L’attesa

L’ATTESA

 

Intorno a chi, in una fila, aspetta il proprio turno,
la realtà appare talvolta come uno spettacolo teatrale.

Da questa suggestione prende le mosse il progetto L’Attesa, prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia 2010.

Un progetto del NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 2010

Dieci scrittori italiani si lasciano ispirare dalla vita quotidiana delle città di Napoli. Cinque compagnie emergenti trasformano i loro testi in performance teatrali, con le quali abitare la vita quotidiana di dieci luoghi d’attesa della città. Le performance de L’Attesa intendono amplificare la teatralità involontaria della città, per andare in cerca di un nuovo pubblico, ignaro e casuale. Fra i passanti stupiti e queste misteriosi incarnazioni delle memorie, dei fantasmi della loro città si crea uno straniante gioco di specchi, di grande impatto emotivo.

Nell’ambito del progetto L’Attesa TeatrInGestAzione ha portato in scena:

PETRU di Maria Pace Ottieri, Stazione Cumana Montesanto

L’ATTESA di Vincenzo Consolo presso il Supermercato GS e la Pizzeria Sorbillo

ASSENTI di Ivan Cotroneo (II versione) presso funicolare di Chiaia.

Petru e L’Attesa, elaborati da TeatrInGestAzione sotto forma di
dramma radiofonico, sono andati in onda su RADIO 3 RAI.

a cura di Mario Fortunato

testi di Milena Agus, Vincenzo Consolo, Ivan Cotroneo, Andrea De Carlo, Paolo Di Paolo, Dacia Maraini, Maria Pace Ottieri, Sandra Petrignani, Valeria Di Napoli alias Pulsatilla, Elisabetta Rasy

scene teatrali Teatro Bellini – fondazione Teatro di Napoli, Taverna Est Teatro, TeatrInGestAzione di Gesualdi Trono, Maniphesta Teatro, Calone e Laieta,

produzione Napoli Teatro Festival Italia paese Italia / lingua italiano

PRIMA ASSOLUTA

 

 

 

Petru (2010)

di Maria Pace Ottieri

ideazione e cura della visione
Gesualdi | Trono

con Alessia Mete, Ilaria Montalto, Michela Vietri

Versione radiofonica RadioTre Rai

 

 

 

 
 

Assenti (2010)

di Ivan Cotroneo

ideazione e cura della visione

Gesualdi | Trono

con Ciro Arancini, Marilisa Mautone

*produzione Napoli teatro Festival Italia, nell’ambito del progetto L’Attesa, a cura di Mario Fortunato

 

 

 

 
 

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L’Attesa (2010)

di Vincenzo Consolo

ideazione e cura della visione
Gesualdi | Trono

con Alessia Mete, Ilaria Montalto, Michela Vietri, Ciro Arancini, Marilisa Mautone

Versione radiofonica RadioTre Rai

 

 

 

Mamma! SonTanto Felice

Mamma! SonTanto Felice

 


Mamma! SonTanto Felice (2010)

di TeatrInGestAzione

cura della visione
Gesualdi | Trono

itinerari drammaturgici
Loretta Mesiti

con Giovanni Trono, Alessia Mete, Michela Vietri, Ilaria Montalto, Marilisa Mautone, Francesco Moraca

La logica del profitto personale non conduce alla piena soddisfazione dei bisogni che lo motivano, ma ad uno spasmodico – e piuttosto disperato – accrescimento del sé attraverso il consumo (consumo di oggetti, situazioni, relazioni, persone). L’impulso (che altro non è che primordiale istinto di sopravvivenza) a combattere per il proprio spazio, ci priva, paradossalmente, proprio dello spazio vitale più prezioso, perché presi nel meccanismo perverso di esaudimento delle aspettative (familiari, sociali, amichevoli) e del commercio di sé stessi perdiamo il desiderio di proporre un’iniziativa nuova, del tutto nostra, perdiamo l’audacia necessaria tracciare un nostro destino, perdiamo cioè un’indispensabile fonte di entusiasmo, gioia ed energia. La nostra azione diviene così umiliante corteggiamento / compiacimento dei vecchi, nella speranza che ci elemosino la loro eredità, piuttosto che dedicare il nostro tempo, la nostra azione, ad edificare una realtà del futuro che assomigli a quella che desideriamo. In questo senso la voce critica della nostra riflessione intende rivolgersi all’adulto che abita il nostro spettatore e parlare anche al “bambino” che è stato, per ricordargli, semplicemente, il piacere inebriante della possibilità, che non lascia limitarsi dalla logica del calcolo, della fantasticheria, che non si supponga destinata a rimanere tale. Il piacere inebriante del mettersi radicalmente in gioco. La possibilità di attingere a questo piacere, resta sempre aperta. L’insegnamento dei surrealisti a questo proposito è illuminante: non c’è rivoluzione possibile, secondo loro, senza in primo luogo la battaglia per la difesa del proprio spazio di immaginazione. Non c’è libertà politica, senza libertà poetica, cioè senza la libertà di sognare senza pudore e di credere all’assoluta con divisibilità e praticabilità del proprio sogno.

Alfredo #on air

Alfredo #on air

Questa è la beffa e il tradimento. Prima ti tolgono ogni forza,
e poi si sdegnano se sarai meno di un uomo.
Se vuoi vivere, smetti di vivere.
C. Pavese

Un coro di corpi e voci che raccontano l’uomo che fatica: ciò che non si può raccontare della vita di un uomo comune, ciò che viviamo nella nostra intimità e che determina il nostro destino. Alfredo è il nome, quel che resta di un uomo che muore prima del tempo, assassinato dalla fatica di vivere. Alfredo muore sul lavoro lasciando una domanda: “credi che si muoia così, senza saperlo?”
Lasciamo in scena la forza di un lavoro sulla oralità e sulla memoria. Attori e pubblico condividono lo spazio e la memoria di un tema che ci riguarda tutti: la fatica di vivere.
Si è voluto provare a riflettere con Pavese, la condizione dell’uomo che lavora. Abbiamo cercato di comprendere come nel lavoro possa essere racchiusa la strada della sua elevazione e della sua sottomissione, del suo “indiarsi” e del suo “imbestiarsi”. Fatica e parole, sono quanto gli uomini custodiscono di più alto, ciò che di noi resta, in un mondo che passa.
Vincitore del bando Giovani Compagnie festival TEATRIaperti ’09 (Firenze dei Teatri | Arteriosa Prato); presentato al Ravello Festival ’09 in occasione del premio Etica e Impresa; selezionato per Rossobastardo Live 2010 – Fringe del Festival dei Due Mondi – Spoleto; in versione radiofonica è andato in diretta sulle frequenze di Radiolina Officina99 (Napoli) e Radio Onda Rossa (Roma).
Vincitore dei premi miglior spettacolo e miglior regia Avanti Attori Prato

Alfredo On Air (2008)
di TeatrInGestAzione

cura della visione
Gesualdi | Trono

itinerari drammaturgici
Loretta Mesiti

con Giovanni Trono, Alessia Mete, Michela Vietri, Ilaria Montalto, Francesco Moraca

vincitore dei premi miglior spettacolo e miglior regia Avanti Attori Prato; vincitore del bando Giovani Compagnie festival TEATRIaperti ’09 (Firenze dei Teatri | Arteriosa); presentato al Ravello Festival ’09 in occasione del premio Etica e Impresa