un proprio metodo apprezzato in tutto il mondo e richiesto in numerose università e centri di ricerca internazionali.
Hanno diretto il programma di alta formazione, Atelier 2009, al Grotowski Institute di Wroclaw, in Polonia e sono stati invitati come maestri all’International Workshop Festival in Corea del Sud, al VIII e IX Incontro Internazionale delle Accademie teatrali promosso da ORMACC UNESCO – ITI a Città del Messico, all’International Physical Fest di Liverpool. Dal 2024 ad oggi, hanno tenuto seminari e conferenze durante importanti meeting e convegni internazionali tra cui: il World Theatre Forum di New Delhi e l’International Symposium di Mumbai, in India, le conferenze Grotowski – Theatre and Beyond, a Canterbury, e Awakening Practice a Berlino nell’ambito di UNESCO Year of Grotowski, l’Intercultural dialogue a Vienna, l’International Symposium on Theatre Discipline’s development a Shanghai.
Il laboratorio sarà l’occasione per condividere i principi del loro lavoro, radicato sull’indagine del corpo dell’attore caratterizzato da un diverso modo di essere “presente”. Questa “presenza” è un mutamento incessante del flusso energetico che rende vivo l’essere umano e, soprattutto, l’attore in scena. Il laboratorio mira ad amplificare le capacità d’ascolto in rapporto agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e dal gruppo, attraverso esercizi individuali, a coppie e collettivi.
INSTABILI VAGANTI è un duo artistico dal respiro internazionale che affronta temi sociali e di impegno civile attraverso una continua sperimentazione dei linguaggi del contemporaneo. La compagnia lavora in tutto il mondo attraverso progetti di ricerca pluriennali che uniscono tradizione e innovazione, impegno civile e pratiche di attivismo sociale, partendo da indagini sul campo e generando opere che coinvolgono artisti di diverse discipline e pensatori provenienti da tutto il mondo.
Grazie al linguaggio fisico dei performer, alla drammaturgia originale in più lingue, alla sperimentazione musicale, visiva e multimediale e al costante lavoro di ricerca e formazione, il suo lavoro è apprezzato in tutto il mondo.
Instabili Vaganti ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per la capacità di affrontare temi di scottante attualità e di veicolare importanti messaggi a livello globale, attraverso un linguaggio poetico e di forte impatto emotivo.
20 dicembre 2025 – Spettacolo
Prenotazioni entro il 20 novembre 2025
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
ingresso ore 10:30
spettacolo ore 11:00
MADE IN ILVA
di Instabili Vaganti
Regia Anna Dora Dorno
Con Nicola Pianzola
Musiche originali Riccardo Nanni
Canti originali e voce dal vivo Anna Dora Dorno
Produzione Instabili Vaganti
con il sostegno di Spazio OFF
Definito dalla critica un capolavoro di teatro fisico, un esempio di biomeccanica contemporanea, MADE IN ILVA è un assolo in cui l’attore interpreta un operaio, archetipo del lavoratore contemporaneo, che agisce ingabbiato in strutture metalliche compiendo azioni ripetitive e acrobatiche che lo portano all’alienazione.
La drammaturgia intreccia testimonianze dei lavoratori dell’ILVA a frammenti poetici dell’opera di L. Di Ruscio e testi appositamente composti. Le musiche, i ritmi ossessivi, i canti originali, l’approccio fisico, poetico e di forte impatto visivo fanno dello spettacolo un’opera d’arte totale. MADE IN ILVA esprime una critica universale al processo di brutalizzazione generato dal sistema di produzione contemporaneo.
Lo spettacolo è stato tradotto in tre lingue e presentato nei principali festival internazionali in più di 20 paesi.
24 luglio 2025 – Laboratorio
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
Un viaggio tra corpo, voce ed emozioni. Un percorso aperto a tutt*, pensato per esplorare le potenzialità espressive del corpo e della voce, sviluppare la presenza scenica e stimolare la creatività individuale e di gruppo. Attraverso esercizi, improvvisazioni e giochi teatrali, i e le partecipanti verranno guidati in un’esperienza coinvolgente che favorisce l’ascolto, la fiducia e la libertà espressiva. Un’occasione per mettersi in gioco, riscoprire il piacere del racconto e coltivare l’arte dell’incontro.
Opera retablO è un collettivo di artisti di base in Svizzera. Propone creazioni in bilico tra l’innovativo e l’arcaico; opere che danno corpo a una moderna e destabilizzante catarsi. Si rivolge a quell’umanità proiettata verso il futuro che mette in discussione ogni tipo di classificazione e di pregiudizio trascendendo i generi, estetici, sessuali e intellettuali.
23 luglio 2025 – Spettacolo
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
Walser – Studio per una micro opera
di OperaretablO
con Ledwina Costantini e Daniele Bernardi
Uno spettacolo ispirato all’universo poetico di Robert Walser, scrittore svizzero dal destino fragile e visionario, capace di cogliere la bellezza nelle piccole cose e di scrivere con la semplicità di chi osserva il mondo con occhi di fanciullo. Un spettacolo che non grida ma ascolta, che si prende cura delle emozioni e invita a rallentare, a resistere con semplicità alla ferocia del presente. Un atto di cura, di profondità, che celebra la poesia e il coraggio della gentilezza.
17 luglio 2025 – Laboratorio
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
A partire dalla loro ultima creazione “Barrani” i Corps Citoyen conducono un laboratorio di ricerca, tra suono, parola e corpo, in una dimensione esperienziale.
Grazie a un sistema di produzione sonora basato su riverberi ed echi, *Barrani* è una performance-concerto in cui danza, poesia e multimedialità permettono una nuova auto-narrazione, fondendo passato, presente e futuro.
CORPS CITOYEN è un collettivo artistico pluridisciplinare basato tra Tunisi e Milano.
La pratica del collettivo si compone di diversi strumenti disciplinari (danza, teatro, poesia, video, animazione, scrittura e ricerca antropologica) per creare nuove narrazioni contemporanee. L’obiettivo del gruppo è quello di rafforzare i valori della cittadinanza attraverso la pratica artistica, la formazione, la ricerca e la partecipazione attiva della società civile al fine di promuovere un cambiamento politico e sociale. L’obiettivo principale del gruppo è attivare la riflessione sociale attraverso le potenzialità espressive dell’arte e del corpo in particolare, territorio di una battaglia politica e spazio per una resistenza creativa.
16 luglio 2025 – Spettacolo
Casa Circondariale Napoli-Secondigliano
via Roma Verso Scampia, 350
BARRANI
di Corps Citoyen
Con: Rabii Brahim, Manuel D’Onofrio
Regia: Anna Serlenga
Dramaturg: Tolja Djokovic
Coreografia: Hafiz Dhaou and Aicha M’Barek
Luci: Manuel D’Onofrio
Musica: Manuel D’Onofrio e Rabii Brahim
Testi: Tolja Djokovic, Rabii Brahim e frammenti liberamente tratti da Bayo Akomolafe, Anna Akhmatova, Mahmoud Darwish, Niccolò Macchiavelli, Forough Farrokhazad
Costumi: Lucia Gallone
Producer: Alessandra Di Pilato
Produzione: CORPS CITOYEN
Coproduzione: BASE Milano; Operaestate; Milano Mediterranea
Con il supporto di Archive Milano e Zona K
In tunisino, Barrani significa “lo straniero”, letteralmente “colui che viene da fuori (el barra)”, colui che ha intrapreso il viaggio verso l’Europa.
Noi tutti, persone che hanno attraversato una diaspora, cerchiamo ciò che abbiamo lasciato nel nostro paese d’origine, senza mai trovarlo qui, nel paese ospitante. Non siamo né qui né là, intrappolati tra più lingue, molteplici culture, tra il passato e il futuro, alla ricerca di uno spazio identitario allo stesso tempo presente e altro, che oscilla costantemente tra i due poli.
Grazie a un sistema di produzione sonora basato su riverberi ed echi, Barrani è una performance-concerto in cui danza, poesia e multimedialità permettono una nuova auto-narrazione, fondendo passato, presente e futuro. Una narrazione che si produce in un terzo spazio, tra i due poli del viaggio; uno spazio che esiste solo durante la performance: lo spazio della narrazione.
INFO E PRENOTAZIONI
Entro e non oltre il 17 maggio 2026
Inviare un’email come segue:
Oggetto: [Antigone (indicare la data scelta) + nome cognome + telefono]
Corpo: per ogni singola persona prenotata, indicare luogo e data di nascita + numero di documento d’identità + numero di telefono
Allegati: allegare documento d’identità in corso di validità per ogni singola persona prenotata
CONTATTI
info@teatringestazione.com
+39 320 0304861
NOTA BENE
La partecipazione agli spettacoli e ai laboratori è soggetta all’autorizzazione all’accesso in carcere da parte della direzione dell’Istituto Penitenziario; pertanto, è necessario allegare un documento d’identità in corso di validità all’email di iscrizione e prenotazione. Nel caso di email di prenotazione di gruppo, si prega di inviare i documenti di tutti i componenti del gruppo.
La partecipazione sarà confermata e comunicata via email e telefono, una volta ricevuta l’autorizzazione della direzione dell’Istituto Penitenziario.
