Il Corpo Animale

Laboratorio condotto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono

Derrida scrive:
«L’uomo è dopo l’animale. Lo segue. Questo “dopo” della sequenza, della conseguenza, o della persecuzione, non è nel tempo, non è temporale: è la genesi stessa del tempo»
«l’animale è lì prima di me, è lì presso di me, lì davanti a me – che lo seguo/sono dopo di lui. E dunque, essendo prima di me, eccolo dietro di me. Mi circonda»

«varcando le frontiere o le fini dell’uomo, giungo all’animale: all’animale in sé, all’animale in me e all’animale che si sente mancante, a quell’uomo di cui Nietzsche diceva pressappoco, non mi ricordo dove, che era un animale ancora
indeterminato, un animale mancante di sé»

Quando un animale compie un movimento, ad esso partecipa il corpo intero nella sua complessità.
Esso si trasfigura già nella proiezione del salto prima ancora di compierlo. Alla stessa interezza deve puntare il corpo in scena. Questo lavoro permette al corpo di esplorare e attraversare delle anatomie che non gli appartengono, che portate in movimento offrono la possibilità di studiare la spinta propulsiva, la resistenza statica, la capacità reattiva, il respiro che si adatta alle condizioni proprie di ogni specie.
Potremo percepire la forza di gravità distribuita orizzontalmente e non verticalmente, per prendere coscienza del reale peso di ogni parte del corpo ed affinare la propriocezione.
L’indagine sugli animali ci permette dunque di maturare una presenza scenica multi-direzionale, dal carattere sferico, capace di una ricezione più acuta, forte nell’affermarsi nello spazio e agile nel disegnare senso.

Ai partecipanti verranno assegnati dei semplici compiti e richiesti a memoria estratti da testi di Čechov e Beckett. Si consiglia la lettura di “L’animale che dunque sono” – J. Derrida

 

Io sono teatro


IO SONO TEATRO
corso base di teatro per principianti e/o eterni appassionati
aperto a tutti, non importano l’esperienza, l’età, la lingua, la provenienza geografica: non esistono limiti al desiderio di partecipazione.

istruzioni per l’uso:
prendi il tuo corpo, dotalo di un pensiero, dagli parola, mettilo in uno spazio definito.
Procurati almeno un paio di occhi esterni che possano testimoniare di averti visto.

Ora respira profondamente e con parole tue, o di poeti, dichiara a quegli occhi fissi su di te:
IO SONO TEATRO.
Io sono il poeta
sono il corpo che traspare
sono l’aratro che dissoda
l’animale pronto al salto
l’indomito vento

Bene. Ora cerca altri corpi e ripeti con loro l’esercizio per almeno una volta a settimana.
il sabato, dalle 18:00 alle 20:00 al DAMM via avellino a tarsia, 15 (Parco Ventaglieri)

Guidiamo i partecipanti ad una graduale scoperta del piacere di stare in scena, delle potenzialità inespresse o sopite del proprio corpo, della bellezza di cui ogni essere umano è portatore, di tutti gli strumenti che possediamo per definire la nostra presenza.

“Il teatro fu la mia scuola e tutto quello che ho imparato è dal teatro che l’ho imparato”
A. P.

Prenderemo come riferimento testuale “il codice di Perelà” di Aldo Palazzeschi. La sua struttura presenta vari tipi di scrittura: l’uso continuo del dialogo, l’uso del monologo, l’uso dei parlati teatrali, i racconti all’interno del racconto, lo stile che anticipa soluzioni surrealistiche, il gusto particolare del fantastico e un forte realismo magico.
Perelà è qualcosa di diverso: un non-uomo confuso per un super-uomo, un eroe senza guerre, filosofo senza intelletto e soprattutto un protagonista al quale manca totalmente il desiderio di primeggiare, è l’essere senza pensiero inteso come pensiero del sé individualistico.

La cura del lavoro è affidata a Gesualdi / Trono di TEATRINGESTAZIONE

 

 

 

INFO + ISCRIZIONI

inviare una richiesta via mail o sms (specificando in oggetto: LABASE)
su info@teatringestazione.com
tel. 320 0304861
indicando nome, età, recapito telefonico, email

 

 

Anna Gesualdi, regista e pedagoga / Giovanni Trono, performer e pedagogo
Dopo diverse esperienze formative vincono la borsa di studio europea “dannati maestri”, dedicato alla memoria di Carmelo Bene, promossa da PROTEI (ora ITACA) – Progetti Teatrali Internazionali, Direzione artistica J. Alschitz, grazie alla quale conseguono il perfezionamento post accademico in TECNICHE E METODOLOGIE DELLE ARTI DRAMMATICHE, studiando con docenti provenienti dal Gitis (Mosca), Akt-Zent (Berlino), Scut (Oslo).
Subito dopo il diploma, per tre anni lavorano al fianco di Barbara Bonriposi e Riccardo Tordoni, fondatori di Laboratorio365 (già assistenti di Gabriele Vacis).
Nel 2006 si stabiliscono a Napoli dove fondano insieme TeatrInGestAzione, a cui si dedicano totalmente, rinunciando ad una strada individuale a favore di una ricerca collettiva, che li porta ad elaborare una metodologia di lavoro originale, oggi riconosciuta nelle diverse tesi scritte sul loro lavoro e nelle pubblicazioni che ne raccontano l’esperienza: Il tempo a Napoli di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio; Recito, dunque so(g)no Ed. Nuove Catarsi, dedicato al Teatro e Carcere, redatto per il Corso di Teatro e Spettacolo 2009‐2010 alla Facoltà di sociologia dell’Università di Urbino, a cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia (con prefazione di Meldolesi, allo stesso dedicato); Incontri notevoli di un libraio militante, a cura di Davide D’Urso, Ed. Valtrend; Annual Young Blood 2011, ed. FM con il sostegno del Ministero della Gioventù, annuario dei talenti italiani che hanno ottenuto riconoscimenti nel campo della creatività e della ricerca.

Sviluppano un’originale pedagogia teatrale nel loro Laboratorio Permanente Arti Sceniche a Napoli, e nei workshop intensivi e itineranti ospitati in teatri ed eventi nazionali e internazionali, e in diversi istituti d’istruzione secondaria; sono chiamati alla docenza nel corso d’Alta Formazione Operatori teatrali in aree disagiate e strutture carcerarie – progetto FormArt Lavoro (già progetto Technè) Scuola per i Mestieri dello Spettacolo diretta da Ruggero Cappuccio.
Il loro lavoro è stato ospitato e sostenuto all’estero da Ella Fiskum Danz con la residenza R.E.D. (Norvegia); dall’INSTITUT FUR THEATER FILM UND MEDIENWISSENS CHAFT – GOETHE UNIVERSITAT di Francoforte (Germania), in collaborazione con il Frankfurt LAB, Hessische Theaterakademie (Accademia teatrale dell’Assia) e Tanz der Künste.
Sono vincitori del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC).
Nel 2012 gli affidano la talk di apertura del TEDx Napoli (sul tema “crisi e creatività”).

Nel 2010 sono tra le compagnie del Progetto L’Attesa, per cui creano 3 diversi interventi performativi e due trasposizioni radiofoniche per Radio 3 RAI, commissionato e prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia 2010 (Dir. Art. Renato Quaglia) – Napoli.
Tra gli ultimi lavori prodotti: Morse, installazione performativa presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli; avVento # 1. Absolute Beginners; avVento # 2. Alle pendici della gola; Canto Trasfigurato di Moby Dick e d’altri mostri che ho amato; 3 TO 1; Mamma!Sontanto Felice; Alfredo #On Air; hAPPY bIRTHDAY, Alfredo!; Not Am Let; I Soccombenti; progetti radiofonici in onda su RADIO 3 RAI; Radiolina Officina99; Radio Onda Rossa Roma.
Il loro lavoro è presente in molti festival e rassegne nazionali tra cui Trasparenze2013 – Modena; Finestre sul Giovane Teatro – Bologna; E'(C)CENTRICO – Torino; LuminAZIONE
anteprima di Luminaria – Napoli; Sound
Makers Festival – Lecce; Presente/Futuro 2011 – Palermo; ExPolis 2011
– Milano; Rossobastardo Live 2010 fringe Festival dei Due Mondi – Spoleto; TEATRIaperti 09 – Firenze; Ravello Festival 09 – Ravello; XXIX Benevento Città Spettacolo
(Dir. Art. Enzo Moscato) – Benevento;
K-now/il
Centro
del
Discorso
–
Lecce.

Nel 2010 sono tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere. Dal 2006 conducono stabilmente il Laboratorio Permanente di Espressione Teatrale presso il Manicomio Criminale di Aversa, fondando una compagnia parallela con gli internati detenuti, portata al debutto con gli spettacoli: Che ne sarà dei Fiori; Fratello Mio, Caino; La Giostra, ovvero l’eccezione E’ la regola; Noi Aspettiamo (Godot?).
Nel 2011 debutta Caini d’Aversa film documentario (di Nicois e Palamara, produzione Prima Pagina), sul laboratorio teatrale all’interno del Manicomio Criminale di Aversa.

Ideano e curano la direzione artistica di tre eventi sotto la guida dell’etica del DARE LUOGO:
‐ ALTO FRAGILE (altofragile.eu), nuova pratica di condivisione dell’atto creativo tra Pubblico e Scena, che alla sua III edizione viene ospitata in residenza al PAN Palazzo delle Arti di Napoli;
‐ ALTOFEST (altofest.net) occasione di incontro tra realtà indipendenti della ricerca italiana e internazionale. Giunto alla sua III edizione;
‐ ALTA STAGIONE, stagione d’arti performative, I ed. 2012
Curano inoltre presso il complesso Ex Asilo Filangeri la I ed. di QUEST¿ON, libera giornata di studi teatrali aperti al pubblico.

Experience

Aperto a chi (attraverso precedenti esperienze laboratoriali, e/o artistico/performative) abbia maturato il bisogno di prendersi cura in modo meticoloso ed esigente della propria presenza scenica, approfondendo le dinamiche di relazione, di scrittura di scena, di composizione corale in modo da coltivare la propria autonomia creativa e sviluppare la propria autorialità. I partecipanti potranno sviluppare il proprio spazio d’indagine in una struttura di lavoro che valorizza e sostiene il cammino individuale, che allo stesso tempo si fa traduttore di un’istanza condivisa, di un discorso molteplice e pluridimensionale. Nella nostra prassi movimento, canto, danza, parola, gesto, suono, si rispondono, si richiamano e si continuano, come in una partitura corale, in cui ogni voce è chiamata ad accordarsi con tutte le altre e, contemporaneamente, è portatrice della propria linea melodica, della propria singolarità.

Scenderemo nelle profondità del nostro corpo, per rivoltarlo esposto in atto poetico.

Faremo tutto il possibile per essere vivi. Definire la nostra presenza. Portare alla luce quel desiderio riposto oltre l’umano sentire in quell’altrove inspiegabile ove risiedono i nostri fiori migliori, quell’orto delle possibilità, quelle azioni in potenza che rendono il corpo in scena molteplice e multi direzionale. Capace di comporre un discorso sempre nuovo, che non recita non ripete l’evidente, ma vive la scena, ne fa esperienza condivisa con lo spettatore.

Il laboratorio è per noi il tempo della conoscenza reciproca, del nutrimento, il tempo dell’onestà, della fragilità; il luogo della cura, dell’allenamento che mira a costruire una presenza che si fonda su una forma di agilità dell’ascolto, sulla ricezione e sulla reazione; un’occasione per riconoscerci e dare luogo a un progetto comune, e magari scoprire di poter condividere nel futuro un tempo più lungo.


Gli autori di riferimento:
SAMUEL BECKETT e ANTON ČECHOV

L’osservatore contagia l’osservato con la propria mutevolezza.
S. B.

Sono necessarie nuove forme. Nuove forme sono necessarie e, se non ce ne sono, è meglio che nulla sia necessario.
A. P. C.

Le strutture drammaturgiche di Beckett e Čechov introducono l’attore a un lavoro complesso di costruzione della propria presenza, e nello stesso tempo richiedono quella trasparenza necessaria per farsi assorbire dalla geometria della scena, fino a farsi paesaggio. Il corpo, la voce, il silenzio, la parola-immagine, che si fa visione, compongono l’architettura dell’altrove verso cui è sempre teso l’apparente immobile infinito spazio scenico, in stato di permanenza. In questi luoghi, l’incontro tra spettatore e attore, si fa testimonianza, segno indelebile, sensibile memoria.

La cura del lavoro è affidata a Gesualdi / Trono di TEATRINGESTAZIONE


INFO + ISCRIZIONI

inviare una richiesta via mail o sms (specificando in oggetto: LABAVANZATO)
su info@teatringestazione.com
tel. 320 0304861
indicando nome, età, recapito telefonico, email

DOVE: Napoli Centro Storico
presso DAMM via avellino a tarsia, 15 (Parco Ventaglieri)

QUANDO: nov 2013 / maggio 2014
giovedì, dalle 18:00 alle 21:00 / sabato dalle 15:00 alle 18:00
(i giorni e gli orari potrebbero subire dei cambiamenti, secondo le disponibilità dei partecipanti)

costo 70 €/mese
il corso sarà attivato con un minimo di 6 partecipanti

 

TEATRINGESTAZIONE
Organismo creativo intersoggettivo in costante rivoluzione poetica.

Il lavoro del collettivo muove dall‘esigenza di ridefinire il concetto di arte scenica, svincolando l‘atto performativo dal contesto spettacolare, e qualificando la “scena“ come sede di una “socialità sperimentale“.
Affinché ciascun attore sia in grado di sostenere la propria presenza autoriale, TeatrInGestAzione dedica parte determinante del proprio lavoro allo studio del corpo in scena, considerato come una macchina di scoperta infinita (meccanicAEmozionale). Il lavoro attoriale tende quindi a sublimare la presenza quotidiana, facendosi elemento oggettivo fra gli altri elementi (spazio, testo, suono, luce), per conquistare la verticalità della poesia. I corpi in scena compongono dal vivo l‘architettura della creazione, reagendo all‘evolvere del discorso corale ed interrogando di volta in volta, in maniera singolare, la relazione che l‘evento scenico dischiude fra un tessuto di domande portanti. Si apre così uno spazio di ricerca condiviso.

Con i progetti giunti nel 2013 alla loro terza edizione Alto Fragile (rassegna di processi creativi per spettatori attivi) e Alto Fest (festival di arti performative e interventi trasversali, negli spazi privati donati dai cittadini. Per una riqualificazione UMANA/URBANA), di cui cura la direzione artistica, TIGA intende dare luogo ad innesti dell‘azione artistica nell‘architettura sociourbana ed umana in cui il collettivo agisce, disegnando spazi di condivisione in cui artisti ed intellettuali di diverse discipline possano entrare in dialogo e mettere in discussione, in maniera pubblica e collettiva, le proprie pratiche.

Anna Gesualdi, regista e pedagoga / Giovanni Trono, performer e pedagogo
Dopo diverse esperienze formative vincono la borsa di studio europea “dannati maestri”, dedicato alla memoria di Carmelo Bene, promossa da PROTEI (ora ITACA) – Progetti Teatrali Internazionali, Direzione artistica J. Alschitz, grazie alla quale conseguono il perfezionamento post accademico in TECNICHE E METODOLOGIE DELLE ARTI DRAMMATICHE, studiando con docenti provenienti dal Gitis (Mosca), Akt-Zent (Berlino), Scut (Oslo).
Subito dopo il diploma, per tre anni lavorano al fianco di Barbara Bonriposi e Riccardo Tordoni, fondatori di Laboratorio365 (già assistenti di Gabriele Vacis).
Nel 2006 si stabiliscono a Napoli dove fondano insieme TeatrInGestAzione, a cui si dedicano totalmente, rinunciando ad una strada individuale a favore di una ricerca collettiva, che li porta ad elaborare una metodologia di lavoro originale, oggi riconosciuta nelle diverse tesi scritte sul loro lavoro e nelle pubblicazioni che ne raccontano l’esperienza: Il tempo a Napoli di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio; Recito, dunque so(g)no Ed. Nuove Catarsi, dedicato al Teatro e Carcere, redatto per il Corso di Teatro e Spettacolo 2009‐2010 alla Facoltà di sociologia dell’Università di Urbino, a cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia (con prefazione di Meldolesi, allo stesso dedicato); Incontri notevoli di un libraio militante, a cura di Davide D’Urso, Ed. Valtrend; Annual Young Blood 2011, ed. FM con il sostegno del Ministero della Gioventù, annuario dei talenti italiani che hanno ottenuto riconoscimenti nel campo della creatività e della ricerca.

Sviluppano un’originale pedagogia teatrale nel loro Laboratorio Permanente Arti Sceniche a Napoli, e nei workshop intensivi e itineranti ospitati in teatri ed eventi nazionali e internazionali, e in diversi istituti d’istruzione secondaria; sono chiamati alla docenza nel corso d’Alta Formazione Operatori teatrali in aree disagiate e strutture carcerarie – progetto FormArt Lavoro (già progetto Technè) Scuola per i Mestieri dello Spettacolo diretta da Ruggero Cappuccio.
Il loro lavoro è stato ospitato e sostenuto all’estero da Ella Fiskum Danz con la residenza R.E.D. (Norvegia); dall’INSTITUT FUR THEATER FILM UND MEDIENWISSENS CHAFT – GOETHE UNIVERSITAT di Francoforte (Germania), in collaborazione con il Frankfurt LAB, Hessische Theaterakademie (Accademia teatrale dell’Assia) e Tanz der Künste.
Sono vincitori del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC).
Nel 2012 gli affidano la talk di apertura del TEDx Napoli (sul tema “crisi e creatività”).

Nel 2010 sono tra le compagnie del Progetto L’Attesa, per cui creano 3 diversi interventi performativi e due trasposizioni radiofoniche per Radio 3 RAI, commissionato e prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia 2010 (Dir. Art. Renato Quaglia) – Napoli.
Tra gli ultimi lavori prodotti: Morse, installazione performativa presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli; avVento # 1. Absolute Beginners; avVento # 2. Alle pendici della gola; Canto Trasfigurato di Moby Dick e d’altri mostri che ho amato; 3 TO 1; Mamma!Sontanto Felice; Alfredo #On Air; hAPPY bIRTHDAY, Alfredo!; Not Am Let; I Soccombenti; progetti radiofonici in onda su RADIO 3 RAI; Radiolina Officina99; Radio Onda Rossa Roma.
Il loro lavoro è presente in molti festival e rassegne nazionali tra cui Trasparenze2013 – Modena; Finestre sul Giovane Teatro – Bologna; E’(C)CENTRICO – Torino; LuminAZIONE anteprima di Luminaria – Napoli; Sound Makers Festival – Lecce; Presente/Futuro 2011 – Palermo; ExPolis 2011 – Milano; Rossobastardo Live 2010 fringe Festival dei Due Mondi – Spoleto; TEATRIaperti 09 – Firenze; Ravello Festival 09 – Ravello; XXIX Benevento Città Spettacolo (Dir. Art. Enzo Moscato) – Benevento; K-now/il Centro del Discorso – Lecce.

Nel 2010 sono tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere. Dal 2006 conducono stabilmente il Laboratorio Permanente di Espressione Teatrale presso il Manicomio Criminale di Aversa, fondando una compagnia parallela con gli internati detenuti, portata al debutto con gli spettacoli: Che ne sarà dei Fiori; Fratello Mio, Caino; La Giostra, ovvero l’eccezione E’ la regola; Noi Aspettiamo (Godot?).
Nel 2011 debutta Caini d’Aversa film documentario (di Nicois e Palamara, produzione Prima Pagina), sul laboratorio teatrale all’interno del Manicomio Criminale di Aversa.

Ideano e curano la direzione artistica di tre eventi sotto la guida dell’etica del DARE LUOGO:
‐ ALTO FRAGILE (altofragile.eu), nuova pratica di condivisione dell’atto creativo tra Pubblico e Scena, che alla sua III edizione viene ospitata in residenza al PAN Palazzo delle Arti di Napoli;
‐ ALTOFEST (altofest.net) occasione di incontro tra realtà indipendenti della ricerca italiana e internazionale. Giunto alla sua III edizione;
‐ ALTA STAGIONE, stagione d’arti performative, I ed. 2012
Curano inoltre presso il complesso Ex Asilo Filangeri la I ed. di QUEST¿ON, libera giornata di studi teatrali aperti al pubblico.

Il corpo esteso


programma di indagine e formazione teatrale sulla presenza scenica, a partecipazione giornaliera,
per attori, performers, studiosi del corpo scenico

Un invito a condividere il tempo e lo spazio del nostro allenamento quotidiano, lasciando a voi la libera scelta sulla frequentazione, esercitando così la responsabilità personale verso la cura del proprio lavoro. Aperto a chi (attraverso precedenti esperienze laboratoriali, e/o artistico/performative) abbia maturato il bisogno di prendersi cura in modo meticoloso ed esigente della propria presenza scenica, approfondendo le dinamiche del movimento, la struttura e il funzionamento del proprio corpo inteso come macchina emozionale.

www.teatringestazione.com


Il corpo è l’unità di un essere fuori di sè. (…)
(…) L`anima è l`estensione o la distesa del corpo. Cos`è che fa un´estensione? È una tensione, é anche un`in-tensione, nel senso di un´intensità . (…) A tale intenzionalità bisogna sostituire l´intensività , l`estensione del senso della tensione del fuori come tale.

Un corpo è dunque una tensione. E l´origine greca del termine è “tonos”, il tono. Un corpo è un tono. E con ciò non dico nulla che un anatomista non approverebbe: un corpo è un tonus. Quando il corpo non è più in vita, non ha più tonus, si trasforma o nel rigor mortis (la rigidità cadaverica) oppure nell´inconsistenza del marciume. Essere un corpo significa essere un certo tono, una certa tensione. Dirò inoltre che una tensione è anche una tenuta. Conseguentemente vi sono delle possibilità di sviluppo in senso etico che non si sospetterebbero a prima vista.

J.-L. Nancy, De Anima

Da anni conduciamo uno studio quotidiano sul corpo esteso dell’attore, concepito come luogo della creazione; corpo che si abbandona alla forma geometrica multidimensionale della propria presenza, estroflesso, precipitato alle estreme conseguenze, spinto, estremizzato, allenato ad essere smembrato per accogliere lo spettatore nelle sue pieghe, corpo che si dispiega in paesaggio, percorribile dallo sguardo più attento.
Ogni giorno con la nostra pratica quotidiana, scendiamo nelle profondità del nostro corpo, per rivoltarlo esposto in atto poetico.
Facciamo tutto il possibile per essere vivi. Definire la nostra presenza. Portare alla luce quel desiderio riposto oltre l’umano sentire in quell’altrove inspiegabile ove risiedono i nostri fiori migliori, quell’orto delle possibilità, quelle azioni in potenza che rendono il corpo in scena molteplice e multi direzionale. Capace di comporre un discorso sempre nuovo, che non recita non ripete l’evidente, ma vive la scena, ne fa esperienza condivisa con lo spettatore.

Intendiamo la pedagogia come accompagnamento di un autonomo percorso di scoperta delle proprie possibilità espressive. Chi prende parte al processo pedagogico si trova nella condizione di osservare se stesso, in scoperta.
Il laboratorio è per noi il tempo della conoscenza reciproca, del nutrimento, il tempo dell’onestà, della fragilità; il luogo della cura, dell’allenamento che mira a costruire una presenza che si fonda su una forma di agilità dell’ascolto, sulla ricezione e sulla reazione; un’occasione per riconoscerci e dare luogo a un progetto comune, e magari scoprire di poter condividere nel futuro un tempo più lungo.

La cura del lavoro è affidata a Gesualdi / Trono di TEATRINGESTAZIONE

come partecipare

1. la partecipazione è giornaliera, ovvero decidete giorno per giorno la vostra frequenza
2. visitate la pagina degli appuntamenti sul sito www.teatringestazione.com
3. controllate che in corrispondenza del giorno successivo compaia scritto CORPO ESTESO, con l’indicazione della durata dell’incontro e l’orario d’inizio
4. presentatevi nel giorno indicato direttamente in sala, entro un quarto d’ora prima dell’orario d’inizio
5. lasciate il contributo economico richiesto per la singola giornata
6. iniziate il lavoro (indispensabile conoscere perfettamente a memoria un testo di almeno 1000 battute spazi compresi + una canzone o un canto; indossare un abbigliamento comodo e stratificato, compreso di calzini e maglia a maniche lunghe, preferibilmente di colore chiaro)

E’ richiesta la massima puntualità, a lavoro iniziato non sarà più possibile entrare.

QUANDO

dal 3 marzo 2014 fino alla fine dell’anno, per tutti i giorni indicati di volta in volta sul calendario on line
ogni incontro avrà una durata minima di 3 ore e massima di 6 ore
i giorni e gli orari sono suscettibili di cambiamento giorno per giorno

DOVE

Napoli, Centro Storico, quartiere Montesanto
Centro DAMM, via Avellino a Tarsia 15 (Parco Ventaglieri)

QUANTO COSTA

10 euro a giornata. Ogni 5 giornate di lavoro accumulate, la sesta è a costo zero

INFO

Potete richiedere informazioni (specificando in oggetto: CORPO ESTESO)
chiamando o scrivendo ai seguenti contatti:
info@teatringestazione.com
tel. 320 0304861

www.teatringestazione.com

fb teatringestazione
tw @ingestazione

 

TEATRINGESTAZIONE
Organismo creativo inter-soggettivo in costante rivoluzione poetica.

Il lavoro del collettivo muove dall‘esigenza di ridefinire il concetto di arte scenica, svincolando l‘atto performativo dal contesto spettacolare, e qualificando la “scena“ come sede di una “socialità sperimentale“.
Affinché ciascun attore sia in grado di sostenere la propria presenza autoriale, TeatrInGestAzione dedica parte determinante del proprio lavoro allo studio del corpo in scena, considerato come una macchina di scoperta infinita (meccanicAEmozionale). Il lavoro attoriale tende quindi a sublimare la presenza quotidiana, facendosi elemento oggettivo fra gli altri elementi (spazio, testo, suono, luce), per conquistare la verticalità della poesia. I corpi in scena compongono dal vivo l‘architettura della creazione, reagendo all‘evolvere del discorso corale ed interrogando di volta in volta, in maniera singolare, la relazione che l‘evento scenico dischiude fra un tessuto di domande portanti. Si apre così uno spazio di ricerca condiviso.

Anna Gesualdi, regista e pedagoga / Giovanni Trono, performer e pedagogo
Dopo diverse esperienze formative vincono la borsa di studio europea “dannati maestri”, dedicata alla memoria di Carmelo Bene, promossa da PROTEI (ora ITACA) – Progetti Teatrali Internazionali, Direzione artistica J. Alschitz, grazie alla quale conseguono il perfezionamento post accademico in TECNICHE E METODOLOGIE DELLE ARTI DRAMMATICHE, studiando con docenti provenienti dal Gitis (Mosca), Akt-Zent (Berlino), Scut (Oslo). Subito dopo il diploma, per tre anni lavorano al fianco di Barbara Bonriposi e Riccardo Tordoni, fondatori di Laboratorio365 (già assistenti di Gabriele Vacis).
Nel 2006 si stabiliscono a Napoli dove fondano insieme TeatrInGestAzione, a cui si dedicano totalmente, rinunciando ad una strada individuale a favore di una ricerca collettiva, che li porta ad elaborare una metodologia di lavoro originale, oggi riconosciuta nelle diverse tesi scritte sul loro lavoro e nelle pubblicazioni che ne raccontano l’esperienza: Testimonianze ricerca azioni Ed. AkropolisLibri 2014; Il tempo a Napoli di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio; Recito, dunque so(g)no Ed. Nuove Catarsi, dedicato al Teatro e Carcere, redatto per il Corso di Teatro e Spettacolo 2009‐2010 alla Facoltà di sociologia dell’Università di Urbino, a cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia (con prefazione di Meldolesi, allo stesso dedicato); Incontri notevoli di un libraio militante, a cura di Davide D’Urso, Ed. Valtrend; Annual Young Blood 2011, ed. FM con il sostegno del Ministero della Gioventù, annuario dei talenti italiani che hanno ottenuto riconoscimenti nel campo della creatività e della ricerca.

Il loro lavoro è stato ospitato e sostenuto all’estero da Ella Fiskum Danz con la residenza R.E.D. (Norvegia); dall’INSTITUT FUR THEATER FILM UND MEDIENWISSENS CHAFT – GOETHE UNIVERSITAT di Francoforte (Germania), in collaborazione con il Frankfurt LAB, Hessische Theaterakademie (Accademia teatrale dell’Assia) e Tanz der Künste.
Sono vincitori del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC).
Nel 2012 gli affidano la talk di apertura del TEDx Napoli (sul tema “crisi e creatività”).

Nel 2010 sono tra le compagnie del Progetto L’Attesa, per cui creano 3 diversi interventi performativi e due trasposizioni radiofoniche per Radio 3 RAI, commissionato e prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia 2010 (Dir. Art. Renato Quaglia) – Napoli.
Tra gli ultimi lavori prodotti: Morse …—…; avVento #1. Absolute Beginners; Canto Trasfigurato di Moby Dick e d’altri mostri che ho amato; 3_to_1; Mamma!Sontanto Felice; Alfredo #On Air; progetti radiofonici in onda su RADIO 3 RAI; Radiolina Officina99; Radio Onda Rossa Roma.
Il loro lavoro è presente in diversi festival e rassegne nazionali tra cui Trasparenze 2013/14 Atelier della Scena Contemporanea – Modena; Testimonianze Ricerca Azioni, Teatro Akropolis – Genova; Finestre sul Giovane Teatro – Bologna; NTFI – Napoli; E’(C)CENTRICO – Torino; LuminAZIONE anteprima di Luminaria – Napoli; Sound Makers Festival – Lecce; Presente/Futuro 2011 – Palermo; ExPolis 2011 – Milano; Rossobastardo Live 2010 fringe Festival dei Due Mondi – Spoleto; TEATRIaperti 09 – Firenze; Ravello Festival 09 – Ravello; XXIX Benevento Città Spettacolo (Dir. Art. Enzo Moscato) – Benevento; K-now/il Centro del Discorso – Lecce.

Nel 2010 sono tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere. Dal 2006 ad oggi conducono stabilmente il Laboratorio Permanente di Espressione Teatrale presso il Manicomio Criminale di Aversa, fondando una compagnia parallela con gli internati detenuti, portata al debutto con gli spettacoli: Che ne sarà dei Fiori; Fratello Mio, Caino; La Giostra, ovvero l’eccezione E’ la regola; Noi Aspettiamo (Godot?).
Nel 2011 debutta Caini d’Aversa film documentario (di Nicois e Palamara, produzione Prima Pagina), sul laboratorio teatrale all’interno del Manicomio Criminale di Aversa.

Sviluppano un’originale pedagogia teatrale nel loro Laboratorio Permanente Arti Sceniche a Napoli, e nei workshop intensivi e itineranti ospitati in teatri ed eventi nazionali e internazionali, e in diversi istituti d’istruzione secondaria; sono chiamati alla docenza nel corso d’Alta Formazione Operatori teatrali in aree disagiate e strutture carcerarie – progetto FormArt Lavoro (già progetto Technè) Scuola per i Mestieri dello Spettacolo diretta da Ruggero Cappuccio.

Ideano e curano la direzione artistica di tre eventi sotto la guida dell’etica del DARE LUOGO:
‐ ALTO FRAGILE (altofragile.eu), nuova pratica di condivisione dell’atto creativo tra Pubblico e Scena, che alla sua III edizione viene ospitata in residenza al PAN Palazzo delle Arti di Napoli;
‐ ALTOFEST (altofest.net) occasione di incontro tra realtà indipendenti della ricerca italiana e internazionale. Giunto alla sua III edizione;
‐ ALTA STAGIONE, stagione d’arti performative, I ed. 2012
Curano inoltre presso il complesso Ex Asilo Filangeri la I ed. di QUEST¿ON, libera giornata di studi teatrali aperti al pubblico.