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Carlo Infante
Walkabout

 

Walkabout significa “cammina a tema” ed evoca il viaggio rituale che gli Australiani Aborigeni intraprendono attraversando a piedi le distese dell’outback, le aree interne più remote che si estendono in quelle semi-desertiche del bush. Urban Experience gioca con questa definizione rilanciando le esplorazioni urbane che coniugano cose semplici come passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del Performing Media Storytelling, in cui brainstorming e narrazione è inscritta nell’azione radio-nomade. Questo flusso radiofonico errante, locale (con i sistemi whisper radio) e globale (quando va in streaming webradio) trova un’ispirazione in questa frase di  Aldo Capitini per definire la Marcia di Assisi che inventò nel 1961: “è più di un congresso, perché tocca le case, si mostra al popolo, entra nel paesaggio stesso, è atto più che parola”.

E’ proprio questo lo spirito per cui s’è innestato al valore empatico del cammino condiviso i performing media (radio, georeferenziazioni web, streaming webradio, geopodcasting) creando con il format del walkabout un modello di riferimento che ha origine nel 1988 al Festival di Narni, con il primo happening “radioattivo” progettato con la Koinè. E’ un metodo che rivela già nel suo stesso etimo (methodos: riflettere camminando) il fatto che la percezione (i modi, il “come”) anticipa sempre il “cosa” (i contenuti).

Sì, la percezione viene prima della realtà e quel conversare “di fianco” mentre ci si guarda intorno, “apprendendo dappertutto” per dare luogo a laboratori nomadi dello sguardo partecipato, esercizi d’intelligenza connettiva e di arthinking (l’arte del pensiero dell’arte), ce lo ricorda.

 

BIO
Carlo Infante è changemaker, esperto di Performing Media e fondatore di Urban Experience. Autore di saggi tra cui Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Performing Media 1.1. Politica e poetica delle reti (Memori, 2006), migliaia di articoli per testate nazionali e conduttore di trasmissioni radio e televisive per la RAI. E’ stato fondatore di festival come Scenari dell’Immateriale a Narni, Stati Generali dell’Innovazione, ha fatto parte del direttivo dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha curato per la Treccani il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati ed è docente di Tecnologie digitali e processi cognitivi all’Università Mercatorum. E’ co-creatore di RiavviaItalia.it, la piattaforma che per prima ha raccolto idee per il riavvio del Paese dopo il reset pandemico. Esplora, conversa, sollecita sguardo partecipato per l’apprendimento dappertutto e la resilienza urbana, con i walkabout: conversazioni radionomadi con i piedi per terra e la testa nel cloud.