CRITIQUE PANEL 2017

   Altofest






CRITIQUE PANEL

The Critique Panel is a permanent space of reflection and interdisciplinary research, organic to ALTO FEST, connecting different perspectives and heterogeneous competencies in order to give a plural and multi-perspective look on the festival, on the aesthetic processes, and on the participatory dynamics and organizational strategies that ALTO FEST activates.
It was created in 2012, during the second edition of the festival, with the main task of assigning for the next edition the “Operappartamento” residency to one of the artists in the program.
During ALTO FEST 2013 the structure of the Critique Panel changed, inaugurating a speculative and creative activity, organic to the program of the festival, and involving some of its members continuously since then.
This year the Critique Panel will be identified with the OCr label (acronym of Osservatorio Critico, in Italian) like Optical Character Recognition system, to highlight the function of monitoring and observation of the live arts in relation to the festival. Its activities rely on the observations of critics, operators, artists, researchers and curators. Several interventions by the OCr offer the artists and audience of the festival tools and participatory paths into arts.

Il Foglio del Fest

Coordinamento a cura di

Silvia Mei, producer teatrale, web editor "Culture Teatrali"

silvia meiOpera da indipendente nella cultura teatrale contemporanea come studiosa, producer, consulente artistica, critica teatrale. Dopo il dottorato in Storia dell’arte e dello spettacolo (Università di Pisa, 2014) e una borsa di studio presso la Fondazione Cini di Venezia, è oggi assegnista di ricerca presso l’Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici). Svolge parte della sua ricerca per il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino alla cui Scuola per attori insegna Teoria e storia del teatro. Con Fabio Acca è responsabile de L’occhio del Principe, scuola per spettatori promossa da ERT per Arena del Sole di Bologna.

Membri

Salvatore Margiotta, ricercatore, redattore "Acting Archives Review"

salvatore margiottaDottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo, collabora con la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso L’Università di Napoli L’Orientale. Attualmente è redattore della rivista online «Acting Archives Review» ed è impegnato in qualità di assegnista di ricerca nel progetto “Nuovo Teatro Italiano. Archivio Storico”. Autore di diversi saggi riguardanti la nascita della regia in Italia, il Nuovo Teatro italiano, le trasformazioni della scena moderna, l’attore nel teatro di Robert Lepage, ha pubblicato il volume Il Nuovo Teatro in Italia. 1967-1975 (2013).

Mimma Valentino, ricercatrice, redattrice "Acting Archives Review"

mimma valentinoDottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo, nel 2010 ha vinto un assegno di ricerca per il progetto Archivio internazionale trattati di recitazione e nel 2013 ha preso parte al PRIN Teorie della recitazione e nascita della regia. Archivio e catalogo critico delle fonti documentarie presso l’Università di Napoli L’Orientale. Attualmente collabora con la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo per il progetto Nuovo Teatro Italiano. Archivio Storico ed è redattore di «Acting Archives». Autrice di diversi saggi e ha pubblicato il volume Il Nuovo Teatro in Italia. 1976-1985 (2015).

 

Claudia Fabris, artista

claudia-fabris

Claudia Fabris nasce a Padova nel 1973. Progetta spazi, installazioni ed interventi performativi che creano relazioni e sinergie tra la parola e la visione, l’ascolto e il gusto, in una ricerca artistica che trova nel corpo il proprio fulcro, coinvolgendo gli spettatori su differenti piani percettivi nella convinzione che la Bellezza e lo stupore silenzioso che genera possano ancora ricondurre ogni uomo allo spazio intimo e sacro della propria anima dove ogni trasformazione e rinascita trae origine, forza e nutrimento.

Iara Biderman, journalist

Journalist, contributor to daily Brazilian newspaper “Folha de São Paulo” on the fields of dance and theater, as well on special issues on culture, education and health, author of the dance blog “Deu Baile”, member of APCA- Associação Paulista de Críticos de Arte (art critic association of São Paulo) and of the jury of Prêmio Bravo! De Cultura

Anna Królica, curator, art critic and dance historian

Curator, art critic and dance historian.She graduated in theatre studies and in Russian philology from the Jagiellonian University. Currently she is the curator of Maszyna choreograficzna (Choreographic Machine) at the Cricoteka Centre for the Documentation of the Art of Tadeusz Kantor. Also, she works on the programme of the Kalejdoskop Festival in Biał ystok. She collaborates with the Staromiejskie Youth Culture Centre in Cracow. Her major curatorial projects include Z perspektywy żaby (A Frog’s Perspective, 2015) and Archiwum ciała (Archive of the Body, 2013) at the Zamek Culture Centre in Poznań and Goodbye Superman (together with Paweł Łyskawa and Eryk Makohon, Nowa Huta Culture Centre, Cracow 2015) and Portrety. Kobiety w polskiej choreografii (Portraits. Women in the Polish Choreography, Staromiejskie Culture Centre, Cracow 2014).

Federica Terracina, artista visiva

After decoration studies at the Fine Arts Academy of Rome, Federica Terracina get interested in the textile installation. She studies historical costume in Paris. In 2015, she creates the independent brand “Incredible Fox & Co”. In contrast to the production of poor quality fabrics, based on the logic of exploitation, she proposes a reflection on the ecology.
The interaction with the space is the key of his research, both in painting and in textile installations. The first person who introduced her to this path was the master Michele Cossyro, then over the years other suggestions arrived.

OSSERVATORIO CRITICO 2017

   Altofest






OSSERVATORIO CRITICO

L’Osservatorio Critico rappresenta uno spazio permanente di riflessione e ricerca interdisciplinare, organicamente legato ad ALTO FEST, che mette in dialogo prospettive e competenze eterogenee con l’obiettivo di esercitare uno sguardo collegiale e poliprospettico sul festival, sui processi estetici, le dinamiche partecipative, le strategie organizzative che ALTO FEST attiva.
È stato costituito nel 2012, in occasione della seconda edizione del festival, con il compito principale di assegnare a uno degli artisti in programma la residenza “Operappartamento” per l’edizione successiva. Durante ALTO FEST 2013 la struttura dell’Osservatorio evolve fino a inaugurare un’attività di natura speculativa e creativa, organica alla programmazione del festival, che coinvolge in maniera continuativa alcuni dei suoi membri.
Quest’anno l’Osservatorio Critico sarà siglato con l’etichetta OCr, sul modello dell’acronimo del sistema di riconoscimento ottico e digitale dei caratteri, a rimarcare la funzione critica di monitoraggio e di specola delle arti dal vivo in relazione al festival. Le sue attività si giovano di molteplici sguardi attrezzati (di critici, operatori, artisti, studiosi, curatori) e precipitano in differenti interventi, mettendo a disposizione degli artisti in programma e degli spettatori del festival strumenti e percorsi partecipati sull’arte.

Il Foglio del Fest

Coordinamento a cura di

Silvia Mei, producer teatrale, web editor "Culture Teatrali"

silvia meiOpera da indipendente nella cultura teatrale contemporanea come studiosa, producer, consulente artistica, critica teatrale. Dopo il dottorato in Storia dell’arte e dello spettacolo (Università di Pisa, 2014) e una borsa di studio presso la Fondazione Cini di Venezia, è oggi assegnista di ricerca presso l’Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici). Svolge parte della sua ricerca per il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino alla cui Scuola per attori insegna Teoria e storia del teatro. Con Fabio Acca è responsabile de L’occhio del Principe, scuola per spettatori promossa da ERT per Arena del Sole di Bologna.

Membri

Salvatore Margiotta, ricercatore, redattore "Acting Archives Review"

salvatore margiottaDottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo, collabora con la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso L’Università di Napoli L’Orientale. Attualmente è redattore della rivista online «Acting Archives Review» ed è impegnato in qualità di assegnista di ricerca nel progetto “Nuovo Teatro Italiano. Archivio Storico”. Autore di diversi saggi riguardanti la nascita della regia in Italia, il Nuovo Teatro italiano, le trasformazioni della scena moderna, l’attore nel teatro di Robert Lepage, ha pubblicato il volume Il Nuovo Teatro in Italia. 1967-1975 (2013).

Mimma Valentino, ricercatrice, redattrice "Acting Archives Review"

mimma valentinoDottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo, nel 2010 ha vinto un assegno di ricerca per il progetto Archivio internazionale trattati di recitazione e nel 2013 ha preso parte al PRIN Teorie della recitazione e nascita della regia. Archivio e catalogo critico delle fonti documentarie presso l’Università di Napoli L’Orientale. Attualmente collabora con la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo per il progetto Nuovo Teatro Italiano. Archivio Storico ed è redattore di «Acting Archives». Autrice di diversi saggi e ha pubblicato il volume Il Nuovo Teatro in Italia. 1976-1985 (2015).

 

Claudia Fabris, artista

claudia-fabris

Claudia Fabris nasce a Padova nel 1973. Progetta spazi, installazioni ed interventi performativi che creano relazioni e sinergie tra la parola e la visione, l’ascolto e il gusto, in una ricerca artistica che trova nel corpo il proprio fulcro, coinvolgendo gli spettatori su differenti piani percettivi nella convinzione che la Bellezza e lo stupore silenzioso che genera possano ancora ricondurre ogni uomo allo spazio intimo e sacro della propria anima dove ogni trasformazione e rinascita trae origine, forza e nutrimento.

Iara Biderman, journalist

Journalist, contributor to daily Brazilian newspaper “Folha de São Paulo” on the fields of dance and theater, as well on special issues on culture, education and health, author of the dance blog “Deu Baile”, member of APCA- Associação Paulista de Críticos de Arte (art critic association of São Paulo) and of the jury of Prêmio Bravo! De Cultura

Anna Królica, curator, art critic and dance historian

Curator, art critic and dance historian.She graduated in theatre studies and in Russian philology from the Jagiellonian University. Currently she is the curator of Maszyna choreograficzna (Choreographic Machine) at the Cricoteka Centre for the Documentation of the Art of Tadeusz Kantor. Also, she works on the programme of the Kalejdoskop Festival in Biał ystok. She collaborates with the Staromiejskie Youth Culture Centre in Cracow. Her major curatorial projects include Z perspektywy żaby (A Frog’s Perspective, 2015) and Archiwum ciała (Archive of the Body, 2013) at the Zamek Culture Centre in Poznań and Goodbye Superman (together with Paweł Łyskawa and Eryk Makohon, Nowa Huta Culture Centre, Cracow 2015) and Portrety. Kobiety w polskiej choreografii (Portraits. Women in the Polish Choreography, Staromiejskie Culture Centre, Cracow 2014).

Federica Terracina, artista visiva

After decoration studies at the Fine Arts Academy of Rome, Federica Terracina get interested in the textile installation. She studies historical costume in Paris. In 2015, she creates the independent brand “Incredible Fox & Co”. In contrast to the production of poor quality fabrics, based on the logic of exploitation, she proposes a reflection on the ecology.
The interaction with the space is the key of his research, both in painting and in textile installations. The first person who introduced her to this path was the master Michele Cossyro, then over the years other suggestions arrived.

TEXTURE EN 2017

Piattaforma di confronto tra operatori internazionali su pratiche culturali e visioni artistiche di rigenerazione urbana.

THE CONTEXT AS A CHANGING ACTOR

Our starting point is the definition of “context”, as follows:
the parts of a written or spoken statement that precede or follow a specific word or passage, usually influencing its meaning or effect; moreover it points out the set of circumstances or facts that surround a particular event, situation, etc.
Etymology: contex(ere), con + texere, to pleat (or plait), or weave + -tus suffix
“Context” could also mean the cultural background, the milieu, the specific culture of a place and of a time, the climate.
Our aim is to start a discussion, to build a collective thinking and work on finding ways to cooperate outside of top-down working structures.

Which is the role of the cultural workers in their social context?

How to reassess our own professional strategies and new business models?

How to overturn our point of view from what we have to offer to what is necessary?

How to build platforms for mutual exchange of time, products, creativity, craftsmanship but also other types of skill sharing?

How do we use our potential and our resources?

Which are the potential cultural spaces that could be regenerated in your territory? Is the cultural factory also a concept, without a physical space?

As citizens, beside your being cultural workers, which is the need and the potential your context is asking for and is showing to you?

Which was the situation you found in your context and how you made your choice, which place you chose? Did the place chose you instead?

How did you stimulate and experiment the participation of the citizens to your performing arts projects?

How do you engage yourself as cultural workers into such projects? – What does the word ‘collective’ means to you?

Focusing on our local context, what does the society need? – Does the society need artists?

PANELISTS

Guido Acampa (IT/Napoli) Aperture

Guido Acampa is a videomaker. He is co-founder of Riot Studio, where he curates the program, and also takes care of Riot Cinema Lab, atelier of research on experimental video productions. Riot Studio is a place dedicated to arts and new ideas, seeking connections among the urban and social fabric and the International context.
“Aperture” is an event which encourages contemporary artists to reinterpret the relation between the city and its historical sites. Thanks to contemporary art, the opening of a space combines with the “ Aperture” of new visions about the future of Naples.

riotstudio.it

Bush Hartshorn (UK) Dance Base

Bush is a mentor, director and curator.
Throughout the nineties he was artistic director of the Green Room Manchester, UK, lately he has been artistic director of Dansehallerne in Copenhagen Denmark. Throughout the last thirty years he has formed and contributed to a number of international networks, Hartshorn undertakes many short projects particularly focused on mentoring dance artists, and he is currently Head of Catalyst Dance Management, a project developed at Dance Base as a unique resource for the professional dance community in Scotland, contributing vital skills to smaller companies and established artists who cannot afford full-time administrators, producers or company managers.

dancebase.co.uk

Nataša Zavolovšek (SI) Exodos

Natasa Zavolovsek is the director of Exodos, in Ljubljana.
She started her long work in the culture field as a coordinator for Metelkova Network in 1990-94, creating a modern cultural center on the premises of a large military complex. She established Maska production 1999-2001, she was a freelance producer 1997-1999, later she became artistic director of Exodos Festival, and she also founded Kooperativa, Ngo coalition with the aim to create a long-term and sustainable framework for collaboration and development of independent cultural organizations on the Balkan region.
Exodos Festival is involved into several international projects, among others Corners, Theatroskop, Shared space.

cornersofeurope.org
exodosljubljana.si

Federica Rocchi (IT/Modena) Periferico

Project manager and theatre curator. She has a strong experience in the fields of urban regeneration and temporary re-uses. She has been working with Laminarie theatre company in Bologna from 2002 to 2016 as project manager and co-director of theatre DOM la cupola del Pilastro, situated in the suburb area of Pilastro (UBU prize for local development in 2012). She founded Amigdala in 2005. She is director of Periferico Festival since 2008, which takes place every year in a different location; a site-specific art project which encourages the re-interpretation of those spaces and their particular features.

perifericofestival.it

Teja Reba (SI) City of Woman

Teja Reba è un’artista indipendente, autrice e performer.
Attualmente lavora come direttrice della programmazione del progetto City of Women- Associazione di Promozione delle Donne nella Cultura e cura l’edizione annuale dell’omonimo Festival Internazionale di Arti Contemporanee, a Ljubljana.
City of Women è un festival incentrato su un contesto urbano, a vocazione progressista, con una particolare attenzione per le tematiche LGBTIQ e l’inclusione delle minoranze, ispirato dal desiderio di favorire un cambio sociale positivo non solo attraverso “cosa” viene proposto durante la programmazione/produzione, ma anche sul “come” questo processo si può fare portatore di nuove funzioni e connessioni.
Oltre al programma artistico, City of Women organizza una serie di eventi, tra i quali laboratori pratici e teoretici, nei quali invita pensatori che possano ispirare e promuovere scambi e incontri in ambito internazionale.

Teja Reba is an independent artist and performance maker. She currently works as program director of City of Women- Association for Promotion of Women in Culture and as curator of its annual International Festival of Contemporary Arts, in Ljubljana.
The City of Women festival is an urban, progressive, gender and LGBTIQ issues attentive and minorities inclusive context, inspired by the desire to make positive social changes not only by “what” it proposes/produces but also by “how” it functions/connects.

Along side its artistic program, the City of Women Festival also runs a series of discursive events presenting inspiring thinkers and proposing practical/ theoretical workshops in order to stimulate transnational encounters and exchange.

cityofwomen.org

Amar Benbia (FR) La Foule d’Eau

Amar has an heterogeneous learning background: Law studies at Bordeaux IV, history of art at Ecole du Louvre, audiovisual in AFPA of Issoudun.
After a multi-year adventure in the private sector, as manager, trainer, consultant, he synthesized such diversified experience into a life project: La Foule d’Eau, an itinerant factory of participative art he founded and run since 2014, with the aim of building bridges between artists and young people and tackle political issues.

His new project is La Plage d’Esbly, where, together with Le Collectif de la Plage, an informal group of associations engaged on education, architects, theater companies, who want to recuperate a part of Esbly, next to Paris.

issuu.com
FB lafouledeau

Tomàs Aragay (ES) Mapa

Tomàs Aragay and Sofía Asencio are co-directors of Societat Doctor Alonso.
Societat Doctor Alonso set up their base in a rural area, the village of Pontós in the province of Girona, to move away from the ‘noise’ and the ‘uniformity’ that surrounds contemporary creation and the arts in a big city like Barcelona. This allowed them to turn their gaze inward in search of their own voice. Societat Doctor Alonso collaborates with a broad selection of interdisciplinary artists, often continuing these collaborations across an extensive range of projects. They creates the festival Mapa, a site-specific contemporary festival meant to bring radical creative performances to rural areas. Moreover Mapa aimed to facilitate the match

and meeting of artists and citizens, the dramaturgy of the festival was principally based on the concept of popular ancient rituals.
It has been running from 2004 to 2011 in Sant Mori and Pontos, Catalunya, Spain.

Tomàs Aragay and Sofía Asencio are co-directors of Societat Doctor Alonso.
Societat Doctor Alonso set up their base in a rural area, the village of Pontós in the province of Girona, to move away from the ‘noise’ and the ‘uniformity’ that surrounds contemporary creation and the arts in a big city like Barcelona. This allowed them to turn their gaze inward in search of their own voice. Societat Doctor Alonso collaborates with a broad selection of interdisciplinary artists, often continuing these collaborations across an extensive range of projects. They creates the festival Mapa, a site-specific contemporary festival meant to bring radical creative performances to rural areas. Moreover Mapa aimed to facilitate the match

and meeting of artists and citizens, the dramaturgy of the festival was principally based on the concept of popular ancient rituals.
It has been running from 2004 to 2011 in Sant Mori and Pontos, Catalunya, Spain.

doctoralonso.org
FB Mapa.pontos
tea-tron.com

Javier Cuevas (ES) Spanish Matchbox

Javier Cuevas, dramaturgist, performer, curator and context-generator for contemporary performing arts. Artistic director of the Live Arts Lab – Theatre Leal of La Laguna (Tenerife, Canary Islands). He has presented his work in Spain, Brazil, Germany, Italy, Argelia and Norway. He creates, together with mediaturgist Sara Serrano, the project “Spanish Matchbox”.

Spanish Matchbox was born from a platform project by Creación Contemporánea Española, in the E&G Teater Festival (Stamsund, Norway), after several international activities. Now we are going a step beyond, changing our shape from festival to a cellar production system, able to be set in different contexts and festivals, sharing our same aims, increasing the possible relationships with the involved projects.

FB SpanishMatchbox

Pippo Pirozzi (IT/Napoli)
Borgo dei Vergini luoghidicultura

The project is the result of a synergy amongst a group of citizens and associations, all engaged in enhancing the cultural area’s heritage. It aims to facilitate and support the re-development of this precious area of Naples through the research, planning, promotion and fruition of “places of culture”.

borgovergini.it/

Chiara Faini (IT/Milano) Smart

SMart is a network of more than 90.000 artists and freelance that stretches throughout 9 European countries: Belgium, the Netherlands, France, Spain, Italy, Sweden, Hungary, Germany and Austria.
SMart’s main mission is to improve the working conditions of creative professionals by offering them tools and services designed to support their projects and guarantee their professional revenues.

smart-it.org

Moderator : Anna Estdahl with the team of Altofest Anna Estdahl (Pisa/Italy)

TeatrInGestAzione/Altofest

Anna Estdahl is a freelance producer, collaborating with dance and theatre companies in Italy and abroad. She recently founded her own organization, “Ferradura”, meant to be a management agency but also a laboratory for new projects and visions concerning the contemporary performing arts in Italy, working in a local scene, in Pisa, with a special attention towards the International. In march 2017 she met TeatrInGestAzione / Gesualdi Trono, it was “love at the first sight” and she is now totally involved into Altofest and the other projects of the company.
Anna Estdahl è una producer freelance, e collabora con compagnie di teatro e danza, in Italia e all’estero. Recentemente ha fondato la propria organizzazione, “Ferradura”, che vuole essere non solo un’agenzia di management degli artisti ma anche un laboratorio di nuovi progetti e visioni sulle performing arts contemporanee in Italia, agendo in un contesto locale, a Pisa, ma con un’attenzione speciale verso l’ambito internazionale. Nel marzo 2017 ha incontrato TeatrInGestAzione / Gesualdi Trono, ed è stato “amore a prima vista”. Da allora è totalmente coinvolta nel progetto Altofest e in tutti i progetti della compagnia.

teatringestazione.com | altofest.net

TEXTURE IT 2017

Piattaforma di confronto tra operatori internazionali su pratiche culturali e visioni artistiche di rigenerazione urbana.

IL CONTESTO COME FATTORE DETERMINANTE DI CAMBIAMENTO

Il nostro punto di partenza è la definizione di “contesto”, come segue: le parti di una dichiarazione, verbale o scritta, che precede o segue una parola specifica o un passaggio, e che normalmente influenza il suo significato o effetto; indica inoltre la serie di circostanze o fatti che circondano un evento particolare, una data situazione, etc.
Etimologia: contex(ere), con + texere, intrecciare, o tessere + il suffisso -tus “Contesto” può anche indicare il retroterra culturale, il milieu, la temperie culturale.
Il nostro intento è di iniziare una discussione per poter costruire un pensiero collettivo, e lavorare per trovare nuovi modi e strategie di cooperazione, fuori dalle strutture organizzate “dall’alto”.

Qual è il ruolo dei lavoratori culturali nel proprio contesto sociale?

Come ricollocare le nostre personali strategie professionali e nuovi modelli di business?

Come possiamo capovolgere il punto di vista da cosa abbiamo da offrire a cosa è necessario?

Come costruire piattaforme per il mutuo scambio di tempo, prodotti, creatività, manufatti, ma anche altri tipi di scambi di competenze?

Come usare al meglio le nostre potenzialità e risorse?

Quali sono i potenziali spazi culturali che potrebbero essere rivitalizzati nel vostro territorio? La “factory” culturale è anche un concetto, senza uno spazio fisico?

Come cittadini, fuori dal ruolo di lavoratori della cultura, quali sono i bisogni e il potenziale che il vostro contesto vi chiede e vi mostra?

Quale situazione avete incontrato nel vostro contesto, come avete fatto la vostra scelta, quale luogo avete scelto? O forse il luogo stesso vi ha scelto?

Come avete stimolato e sperimentato la partecipazione dei cittadini per coinvolgerli nei vostri progetti di arte performativa?

Come vi siete impegnati in prima persona in tali progetti? – Cosa significa per voi il termine “collettivo”?

Guardando al nostro contesto locale, di cosa ha bisogno la società? – La società ha bisogno degli artisti?

PANELISTS

Guido Acampa (IT/Napoli) Aperture

Guido Acampa videomaker e cofondatore del Riot studio alterna la sua attività alla curatela della programmazione del Riot studio al Riot Cinema Lab, laboratorio di video produzioni e sperimentazione di nuove grammatiche e soluzioni tecnologiche applicate alle videoproduzioni.
Il Riot Studio è uno spazio dedicato alle arti e alle idee nuove, sperimentali ed indipendenti con l’intento proficuo di creare connessioni tra il tessuto urbano e sociale locale e il contesto internazionale.
“Aperture” è una manifestazione che invita artisti contemporanei a reinterpretare la relazione della città con i suoi luoghi storici o culturalmente significativi. Attraverso l’arte contemporanea le “Aperture” dei luoghi fisici coincide con l’apertura di nuove visioni sul futuro di Napoli.

riotstudio.it

Bush Hartshorn (UK) Dance Base

Bush è stato mentore, direttore, curatore.
Negli anni 90 è stato direttore artistico della Green Room Manchester, nel Regno Unito, fino al 2015 è stato direttore artistico della Dansehallerne di Copenhagen, in Danimarca. Nel corso degli ultimi trent’anni ha contribuito a fondare e sviluppare diversi network internazionali, occupandosi allo stesso tempo di progetti più brevi particolarmente dedicati alla formazione di giovani danzatori, e attualmente è a capo del Catalyst Dance Management, un progetto sviluppato all’interno di Dance Base e grande risorsa per la comunità dei danzatori professionisti in Scozia; sia gli artisti più stabili che le compagnie emergenti vengono aiutati a sviluppare il proprio lavoro e supportati rispetto alla cura e alla tutela amministrativa, produttiva, manageriale.

dancebase.co.uk

Nataša Zavolovšek (SI) Exodos

Natasa Zavolovsek è la direttrice artistica del Festival Exodos di Ljubljana.
Ha iniziato a lavorare in campo culturale come coordinatrice del Network Metelkova in 1990-94, creando un moderno centro culturale negli edifici di un ex complesso militare. Ha fondato la casa di produzione Marka, tra il 1999 e il 2001, è stata produttrice freelance tra il 1997 e il 1999, successivamente è diventata direttrice artistica del Festival Exodos, oltre a fondare la ong Kooperativa, con l’intento di creare una rete di collaborazione a lungo termine, sostenibile e che favorisca lo sviluppo di organizzazioni culturali indipendenti, nella regione dei Balcani.
Il Festival Exodos è coinvolto in numerosi progetti internazionali, tra i quali Corners, Theatroskop, Shared space.

cornersofeurope.org
exodosljubljana.si

Federica Rocchi (IT/Modena) Periferico

Curatrice in ambito teatrale. Ha una salda esperienza nel campo della rigenerazione urbana e processi partecipativi e riuso temporaneo. Ha lavorato con la compagnia Laminarie di Bologna dal 2002 al 2016, come project manager e co-direttore del teatro DOM (premio UBU 2012 per lo sviluppo locale). Nel 2005 ha fondato l’associazione Amigdala a Modena, della quale è presidente. Dal 2008 dirige a Modena il progetto Periferico, focalizzato sulla ricerca e valorizzazione di spazi non teatrali e inusuali attraverso interventi site specific che coniugano la drammaturgia teatrale con altri linguaggi artistici contemporanei.

perifericofestival.it

Teja Reba (SI) City of Woman

Teja Reba è un’artista indipendente, autrice e performer.
Attualmente lavora come direttrice della programmazione del progetto City of Women- Associazione di Promozione delle Donne nella Cultura e cura l’edizione annuale dell’omonimo Festival Internazionale di Arti Contemporanee, a Ljubljana.
City of Women è un festival incentrato su un contesto urbano, a vocazione progressista, con una particolare attenzione per le tematiche LGBTIQ e l’inclusione delle minoranze, ispirato dal desiderio di favorire un cambio sociale positivo non solo attraverso “cosa” viene proposto durante la programmazione/produzione, ma anche sul “come” questo processo si può fare portatore di nuove funzioni e connessioni.
Oltre al programma artistico, City of Women organizza una serie di eventi, tra i quali laboratori pratici e teoretici, nei quali invita pensatori che possano ispirare e promuovere scambi e incontri in ambito internazionale.

cityofwomen.org

Amar Benbia (FR) La Foule d’Eau

Amar ha un’educazione e un background eterogenei: ha studiato Legge all’Università Bordeaux IV, storia dell’Arte alla Scuola del Louvre, arte audiovisiva presso l’AFPA di Issoudun.
Dopo aver lavorato alcuni anni nel settore privato come manager, istruttore e consulente, ha trovato il modo di sintetizzare tali esperienze in un progetto di vita: la Foule d’Eau, una factory itinerante di arte partecipativa che lui stesso ha fondato e coordina dal 2014, con l’intento di incentivare l’incontro e la collaborazione tra i giovani e gli artisti, oltre che confrontarsi con problematiche di tipo politico.
Il suo nuovo progetto è La Plage d’Esbly, nel quale, insieme con il Collectif de la Plage, un gruppo informale di associazioni impegnate sul fronte dell’educazione, architetti, compagnie teatrali, si occupano di recuperare una parte di Esbly, sobborgo di Parigi.

issuu.com
FB lafouledeau

Tomàs Aragay (ES) Mapa

Tomas Aragay e Sofia Asencio sono co-direttori della Societat Doctor Alonso.
La compagnia ha posto la sua base in un’area rurale, nel villaggio di Pontòs, in provincia di Girona, per sfuggire al rumore e al conformismo che circonda la creazione e l’arte contemporanea in una città come Barcellona.
Questo atto ha permesso loro di rivolgere lo sguardo verso l’interno, alla ricerca della propria voce. Insieme hanno dato vita a Mapa, un festival di arte contemporanea site-specific, che voleva portare i progetti performativi più radicali in un’area rurale remota. Inoltre Mapa voleva stimolare l’incontro tra gli artisti e i cittadini, la drammaturgia del festival si basava principalmente sul concetto di antichi rituali popolari.
Mapa ha avuto luogo dal 2004 al 2011 a Sant Mori e Pontos, in Catalogna, Spagna.

doctoralonso.org
FB Mapa.pontos
tea-tron.com

Javier Cuevas (ES) Spanish Matchbox

Javier Cuevas, drammaturgo, performer, curatore e autore nel campo delle arti performative. Direttore artistico di Live Arts Lab – Theatre Leal of La Laguna (Tenerife, Canary Islands). Ha presentato i suoi lavori in Spagna, Brasile, Germania, Italia, Algeria e Norvegia. Ha creato, insieme alla drammaturga e “mediaturgist” Sara Serrano, il progetto “Spanish Matchbox”, che nasce dalla piattaforma di Creación Contemporánea Española. Dopo una serie di attività internazionali, si cristallizza in un festival presso l’E&G Teater (Stamsund, Norvegia). Spanish Matchbox si trasforma da festival a una struttura di micro-programmazioni che possano essere promosse in altri incontri e in altri festival che condividano una sensibilità comune al nostro progetto, moltiplicando le possibilità di relazioni.

FB SpanishMatchbox

Pippo Pirozzi (IT/Napoli)
Borgo dei Vergini luoghidicultura

Il progetto nasce dalla sinergia tra un gruppo di cittadini e associazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, con lo scopo di favorire e supportare la riqualificazione di questa preziosa area della città di Napoli attraverso attività di ricerca, progettazione, promozione e fruizione dei “luoghi di cultura”.

borgovergini.it/

Chiara Faini (IT/Milano) Smart

SMart – società mutualistica per artisti è un network di imprese senza scopo di lucro presente in 9 paesi europei, che associa circa 90.000 artisti e freelance.
Il nostro l’obiettivo è rispondere ai bisogni professionali di artisti e freelance proponendo strumenti concreti che permettano loro di lavorare più sicuri, semplificandogli la gestione amministrativa dei loro progetti, e tutelandoli dai ritardi di pagamento.

smart-it.org

Moderatore : Anna Estdahl con il team di Altofest Anna Estdahl (Pisa/Italy)

TeatrInGestAzione/Altofest

Anna Estdahl è una producer freelance, e collabora con compagnie di teatro e danza, in Italia e all’estero. Recentemente ha fondato la propria organizzazione, “Ferradura”, che vuole essere non solo un’agenzia di management degli artisti ma anche un laboratorio di nuovi progetti e visioni sulle performing arts contemporanee in Italia, agendo in un contesto locale, a Pisa, ma con un’attenzione speciale verso l’ambito internazionale. Nel marzo 2017 ha incontrato TeatrInGestAzione / Gesualdi Trono, ed è stato “amore a prima vista”. Da allora è totalmente coinvolta nel progetto Altofest e in tutti i progetti della compagnia

teatringestazione.com | altofest.net

ALTOFEST EN 2017

According to R. Esposito in “Immunitas”, the word comunità (community, in English, n.d.t.) has an early opposite meaning if compared to the common concepts of belonging or propriety. The word and its original meaning, indeed, derive from cum-munus, where munus is different from the generic donum, as it signifies the given present, and not the one that is received. 

R. Esposito writes: “ Therefore the members of a community are mutually bound to a duty of reciprocal gift, to a giving duty, that commits them to literally lean out of themselves, to literally expose themselves, to address the other, almost dispossessing themselves in favour of the other”.  

So Altofest activates a concrete “founding” invasion, according to which the invaded opens the door to the invasor offering as a gift his own identity with the clear intention of dissolving it. A new transversal community is originated, thanks to the “barbaric” power of art. For the “space donor” citizen, it is not only a matter of hosting an artist in his/her own house. It is a matter of lowering the defences, letting the space and its inhabitants contaminated by the linguistic infection. This invasion/infection is the origin and the ending of the community, in its continuous going to be. 

Photo by Vicky Solli, drawings by Ilaria Garzillo

Video teaser Giuseppe Valentino

ALTOFEST IT 2017

Come scrive R. Esposito in “Immunitas” la parola  comunità ha un significato originario opposto a quello che comunemente si intende quando la si accosta a concetti come quello dell’appartenenza o della proprietà, difatti, la sua derivazione, e quindi il suo senso originario, è cum-munus, dove munus è il dono, e a differenza del generico donum il munus è esplicitamente il dono che si dà e non quello che si riceve. Scrive R. Esposito: “Ciò significa che i membri di una comunità, piuttosto che da un’appartenenza, sono vincolati da un dovere di dono reciproco, da un obbligo donativo, che li spinge a sporgersi letteralmente fuori di sé, letteralmente ad esporsi, per rivolgersi all’altro e quasi ad espropriarsi in suo favore”.
Altofest mette in atto quindi una vera e propria invasione fondativa, in cui è l’invaso ad aprire il varco all’invasore e ad offrire in dono la propria identità col chiaro intento di dissolverla.
Viene ad accadere una nuova comunità trasversale, grazie al potere “barbarico” dell’arte. Per il cittadino donatore di spazio, non si tratta solo di ospitare un artista nella propria casa, ma di abbassare le difese, di modo da lasciare che l’infezione linguistica contamini lo spazio e le relazioni tra coloro che a vario titolo lo abitano. Questa invasione/infezione è il principio e la fine della comunità, nel suo continuo accadere.

Photo by Vicky Solli, drawings by Ilaria Garzillo

Video teaser Giuseppe Valentino

artists2017

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ARTISTS

Witajcie/Welcome

Aurora Lubos (PL)
Aurora Lubos (PL)  Witajcie/Welcome Altofest
photo: Maciej Sierpień
trailer video

I am interested in a human being, who is safe, but unwilling to accept others who are fleeing war, conflict, oppression, death and hunger. I’m interested in the situation of conflict, danger and suffering. And what that fed, happy, Western European man would feel in such a place, and what he would feel towards people whose daily reality is a struggle for life.

“So many people: infants, children, young men and women, couples, families, elderly and disabled people, representing every stage of life and every type of man, that you can meet in your neighbourhood.” [fragment of text , volunteer , the refugee camp in Dobova, Slovenia]

One of the elements of the spectacle is the documentation of performance From the water, which took place on the beach in Sopot, in October last year on the Solidarity Day with Refugees. It was my comment on migrants dying at sea, bringing the images into our reality, Polish, tangible. To rise empathy in viewers, unresponsive observers.

Testo, video, oggetti e performance: Aurora Lubos
Musica: Alex Catona


Aurora Lubos (PL)

Aurora Lubos
Independent artist and performer associated with the contemporary dance scene in Gdańsk and Britain. Author of several powerful and original solo performances, in which she speaks out against domestic violence among other topics.
Born in 1977.
She is the author of several original dance shows, including solo performances (Zanzibar, Unfinished, Knife, Horse and Stairs, Acts, Thou Shalt Not), installations / performances (No 1, Four Corners, Act for Two – Leftovers, Without Home),and animations (the series Winter 2010).
Since 2000, she has been an actress at the prestigious British Vincent Dance Theatre

Alex Catona
Multi-disciplinary artist with a vast international performing and teaching experience in various fields of the performing arts.Avant garde musician, dancer, writer, choreographer, visual artist, filmmaker, theatre director and dramaturg.His main area of interest is avant garde experiments within the performing and visual arts and in particular the relationship between sound, body, space and context.



cargocollective.com/auroralubos

Supported by

istutoto polacco

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La raccolta

Anna Sobczak (PL)
Anna Sobczak (PL)  La raccolta Altofest

The work is a site-specific readaptation of my video installation “La raccolta” from 2013. It is a video installation, which combines footage shot at the height of the government crisis in 2013 which lead Silvio Berlusconi to step down from his office. The images of a rich garden inToscana region, left there to rot away, represented the most accurate metaphor of Italy after 20 years of his governance. The audio is the speech held by Berlusconi after the election victory in 1994, in which he promised to “take to the field”.
The work is a site-specific readaptation of my video installation “La raccolta” from 2013. It is a video installation, which combines footage shot at the height of the government crisis in 2013 which lead Silvio Berlusconi to step down from his office. The images of a rich garden inToscana region, left there to rot away, represented the most accurate metaphor of Italy after 20 years of his governance. The audio is the speech held by Berlusconi after the election victory in 1994, in which he promised to “take to the field”.

video by Anna Sobczak


Anna Sobczak (PL)

Born in Poland, emigrated to Germany at the age of 7. Studied Fine Art in Syria, Brasil and
Italy. Based in Napoli, Italy.
Having changed residence country over 10 times in my life, communication has become a vital skill – a necessity that has had major influence on the ideas and the methods I work with. My main experience is in woking with communities locally and in design for social purposes. I use interactive approaches (preceded by a period of research), usually interviews or talks, and transform the resulting ideas or images in installations, performances or sculptures, themselves sometimes being interactional. Not linear at all,those steps cross-fertilize.
I have touched issues as hearing impairment, women’s rights, sexual harassment, mafia related environmental crimes, rituals and violence. I feel inspired by Situationist theory as well as P. L.Wilson, both focused on creating temporary spaces for the purpose of pursuing authentic desires, putting major weight on the appropriation and changeability of public space.I have worked as an actor and dancer for many years, which certainly influenced my way of interacting with space and people, and the creation of poetical images. Very often, lacking language skills or knowledge of cultural codes, the only way to meet on common ground is through the language of the others. Understanding and expressing myself through their experience helps me to unveil the poetry of ordinary life. In this process both parts are essential: the outer world as well as my glance. Offering an experience to the observer is very powerful, in the sense that it makes her/him understand where power allocation happens in everyday life, and boils it down for me to the conviction that call center employees and garbage men go through the same heroic challenges as described in ancient mythology.Twisting reality through my art is another way of giving relief from oppressive structures.



polapolanski.com

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CrossWord

Matteo Marfoglia (UK)
Matteo Marfoglia (UK)  CrossWord Altofest

Crossword came out in June 2016 with the idea to create a choreography which was inspired or made use of the theme of “voice”.
I got curious on the emotional impact that a dialogue of voices can have on people, adding the restriction to use a language that the dancers didn’t understand. Working with British dancers I had the opportunity to use Italian dialogues. My aim was to create a solo for each dialogue that worked on its own, both emotionally and choreographically, and find a complementary aspect when by the end all the solos come together simultaneously in the space, creating an intricately woven visual scene. The result was a deeply emotional and human response and a textured physical language. During the performance the audience will be able to gradually piece together the work as it unfolds in front of them, solo by solo, each complimenting the other to create a rapturous, rhythmical finale. Bringing this work to Italy will bring the audience and the performers to explore a completely different experience due to the language barrier, therefore leaving the movement language as their only way to connect to one another.

Produced by National Dance Company of Wales
Supported by the Arts Council of Wales and Wales Arts International

Dancer: Alexandra Pholien
Costume: Panayiota Koushiappa
Music: In Memoriam by Les Choristes

con Alexandra Pholien
Costumi: Panayiota Koushiappa
Musica: In Memoriam by Les Choristes


Matteo Marfoglia (UK)

Matteo started to approach choreography for the first time thanks to the choreographic platform run by Introdans (NL) where he created Just A Breath and won the second prize at the Certamen Internacional de Coreografìa Burgos-New York. He returned to choreography later via Alternative Routes, National Dance Company Wales’ annual choreographic platform, where he continued to develop his approaches to choreography, playing with different techniques and involving new art forms. Pieces included: Crossing Paths, Omertà, Desensitized and Crossword.
Matteo was recently awarded by OneDanceUK as future leader in British Dance.



matteomarfoglia.com/

Supported by

   Altofest






Cosmopolitan Beauty – Studio anatomico sul Corpo

Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)
Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)  Cosmopolitan Beauty – Studio anatomico sul Corpo Altofest

A constantly-mutating action in which gestures are notes on a journey towards an undefined place, where beauty in the fruit of conquest. Cosmopolitan Beauty is the kingdom of lost things that have left a trace in the body, a contradictory space in which one becomes aware of the fragility of things, but also of their strength: an island circumscribed within itself, but at the same time oper that hosts it.

Associated Artist Festival Oriente Occidente
Production CANGO_Centro di produzione sui linguaggi del corpo della danza
with the support of Teatro Pubblico Pugliese

by and with Davide Valrosso
Music: Greig Heines – Komorova
Photo: Ingrid bordesoulle


Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)

Graduated from English National Ballet, Davide studied at numerous contemporary training centers such as London Contemporary, Ramber School, Rafineri ecc. For five years he has worked steadily with Virgilio Sieni, both as a dancer and as a performer and trainer within the Accademia del Gesto. During his career he has also worked as an interpreter with visual artists and choreographers, including: Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymon Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale.Currently engaged as a dancer in the “Cosmopolitan Beauty” project, produced by CANGO_Centro di produzione sul linguaggio del corpo e della danza and supported by the Teatro Pubblico Pugliese (selection of Anticorpi XL 2017) and in his latest “We_Pop” project, production of Festival Oriente Occidente (as associate artist) is selected at NID Platform 2017. He is also involved in the“Prove D’autore XL” project, under which he created “Whisper” for the three-year contemporary dance course of Balletto di Roma,under the artistic direction of Roberto Casarotto. Davide will soon be involved in the creation of “70.000” for the Accademia Nazionale di Danza of Rome.



associazioneculturalevan.it/

   Altofest






The Selfies

Pryzmat Dance Company (PL)
Pryzmat Dance Company (PL)  The Selfies Altofest

Is it possible to make the limit of manipulation to be danced? Every day we are manipulated…product placement, advertisements, campaigns, public opinion, media, authority – those are CREATORS of the fasion, of our awareness – they are entering our life very skillfully and very gently. The power of those mechanism is all-encompassing. Free market, free choice is illlusory. All the time we are questioned on conditions that are imposed on us, in the world determined by constant progress chase, vissuality, illlusion, casting, creation on sale, marketing.
Is number of “likes” on Facebook is the measure of our reality nowadays?
PRYZMAT DANCE COMPANY focused on the subject of manipulation, its strength, its limits . In the middle of those behaviors there is always a human. PRYZMAT try to present the picture of complicated human relations in the world where the human body as well as feelings become products for sale. Is it possible to live with other face then yours?
“Selfie” – A photography that one has taken of oneself, typically one taken with a smartphone or webcam and shared via social media. It is the most popular word in 2013 according to Oxford University Press.

ARToffNIA art and dance foundation
– award -main award on national festival “Ogólnopolski Festiwal Alternatywnych Teatrów Tańca OTWÓRZ OCZY” in Słupsk/Poland
– Moreover, the spectacle was presented at
XXII International Theatre Festival „Rożdzestwnski parad” in Sankt Petersburg, Russia, December 2015

choreography nad concept: Katarzyna Grabińska
dancers and creation: Joanna Woźna, Paulina Spiel, Oliwia Kalinowska, Kamila Olszewska
dramaturgy consulatation: Tatiana Asmolkova
costumes: Ada Jędrych
lights: Jerzy Świtoń
production: ARToffNIA art and dance foundation


Pryzmat Dance Company (PL)

PRYZMAT DANCE COMPANY is professional dance company (from 2007) and belongs to ARToffNIA dance and art foundation from Olsztyn (Poland). Artistic Director, choreographer and President of the foundation is Katarzyna Grabińska (awarded by President of Olsztyn City, artistic foundations as well as during festivals receiving individual choreography awards and few artistic scholarships).
PRYZMAT DANCE COMPANY is created by people whose communication language is dance theatre. The Company and Foundation are producing spectacles, interdisciplinary projects, dance art meetings, carrying constant educational activity of kids, teenagers and adults. The dancers are taking part in co-productions, constantly cooperating with Warmia and Masuria Filharmony, Planetarium in Olsztyn, Theatre of S.Jaracz in Olsztyn (e.g.Opera „Jaś i Małgosia” directed by Włodzimierz Nurkowski, „Amahl i nocni Goście” directed by Janusz Kijowski in Filharmonia in Olsztyn, spectacle „Sztumistrz z Lublina” directed by Janusz Kijowski or project „Pink Floyd” and “The Best of Queen Show” in Planetarium in Olsztyn) as well as own productions (e.g. recently spectacle „The Selfies” directed by Katarzyna Grabińska or „Carpe(t) Diem” directed by Anna Piotrowska in Theatre of S.Jaracz in Olsztyn or „5 Elements Show” in Filharmonia – where 150 dancers took part). PRYZMAT DANCE COMPANY is organizing international projects such us:
– in 2014 artistic residence in Barcelona to make new production „I see a spider” directed by Spanish choreographers Mirei de Querol, Cecili Colacrai, Anna Rubirola
– in 2015 artistic residence in Israel to take part in workshops with Batsheva Dance Company, Vertigo Dance Company, Yasmeen Gooder Company (as the result of the residence – new performance „WAR-iacja” and reportage film were produced )
– in 2016 take part in international theatre festival „Rożdzestwnski parad” in Sankt Petersburg with „The Selfies” spectacle
– in 2016 artistic residence in Sicily – workshops with Anna Piotrowska and work on new production „Carpe(t) Diem” with its premiere in Theatre im.S.Jaracza in Olsztyn on December 2016 and in Rozbark Theatre in Bytom on April 2017 (as part of the program „Rozbark Residence”)
One of the activity of the Company is education. There are 10 groups of young dancers who are professionally trained on daily basis. They are taking part in different projects , getting involved in own productions as well as with the Company and taking part in festivals, competitions.



pryzmat-taniec.pl

   Altofest






Wakefield Poole: visiones y revisiones

Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX
Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX  Wakefield Poole: visiones y revisiones Altofest

Wakefield Poole is the name of one of the American dancers that joined the Ballets Russes de Montecarlo, and who was also a porno gay filmmaker.
In Visiones y revisiones I establish a comparative study between two works the dancer-filmmaker knows quite well. On one hand, the second act of Swan Lake, that Wakefield danced on many occasions while he work for the Ballets Russes, and on the other hand his first film from 1971, a landmark of the gay pornographic film.
The title Visions and revisions synthesizes the proposal. Vision as the ability to see but also as an imaginary perception sensed as real. Revision as the act of looking at the detail and in detail at something.
The gaze is always something individual. Through this performance-conference I share (with the audience) my vision as dancer (choreographic vision) about those two works which identify me.
This work has allowed me to enter the contact (via emails) with Wakefield Poole, who currently lives retired in La Florida (USA).
During the creation and thanks to the support received by the extinct “La Porta” I had as coach Paul B Preciado, philosopher queer professor of the university “Paris 7” and internationally renowned activist.
Wakefield Poole: Visions and revisions premiered in Barcelona at the CCCB 2010 curated by La Porta.
It is my last solo work as Mauricio González.
With this work I receive the 2015 Barcelona Critic award for the best dance solo.

Premio de la crítica de Cataluña al mejor solo de danza 2015

Creación: Mauricio González
interpretación: Celeste González
Edición de vídeo : Chemi Ferreiro
Colaboración de : conservatorio de la Gomera,A ras de suelo( Las Palmas), La Porta (Barcelona),galería Saro León( Las Palmas).
Gracias a : Ricardo Santana, Beatriz Preciado, Wakefield Poole, Carmelo Salazar

Supported by Acción Cultural Española (AC/E), Program PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)


Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX

Premio de la crítica de Cataluña al mejor solo de danza 2015

Creación: Mauricio González
interpretación: Celeste González
Edición de vídeo : Chemi Ferreiro
Colaboración de : conservatorio de la Gomera,A ras de suelo( Las Palmas), La Porta (Barcelona),galería Saro León( Las Palmas).
Gracias a : Ricardo Santana, Beatriz Preciado, Wakefield Poole, Carmelo Salazar

Supported by Acción Cultural Española (AC/E), Program PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)





     

   Altofest






Icaro – I begin to lose control

AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)
AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)  Icaro – I begin to lose control Altofest
trailer video

Icarus is for the myth the one who goes beyond the rules, flies against the sun and is punished with death. Here Icarus does not die, he is alive with a skeleton of wings. His action against the rules is not, as believed, a question of pride, but a rebellious and crazy act to take an alternative way in opposition to the established power (father, society, external judgment). Icaro is living another chance in today’s world, whereof knows no laws. the normal life is absurd in his hands, with his behavior. It is like a misfit who can not homologate. Society on one hand welcomes him as a myth, but on the other hand does not understand, nor approve him, and considers him a disabled person, a loser, a dreamer.
This work is an hymn to failure, to loss of control, to risk, to pursuing one’s desire, to accepting to be losers, as aliens in the world. Icarus’s desire is flight and light, a place of beauty and extreme danger, risk and life at the same time. The labyrinth, the ecstasy, the encounter with the sun, the challenge, the excess, the power of loss, a lysergic liturgy of dissent.

production Azulteatro
creative residencies: Tenuta dello Scompiglio, Aldes, Faki Zafaki Zagreb

by and with Serena Gatti
music Raffaele Natale
poetry Serena Gatti


AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)

We are interested in meeting people, talking to their senses, to choose between the signs the most necessary, the most honest. Our muses are the wonder, poetry, travel, theater, music, light, dance. We build a syncretic language, which speak for signs, for forms, sounds. We do not believe in a predetermined genre, but we agree with our style to the need, the poetic act. We are moving towards a no show theater, made of vision meeting.Taking suggestions of spaces as a springboard, and backing our process with social context and literary sources, we are interested in exploring questions on relationships between spaces sounds, movement, and the public. Instead of bringing people to theatre, we believe in bringing theatre and performance to people and to non theatrical spaces. This is why we often work with site-specific productions, especially devised for abandoned, close or forgotten spaces.



azulteatro.com/

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Andrei Rublëv, una paniconografia

Societat Doctor Alonso(ES)
Societat Doctor Alonso(ES)  Andrei Rublëv, una paniconografia Altofest

This work wants to generate a repertoire of iconographies of the human body, and at the same time to work with the sound and the scenery like symbols of the scenery. Andrei Rublev takes as a starting point and a title the movie of Andrei Tarkovsky rolled in 1966, where the painter iconoclast Andrei Rublev (1360 – 1427) realizes a long trip in the medieval Russia to paint the frescos of the cathedral of the Annunciation of the Kremlin. The work of the singular painter, with its only iconographic style, provokes in the spectator an impact and interior withdrawal due to the use of the inverted perspective, which speaks to us about the art not like a portrait of the reality but like a reality between the realities.

Spectacle coproduced by Festival Temporada Alta and Alt Vigo Festival.
Societat Doctor Alonso receives support from ICEC and INAEM.

Direction: Tomas Aragay
Dramaturgy: Sofía Asencio and Tomas Aragay
Choreographs: Sofia Asencio
Creation and interpretation: Sofia Asencio and Nazario Díaz
Scenic space and lighting: CUBE
Production: Imma Bové


Societat Doctor Alonso(ES)

Sofía Asencio and Tomàs Aragay are the company co-directors. Every show or project is begun from scratch, so that they can rethink their artistic language each time. Mixing genres, stage formats and types of people, they create their own way of inhabiting the stage. They like to use the stage, where we would expect to see something spectacular, as the setting for something as unspectacular as possible, so creating a poetic pathos.
Societat Doctor Alonso set up their base in a rural area, the village of Pontós in the province of Girona, to move away from the ‘noise’ and the ‘uniformity’ that surrounds contemporary creation and the arts in a big city like Barcelona. This allowed them to turn their gaze inward in search of their own voice. By creating in a local and rural environment, and finding their place within their own cultural traditions, they are in a position to construct a strong and universal discourse from their peripheral perspective.
By the same token Societat Doctor Alonso have developed a clear will for continuous exchange with the outside world, a desire supported by a double conviction: on the one hand, the need to keep a close eye on the creative directions being developed abroad; and on the other, the overwhelming imperative of showing their work to audiences from a wide range of cultural backgrounds, so that the variety of reactions can in turn provide an enriching artistic feedback.
Societat Doctor Alonso collaborate with a broad selection of interdisciplinary artists, often continuing these collaborations across an extensive range of projects.



doctoralonso.org/

Supported by

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I’ll See You Out There – installation

Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)
Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)  I’ll See You Out There – installation Altofest

I’ll See You Out There is an artistic project born in the summer of 2015 in London and intent to expand into different cities and non-conventional locations of exposure. Designed and directed by Agnese Reginaldo, the project saw the participation of five international artists staging a collective exhibition, which took place on board of an old minesweeper along the Thames banks. I’ll See You Out There through interactive performance and video installations, investigate the process with which technology has changed our way of interacting with others, creating new forms of language.
The works presented are a reaction to the contemporary communication system, and reflect on how this different way of interaction changes our perception of relationships, exploring everyday encounters.
At Alto Fest, I’ll See You Out There explores different ways of perceiving places that surround us, and how our presence, in them differs differently. Three artists with as many videos as each of them immerses and investigates the sense of their presence in those places soon scene of duel, disbelief and contemplation.

Eden Mitsenmacher – SEGUL – 2.45 min – 2015

Peter Matthews – EXPLORING THE IMPOSSIBILITY OF BEING IN TWO DIFFERENT TIMES AND PLACES AT THE SAME TIME – 4.45 min – 2015

Luigi Galasso – Desert Sky – 6.40 min – 2015

Curated by Agnese Reginaldo


Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)

Eden Mitsenmacher
Born 1987 in the USA; works in Rotterdam and Tel Aviv.
She Combines performance, video and installation to take a critical yet engaging view of social, political and cultural issues, using pop culture and creating familiarity and accessibility.
Holds a BFA from Goldsmiths College University of London and an MFA from the Dutch Art Institute. Has participated in several exhibitions world wide, including; Istan- bul Biennial, the Van Abbe Museum in the Netherlands, Holon Design Museum, Liverpool Bien- nial, Arebyte Gallery London, ANILOGUE, Animation Festival Budapest, Internationale Kurz- FilmFestival Hamburg Germany and many more.

Luigi Galasso
Born 1982 in Naples; lives and works in London.
Graduated at the Accademy of Art in Naples where he studied painting, soon he led his interest towards photography and video, attending the master at the Fine Art Academy NABA in Milan. He mainly works with video, photography and installation and his research revolves around social issues. The artist’s work has been shown in several national group exhibitions in cities such as Naples, Rome and especially in Milan where he has been represented by Famiglia Margini Gallery directed by Grace Zanotto.

Peter Matthews
Born 1978 in Derby, England, lives and works between England and Taiwan.Graduated with an MFA and BA Hons in Fine Art from the Nottingham Trent University. Working closely with the ocean, his research is motivated by the notions of discovery and exploration, mixing a range of practices that feature video, installation, drawing, painting and performance. He has been included in numerous group exhibitions internationally and around the UK including: Power of the Sea, Royal West of England Academy, Bristol, Appendage, Konnektor, Forum für Künste, Hannover, Germany, After Image: Contemporary Artists and Photography, Art House Productions Gallery, New Jersey, USA and many others.



edenmitsenmacher.wordpress.com/
luigigalasso.net
petermatthews.org/

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Cosaltro Esperimenti Ex.1 A Thixotropic mixture like the blood of Saint Januarius Ex.2 Rettifilo Ritmico

Antonino Talamo (IT/Napoli)
Antonino Talamo (IT/Napoli)  Cosaltro Esperimenti Ex.1 A Thixotropic mixture like the blood of Saint Januarius Ex.2 Rettifilo Ritmico Altofest

Cosaltro Esperimenti is a matrix that generates a different musical experiment each time, according to the location, relationships, and sound possibilities.

Ex.1 > A ritual sound-inspired by “yellow face” (San Gennaro patron of Naples), whose blood is owned by the Neapolitan people. Lava music. Scenery and costume by Federica Terracina.
Historical and literary consultant, Francesco Andoli (journalist, “Identitá Insorgenti”)

Ex. 2 > A car. Three spectators. A driver. All around the city. The music inside. A concert in the Teatromobile in movement.

created and played by A. Talamo


Antonino Talamo (IT/Napoli)

Musicista, Percussionista, Strumentista Live & Studio Recording.
Capace di un virtuosismo ludico con cui dosa sonorità e ritmi, creando estemporaneamente partiture travolgenti in cui si incrociano le fonti disparate, dall’elettronico al tribale, con una spiccata capacità di coinvolgere il pubblico in un qui ed ora inatteso, continuamente sorprendente.
In lui si incrociano i linguaggi musicali del sud del mondo dagli stili della Rumba alla musica della Capoeira afrobrasiliana, dalle percussioni afrobrasiliane agli stili tipici delle Escolas de Samba, oltre ai ritmi tipici del Nord Est del Brasile (Samba Enredo, Samba Pagode, Samba Reggae, Timbalada, Maracatù de Baque Virado), e i più conosciuti ritmi del Candomblè ecc. suonati con tutti gli strumenti della tradizione con tecniche e pronuncia tipica.
Suona con Peppe Sannino, Pietro Sinigaglia, Gloria Clemente, Kal Dos Santos,Iacopo Pellegrini, Gilson Silveira, Armanda Desidery, Rino Borriello, Galo Cadena, Roberto Lagoa, Corrado Cordoba, Nunzio Toscano, Annalisa Madonna, Fabio Gallucci, Antonio Pinto, Angelo Ricci, Michele Maione, Gianluca Campanino, Alberto Falco (MOMODUO 2010), Paolo Licastri, Giulia Capolino, Guido Schiraldi, Luca Cioffi,Francesco Manna, Duccio D’alò, DIONISO FOLK BAND, Fabrizio Alessandrini, Mario Sapia e altri.
Dal 2003 Lavora sull’organico, la strumentazione e la storia della Musica Popolare Afrobrasiliana. Prima col gruppo Ordinho e poi col gruppo Maracatudo. Gestisce ed organizza l’attività concertistica e didattica del primo nucleo Ritmico Musicale Ricreativo di Stile Afrobrasiliano a Napoli.
Dal 2010 è il percussionista del “Collettivo Salvador Irmao”, che propone Musica Popolare Brasiliana.
Collabora In Studio Recording: 2002 Chic’n’Bossa demo recording – Registrato da Fabrizio Alessandrini; 2003-2007 – Maracatudo Demo – Registrato da: Salvio Loffredo, Gennaro Jax Stigliano; 2007 Raiz “Uno” Universal Domestic – Nanninella X, Arrangiamento Organico di Percussioni e Registrazione; 2008 Dioniso Folk Band – Disco Omonimo; 2008 Peppe Sannino – Onn e Terra; 2009 Fabrizio Alessandrini – Piccoli Sogni Strani; 2010 Stefania Tarantino; 2010 Giulia Capolino.
Conduce una fervida attività didattica, portando la sua musica in contesti disagiati.
Dal 2005 è uno degli Artisti dellʼAssociazione Mus-e Italia Onlus, che si occupa dell’insegnamento del Ritmo delle Percussioni ai bambini delle scuole elementari nelle zone disagiate di Napoli.
Lavora presso La “Fondazione YHEUDI MENUHIN” (http://www.menuhin-foundation.com/) per il progetto VOICES FOR TOMORROW, come Artista-Ambasciatore per l’interscambio di culturale tra i popoli d’Europa.





   Altofest






Last

Frantics Dance Co. (DE)
Frantics Dance Co. (DE)  Last Altofest
Photo by Carlitos Peinaol

Last is the ultimate work from Frantics with premiere in Sophiensaele. It was awarded by the press and the public in Berlin.
In this piece, we examine the contradictory phenomena of time. We play with blurry pictures of the past or the future, trying to get a closer approach of how memory in humans behave when they remember, recreate or imagine situations. It seems that we are watching our lives going back and forth, and in various game arrangements we let this pictures repeat, collapse and freeze, stretch and accelerate, crash and rebuild, always jumping back and forth in time.
“Last” is like a blurred film, like memories in an amnesic person, when reality and dreams start being twisted and mixed.

co-produzione con Theater Sthral Berlin and Sophien Sael Berlin
Friendly supported by Theater Strahl Berlin

CHOREOGRAPHY Frantics Dance Company
PERFORMANCE Carlos Aller, Diego De La Rosa, Marco Di Nardo, Juan Tirado, Young-Won Song
COSTUMES Elisabeth Palomas Bueno
STAGE Dragan Denda
DRAMATURGY ASSISSTANCE Maja Zimmermann


Frantics Dance Co. (DE)

The name “Frantics” comes from the translation of the Spanish word “Frenesí” meaning of mental agitation, wild excitement, derangement, extreme passion.
Frantics was founded in 2013 in Berlin by Juan Tirado , Carlos Aller , Marco di Nardo and Diego de la Rosa . In 2015 and 2016 Eva Georgitsopoulou and Young-Won Song became part of the company.
Frantics main influences are Breakdance, Experimental Hip Hop, Contemporary dance, Martial arts, Gaga.
Frantics is in a continuous experimentation and
research of movement, merging urban dance,
improvisation techniques with a high level of energy and dance theater. Their goal is to create a strong link between the audience and their physicalities.
In 16/17 Frantics became the most promising upcoming company in Berlin. They were selected by a jury to present their newest production “Last” in one of the most important theaters in Berlin, Sophiensaele. After the performance, they won the audience’s prize and the press carried the news of their new wave of contemporary dance.
Redbull followed Frantics during their new creation “Last” making an overwhelming article of Frantics movement philosophy and about the concept of our new piece.



franticsdancecompany.com/

Supported by ambasciata germania

   Altofest






LuchaLibro

Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX
Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX  LuchaLibro Altofest

LuchaLibro is nowadays a very popular literary improvisation contest in Peru, where it all begun, and it’s supported by the Ministerio de Cultura. In Spain is becoming mora and more popular where is hold in literary events in different cities across the country. The contest challenges their matched participants, in a championship setup with 3 words (same for each contestant) and 5 minutes to generate, in front of an audience, a solid and exciting literary content. Participants will jump on stage with Mexican wrestling masks ready for the fight and the audience will decide who is the winner of each fight until we get to the final.
Under the founders of LuchaLibro consent, this year Spanish Matchbox proudly presents on its roaming set up the opportunity to hold a contest at Altofest in Naples.
This literary improvisation contest will encourage participants to test their own writing and improvisation skills. At the same time it makes the act of writing come out of the shadow, quiet and loneliness that it is associated with, to become a powerful performing act empowering performer and writers in public scenarios.
Do you want to get in the ring?

El Guatequista brings a smooth selection of danceable hits of anything from jazz, swing, soul, rock and roll to wherever the night might lead us. El Guatequista´s main purpose is to make your feet dance without you noticing at first, until you hit the dance floor out of your head. For this special occasion he has selected some of the best kept secrets of each genre, and he is bringing them in Spanish…

condotto da Hugo Clemente
In collaborazione con Caspar Campania Slam poetry

Con il sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), Programma PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)


Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX

Hugo Clemente‘s background is vast and wide ranging. He has a degree in Social Psychology; he has been teaching advanced Spanish at University level in US and held creative writing workshops in Spain, US and Norway; he has worked as a therapist in a methadone program; he has been a surf- and snowboard monitor; he is a musician and DJ amongst others things.
His writing has an immense scope where he has written for magazines and various literary and counterculture fanzines, he has compiled lyrics for several albums for the punk and hardcore band Hiperkorë and he regularly writes on his blog No toques nada. His novel Cuaderno de Agua was published by Canalla Ediciones in 2013 and he was a finalist of LuchaLibro Canarias in Spain. He has participated in PervertiDos, Ménades: an invitation to euphoria and has scripted for theater and cinema. One of his latest accomplishments include the documentary The Blinking Island (2016), of which has been selected for several festivals. He has collaborated with the International Journal of Iberian Studies, Mondo Sonoro, Los Barbaros (NY), Calviva and Pildora Sonora among others.

Spanish Matchbox was born from a platform project by Creación Contemporánea Española, in the E&G Teater Festival (Stamsund, Norway), after several international activities. Now we are going a step beyond, changing our shape from festival to a cellar production system, able to be set in different contexts and festivals, sharing our same aims, increasing the possible relationships with the involved projects. We inaugurate this new shape with Altofest, the perfect context for the first feedback.



notoquesnada.com

     

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Witajcie/Welcome

Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX
Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX  Witajcie/Welcome Altofest

The lieder is a Javier Cuevas and Sara Serrano project in collaboration with: Adán Hernández (writer and performer, Tenerife www.solucionesdramaticas.com), Pilar Beltrán (Pianist, Murcia www.pilarbeltran.es), Raffaella Menchetti (Performer and video artist, http://raffaellamenchetti.tumblr.com/) and Miguel Morales (Film Director, Tenerife https://es.wikipedia.org/wiki/Miguel_G._Morales). Light design: Octavio Gómez Vázquez.

THE LIEDER: TWO ACTS OF RESISTANCE

A coreographic, instalative and musical project by Javier Cuevas and Sara Serrano. A project created through open and collaborative practices with artists related to music and choral singing, called in residence and exhibition contexts, based on the repercussions of marching, hymns and collective singing on the body (as a physical body and as a political and ideological corpus); and its build up from resistance, non-producting, the weird, the participation and the questioning on the roles of artist-audience. A transit from the archaic-collective to the domesticated-artificial. From the primitive singing and walking till the choral collective singing and the bourgeois lied.

A DISPOSITIVE
AN INSTALLATION
A DANCE PIECE
MARCHING FOR AN UNKNOWN COMMON MOTIF
AND A PRIVATE AND SECRET INTENTION
A YOGA ASANA
WALK AWAKE AND IN SILENCE
DOUBT TO FIND THE COMMON
AN HYMN WITH JUST ONE WORLD
THE WISH OF BELIEVING IN SOMETHING
TO KEEP THE BOUND
TO ATTEND THE SIGNS WITH DISPOSITION
TO JOIN THE MARCH
TO DO ON THE RUN/MARCH
TO WALK ON THE STEPS OF OTHERS
APPROACH THE ARCHAIC – UNKNOWN
TO MARCH FOR THINGS COMING TO YOU
TO REACH THE FORM AFTER THE ACTION
AN IDEA THAT, WHILE MARCH GOES, STAYS BEHIND

Supported by Acción Cultural Española (AC/E), Program PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)

With the support and collaboration of Solar, Acción Cultural Sociedad Lugar Arte (Tenerife). Centro Párraga (Murcia). L’Estruch Sabadell (Barcelona). TEA/ Tenerife Espacio de las Artes (Tenerife). And TNT Festival (Tarrasa)

The lieder is a Javier Cuevas and Sara Serrano project in collaboration with: Adán Hernández (writer and performer, Tenerife www.solucionesdramaticas.com), Pilar Beltrán (Pianist, Murcia www.pilarbeltran.es), Raffaella Menchetti (Performer and video artist, http://raffaellamenchetti.tumblr.com/) and Miguel Morales (Film Director, Tenerife https://es.wikipedia.org/wiki/Miguel_G._Morales). Light design: Octavio Gómez Vázquez.


Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX

Javier Cuevas (Murcia, 1973) Dramaturgist, performer, curator and context-generator for contemporary performing arts. Artistic director of the Live Arts Lab – Theatre Leal of La Laguna (Tenerife, Canary Islands). www.leal-lav.com.
Presents Gracias (1”) LIMITES (2011, Auditorio de Tenerife, Hamlet Post Scriptum (Teatro Victoria, Tenerife)and Love is a dog that comes from Hell (2013, Teatro Guimerá, Tenerife). He is currently working with Sonia Gómez (BAILARINAS); with Amalia Fernández (EL RESISTENTE Y DELICADO HILO MUSICAL), with E&G Teater Norway & Sara Serrano (ULTRAPERIFEROA 40º) and with Carlota Mantecón (LO REAL). THE LIEDER is his last project (premier in 2017). He has presented his work in Spain, Brazil, Germany, Italy, Argelia and Norway.

Sara Serrano (Murcia, 1974) is a mediaturgist. Degree in Stage Directing and Art History. Master in Art. Theatre Practice, by Rose Bruford College (university of Manchester). As an extension of her work in the field of Performing Arts, she has worked with installations and multimedia montage and she has a long experience in Art Production, Exhibition Design and Cultural events Management. She presents her Works as contexts as
Fringe-NY (SOLEDAD.ES), International Brisbane Arts Festival-Australia (DO-DO LAND) or Black Box in Oslo-Noruega (THE ANSWERING MACHINE). Founder, by Eduardo Balanza of DFH, with whom she produced different pieces that mix installation, performance and video, as ATTA AIRLINES. KIT DE SEGURIDAD (CaixaForum, ARCO). Currently living in Oslo (Norway) where she collaborates with Ossavy & Kolbenstvedt, Jo Strømgren
Kompani & Ruk Ruk Company (co-founder). She also works in Spain with projects as THE LIEDER (premier in 2017).

Spanish Matchbox was born as a platform of Spanish contemporary creation that, after several international activities, crystalized at a Festival in E&G Teater (Stamsund, Norway). Now they are taking one step beyond, changing their shape from festival to a cellar production system, able to be set in different contexts and festivals, sharing our same aims, increasing the possible relationships with the involved projects. They inaugurate this new shape with Altofest, the perfect context for the first feedback.



solucionesdramaticas.com

     

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Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer

Kik Melone (HR)
Kik Melone (HR)  Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer Altofest

This performance brings to the stage the question of the identity of the female dancer-performer. It uses elements of contemporary dance, dance theatre, cabaret performance, live music and magic show.
To examine that, the authors create imaginary identities, Ms Fox and Ms Cat, who are joined by the mysterious Mr Eye on the piano.
They begin by questioning classic approaches to choreography, by dealing in an ironic way with Ravel’s Bolero, one of the ballet block-busters.
Diving deeper into the imagination and theatre as the space of magic, they perform with 100 miniature performer-statues, creating a vortex of shadowy performances.
In monologues, they deal with two different approaches to textuality on stage, using parts of Virginia Woolf’s last novel Between the Acts and Erica Fisher Lichte’s The Transformative Power of Performance. Identifying the performer as magician – entertainer, the authors use Macbeth Witches, but their magic dance is a classic Charleston. The end brings the performers back to their first identity – contemporary dance, and the dance improvisation, while the stage becomes a visually magical and wild place, drowned in dramatic and rich
sound.

Production: Kik Melone in co-production with Student center of the University Zagreb-Kultura
promjene-Teatar &TD, 2016.g.
Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer is the winner
of the Croatian Theater Reward in category The best dance performance in year 2016

Co-creators and performers: Silvia Marchig, Iva Nerina Sibila and Josip Marsic
Costume design: Ana Fucijas
Light design: Sasa Fistric
Black pawn creator/graphic and artistic design of the booklet: Hana Lukas Midzic
Texts by: Virginia Woolf Between the acts , Erika Fischer – Lichte The transfornmative power of
performance: A New Aesthetics, William Shakespeare Macbeth
Texts are spoken in English, Croatian and Italian


Kik Melone (HR)

Silvia Marchig (Rijeka, 1975), dance artist and dance educator, based in Zagreb. Co-founder and artistic director of Kik Melone Company. Works in the field of contemporary dance theatre and performance.
Her primary artistic interests for many years are experimental performative situations, using dance, voice and text in her work.
Author of several theatre pieces, always in collaborations with fellow artists through Kik Melone Company, as well as working as a performer in many independent projects in Germany (Desperate Figures Dance Theater, Mainz), and in Croatia (Fourhanded/Četveroruka, Trafik, IMRC, Llinkt Dance project, Marmot…).

Iva Nerina Sibila (1971, Zagreb) is a dance artist and writer. She graduated from the Northern School of Contemporary Dance in Leeds (1995) and since then she has been working as free-lance dancer, performer, choreographer, educator and dance-writer nationally and internationally.
Current artistic activities are:
Artistic leadership of Inclusive Movement Research Collective – IMRC, a performance and educational dance project for dancers with and without disability,
Kik Melone – co-author and performer and Transitive Fiction Theatre – Trafik – co-author and performer.
Her texts on various issues on dance, physical theatre, performing arts and new circus have been published in numerous Croatian and international publications.
Educational works includes Centre for Women’s Studies – seminar Dance, gender and feminism and Academy of Dramatic Arts, Department for Contemporary Dance – collegium on Inclusive and integrated dance practises.

Josip Maršić
Musician, composer and sound shape artist working in fields of theatre, movies.



jmzm.bandcamp.com

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Stabat Parthenope

ODC Ensemble (GR)
ODC Ensemble (GR)  Stabat Parthenope Altofest

According to Greek legend, Parthenope cast herself into the sea and drowned when her songs failed to entice Odysseus. Her body washed ashore at Naples, on the island of Megaride, where the Castel dell’Ovo is now located. When people from the city of Cumae settled there, they named their city Parthenope in her honor.
This concert /musical improvisation drives from the myth of Parthenope and Pergolesi’s masterpiece Stabat Mater. Music composer Tilemachos Moussas and the director Elli Papakonstantinou form a dynamic unconventional duo. The music composition fuses Pergolesi’s original music scores with industrial and jazz elements, scatting and text improvisation.
During the performance a wide range of texts about Parthenope such as Homer’s Odyssey are intertwined with baroque music and the lament of the Virgin Mary; the figure of virgin Serine, here, is in dialogue with the Virgin Mary. This music journey from antiquity to Christianity with planted texts explores sound, femininity and stereotypes.

Concept/Text: Elli Papakonstantinou
Music /composition/guitar, live electronics, loops: Tilemachos Moussas


ODC Ensemble (GR)

Elli is a radical artist based in Greece. She conceives, directs and co-writes multidisciplinary performances with an emphasis on musicality, new media and philosophical discourse. In the forefront of European avant-garde, her art questions traditional expectations of audience participation with a focus on active citizenship.

Elli has studied and lived in the UK for over a decade and has worked in many countries. She and has created and presented her work in places like theEdinburgh Festival, (“Edinburgh 1st award 1997”) (UK), Athens and Epidavros Festival (GR), Princeton University, (U.S.A.), Opera House Cairo (EG), LaMaMa theatre, NY, (USA), THEATERHAUS GESSNERALLEE Zurich (CH), National Theatre of Greece (GR), SGT- Onassis Foundation (GR), Inauguration Ceremony of the Bibliotheca Alexandrina (EG), Benaki Museum (GR), Bora Bora (DE), International Festival Iraq, etc.
Her last création with ODC Ensemble “Revolt Athens” toured at the Neukollner Oper Berlin (GE), Musikteatretage Festival (AU), Antic Teatre International Barcelona (SP), Hellenic Festival of Athens (GR), etc. The show is on tour. Upcoming stop is the Operadagen Festival, Rotterdam and the BE Festival (UK)
Elli is currently working on her new site-specific creation “Luisette, the backstage of a revolution” commissioned by the Hellenic Festival of Athens and Cultural Capital Eleusis21 (due to premier in June 22).

Tilemachos Moussas
Tilemachos Moussas was born in Thessalonica, Greece.
After his studies at Agostini Music School he was offered a place and a scholarship to Berklee Music School.
He has worked with many important musicians such as:
Damo Suzuki, Savina Yannatou, Blaine Reininger, Julia Kent, Pamelia Kurstin, Lena Norin, Michel Hatzigeorgiou, Missirli Ahmet, Georgia Sylleou, Thanos Anestopoulos,
and has performed with artists such as Chico Freeman, Sheila Jordan, Jerome Rothenberg .
Tilemachos and his band have played as guest in concerts for bands and musicians such as:
Anouar Brahem, Nouvelle Vague, Brendan Perry (Dead Can Dance), Ozric Tentacles, etc
Tilemachos composed the music for several plays and performances such as:
“RE-VOLT Athens” directed by Elli Papakonstantinou -“Pulsar” directed by John Britton, “Adio Adio Amore” (part of the music) choreographed by Daphnis Kokkinos Tanztheater Wuppertal Pina Bausch and many other theatre & dance performances. He has also composed the music for several films
Tilemachos has played and performed in many well known concert halls and in Festivals all over the world such as:

• BE festival, Birmingham , UK
• Operadagen Festival, Rotterdam
• Musiktheatertage , Wien, Austria
• Neukollner Oper , Berlin, Germany
• ODEON, Paris, France
• International Festival for Experimental Theatre, Cairo, Egypt
• International Festival of Ancient Drama, Delphi, Greece
• Kunstenfestivaldesarts Brussels Belgium
• Hellenic Festival Athens Greece
• Wiener Festwochen Vienna Austria
• Oriente Occidente Festival Trento Italy
• IX Festival International de Danca Contemporanea Faro Portugal
• Mostra Sesc de Artes Mediterraneo Festival Sao Paolo Brazil
• Biennale Lyon France
• Arts Festival Singapore
• European Monodrama Festival Bitola FYROM
• SANI Jazz on the hill festival Greece

His cd’s “Kyknostalagma/Swan Drip” and “Newborn” has been released by Ankh records. He also works as an educator in Special Education.



odcensemble.com

vyrsodepseio.com
moussas.com

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Malagrazia (terzo approdo)

Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)
Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)  Malagrazia (terzo approdo) Altofest

The grace that sanctifies, the grace that frees, the grace that kills.
The master plan, the self-exaltation, the escape of man from the body, which needs the blood of the last, the outcast, the mice.
Two orphan brothers facing childhood fears, the desire to grow up and the solitude of the flight will undertake the ultimate search of their origins devising past and present worlds, experiencing imaginary pestilences and dealing with State duties.
What remains to these isolated creatures to keep going in a suspended territory, animated by sharp and dangerous presences, facing unpredictable situations and impossible and painful identities, is nothing but the desire for an identity that pacifies the eternal tension between High and Low, between the supreme and the worthless, until its tragic ending.
The oblivion of fatal choices. This is the place where Malagrazia takes place, the new work by Phoebe Zeitgeist that puts on stage the emotional dizziness of a humanity torn apart by the fear of being left behind.
The process leading to the definitive version of Malagrazia will take about a year and will be divided into stages – Islands – different places that will contribute to its evolution. Each place will be a Search Island or a Landing Step to go on stage.

uno spettacolo di Phoebe Zeitgeist
in co-produzione con Piccolo Teatro Patafisico, Palermo
in collaborazione con Teatro Civico 14, Caserta / Teatro Rossi Aperto, Pisa / AltoFest, Napoli

Ideazione e regia Giuseppe Isgrò
drammaturgia Michelangelo Zeno
con Giuseppe Isgrò e Dario Muratore
architettura del suono Stefano De Ponti
immagine Francesca Frigoli
cura del progetto Francesca Marianna Consonni


Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)

Phoebe Zeitgeist is a group based Milano, founded in 2008. The group has to his credit eleven shows, including Loretta Strong from Copi, manifesto of the company, followed by two others show by the french/argentin dramatist. Others shows are from The Americans Blues By Tennessee Williams and from The Atrocity Exhibition by J. G. Ballard. n 2011 Phoebe Zeitgeist undertakes the performance and video project Phoebe Zeitgeist appears in Milan, inspired by the work of Rainer W. Fassbinder Blut am Hals der Katze. In 2014 Phoebe Zeitgeist realized Adulto, inspired by the final texts of Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante and Dario Bellezza. The last show is Baal by Brecht; this work was chosen in june 2015 from IBS International Brecht Society to partecipate at the XV Symposium on Brecht, in Oxford.



pzteatro.org/

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Conferenza/Nudo e in semplice anarchia

Roberto Corradino (IT/Bari)
Roberto Corradino (IT/Bari)  Conferenza/Nudo e in semplice anarchia Altofest

Act IV, scene I, King Richard II, by William Shakespeare. Richard Il, King of England, is going to be deposed. However, Richard is mainly a poet: he abdicates and let himself be deposed as a poet. He leaves the world and dies making use of his own words. He expands the action and breaks time as only a poet can do. Just one actor in fictional conference at the moment of the deposition, in the King’s holy body. The audience, like the Lords and Peers of England, waiting for the show of the King’s fall. “A great performance, without comfortable “aesthetic” complacency, and a shareable map of a politic cultural zeitgeist, remembering the manner of Carmelo Bene. A theatrical experience which worth to be measured in these days” Gianfranco Capitta, June 17, 2007 Il Manifesto

production reggimento carri | teatro
co production Dimora Fragile/Es.Terni Festival 2008
with the support of Teatro Kismet 0.per.A (Bari)
finalist of the 2007 Theatre Festival F.I.T. Lugano
candidate to Ubu prize best actor 2008
invited in TheaterEffen 2008, Berlin

by “Richard II”, W.Shakespeare
written and performed by Roberto Corradino
staging, lighting, overall view Vincent Longuemare
photographer Laura Arlotti


Roberto Corradino (IT/Bari)

Roberto Corradino | Reggimento Carri was born in October 2000 out of an idea by Roberto Corradino, actor and director_It works on contemporary dramaturgy in a long-term projects. We search the truth of actor, as singular or collective through the contemporary dramaturgy, trying to regain a theater show as a collective ritual, combining tradition and new languages in a simple and popular theater, produced e coproduced with festival and theatre as Es.terni, Gender Bender International Festival, Primavera dei Teatri, Fit Lugano Festival, teatro Kismet OperA, Festival Castel dei Mondi, Teatri di vetro Festival & Romaeuropa, Teatro Pubblico Pugliese. From october 2000 reggimento carri | teatro staged Piaccainocchio, Perché ora affondo nel mio petto/Cause now I sink in to my chest by Von Kleist’s Pentesilea; Conferenza/Nudo e in semplice anarchia/Conference / Naked and in simple anarchy) taken from Shakespeare’s Richard II, Cuore/Heart. Like a drum in the night…by Edmondo De Amicis’ novel to the present day for the 150° anniversary of Italy’s Unification “Making of “Le pays lontain” a staging project by Jean Luc Lagarce, Le braci/ The Embers, L’Osso Duro/A Tough Cookie by Franz Kafka, KNØwnønê (roberto corradino is dead) morto, SKÀUSCHÊ _Now he’s working on “Cordelia”, a monologue/interview on King Lear’s disinherited daughter, and on the question what means to built the truth.



reggimentocarri.org

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Folding Simonarossi

Simona Rossi (IT/Roma)
Simona Rossi (IT/Roma)  Folding Simonarossi Altofest

The Ikebana is the ancient Japanese art of disposing cut flowers. Its aim is to create an harmony between the flowers, the vase and the surrounding environment. Simonarossi, with no secular traditions nor real philosophy behind, aims to such a mastery: to calibrate the incidental, using a private fat as a vase and the spectators as the surrounding environment. Through a technique that “expertly connects the Atlas with the employment agency”, Simonarossi shows “how theatre, dance, dance-theatre, or whichever up to date way you want to name it, can be a realist genre.”
For this edition of Altofest Simonarossi reflects (on) Simonarossi.
A paper sheet assumes lots of shapes according to the way it’s folded. A pebble, posed within the multiple reflections of a kaleidoscope, produces fluid geometries,
What does Simonarossi become within a new flat?

created and performed by Simona Rossi
in collaboration with Stefania Carvisiglia


Simona Rossi (IT/Roma)

Simonarossi grew and lives between dance and video but she likes to walk into others’ fields, alone or in company. She works as a dancer in France with Loïc Touzé and Ambra Senatore, and in Italy with Kinkaleri ad Barokthegreat. In France she also gives workshops for spectators to very young spectators.She studied cinema at the Roma 3 University and graduated in contemporary dance at the Laban Centre in London. Today more than yesterday, and tomorrow more than today, the body and the moving image are the starting point for her explorations in other universes.
Born and living in Rome, Stefania Carvisiglia graduated in sociology with a thesis on Performance Art. She’s been studying for years contemporary dance and she gives movement practice workshops. She’s interested in the creation and experimenting of short circuits opening the possible within the observation of reality.



simonarossi.com

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Made with love

Teja Reba (SI)
Teja Reba (SI)  Made with love Altofest

In her work Made With Love the author tackles the concept of family from the perspective of the contemporary precarious working conditions. In this case, of artistic activity, which eliminate the difference between work and privacy, whereby the equalization is not related to political declarativity but rather a necessity to survive.
Under precarious working conditions, the production and reproduction blend and the production “is dispersed” through the entire sphere of life. This opens the questions of social and economic evaluation of “products” in the family sphere when this is included in work. Hence what is the social and private role of a parent, an artist and a precarious worker?
Both parenthood and artistic engagement often share the same status in society- they are supposed to be an activity/necessity/ responsibility made out of love. The author confronts the ideology behind care-work and art-work, and points at the problems of unpaid, invisible labor. Disrupting the idea of both being means of happiness and fulfilment, Made with love confronts us with uneasiness and proposes to open a discussion about a culture of commons.

Production: Maska
Financed by the Ministry of Culture of the Republic of Slovenia and Ljubljana Municipality

Author and director: Teja Reba
Performed by: Teja Reba, Loup Abramovici, Ava Nuria Reba Abramovici, Bela Su Reba Abramovici, Eduardo Raon
Sound design and original music: Eduardo Raon
Space and light design: Meta Grgurevi and JA A
Dramaturgy: Suzana Koncut
Technical direction: Igor Remeta
Photography: JA A, Nada gank
Production manager and executive producer: Tina Dobnik
Special thanks to: Janez Jan a, Barbara Rajgelj, Maja and Jerneja orli, Sarah Luna ek.


Teja Reba (SI)

Teja Reba is an engaged independent artist and performance maker based in Ljubljana. She currently works as program director of City of Women- Association for Promotion of Women in Culture and as curator of its annual International Festival of Contemporary Arts. She was active in the field of cultural politics as the president of The Association for Contemporary Dance of Slovenia (2013-2016) and was board member of the Prešeren Foundation (2014-2016), responsible for highest National Awards for Arts in Slovenia. Beside her own practices, the last 10 years were devoted in developing tandem work with the artist Leja Jurišić, with whom they’ve created a variety of performances, interventions and installations, won prices and critical acclaim, toured extensively on international and national stages, participated in several European projects (Space for Live art, Imagine 2020, Identity.Move!, Spider, etc.). As performer she has developed long term relationships with choreographer Yasmine Hugonnet (2006-2009), theatre director Janez Janša (2005-2017) and was marked by the experience of working with Forced Entertainment (2013) amongst many others great artists.



maska.si/
cityofwomen.org/

Con il sostegno di

Artisti2017

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ARTISTI

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Witajcie/Welcome

Aurora Lubos (PL)
Aurora Lubos (PL)  Witajcie/Welcome Altofest
photo: Maciej Sierpień
trailer video

Mi interessa l’essere umano, quello salvo, eppure incapace di accettare i propri simili in fuga da conflitti, guerre, oppressioni, fame e morte. Mi interessano le condizioni di conflitto, di pericolo, di sofferenza, e la possibile reazione dell’uomo occidentale, nutrito e felice, se si trovasse in quelle condizioni, e cosa proverebbe allora verso persone la cui vita è quotidianamente una battaglia per la sopravvivenza
“Tante persone, neonati, bambini, uomini, donne, famiglie, anziani, disabili, ogni fase della vita e ogni tipo di essere umano, gli stessi che puoi incontrare nel tuo quartiere.”
[frammento di testo, dichiarazione di un volontario nel campo rifugiati di Dobova, Slovenia]

Uno degli elementi dello spettacolo è costituito dalla documentazione della performance From the water, tenutasi sulla spiaggia di Sopot, lo scorso Ottobre in occasione della Giornata della Solidarietà per i Rifugiati. Era la mia posizione riguardo ai migranti morti in mare, rendendo quelle immagini tangibili nella nostra realtà Polacca. Per suscitare empatia negli spettatori, privi di partecipazione.

Testo, video, oggetti e performance: Aurora Lubos
Musica: Alex Catona


Aurora Lubos (PL)

Aurora Lubos

Artista indipendente e performer rappresentativa della scena contemporanea di Gdańsk e in Gran Bretagna. Autrice di numerose performance soliste forti e insolite, in cui dichiara la sua posizione di condanna verso la violenza domestica, tra gli altri temi.

Alex Catona

Artista pluridisciplinare con una vasta attività internazionale di insegnamento e performativa. Musicista di Avantgarde, danzatore, scrittore, coreografo, artista visivo, filmmaker, regista teatrale e drammaturgo. La sua area di interesse principale è l’avanguardia sperimentale tra performing art e arti visive, nello specifico la relazione tra suono, corpo e contesto.



cargocollective.com/auroralubos

Supported by

istutoto polacco

   Altofest






La raccolta

Anna Sobczak (PL)
Anna Sobczak (PL)  La raccolta Altofest

Un’installazione video che combina una serie di filmati risalenti alla crisi di Governo del 2013 che portò Silvio Berlusconi a rassegnare le proprie dimissioni. Le immagini di un rigoglioso giardino in Toscana, lasciato a marcire, rappresentano la metafora più precisa dell’Italia dopo 20 anni del suo governo.

video by Anna Sobczak


Anna Sobczak (PL)

Born in Poland, emigrated to Germany at the age of 7. Studied Fine Art in Syria, Brasil and
Italy. Based in Napoli, Italy.
Having changed residence country over 10 times in my life, communication has become a vital skill – a necessity that has had major influence on the ideas and the methods I work with. My main experience is in woking with communities locally and in design for social purposes. I use interactive approaches (preceded by a period of research), usually interviews or talks, and transform the resulting ideas or images in installations, performances or sculptures, themselves sometimes being interactional. Not linear at all,those steps cross-fertilize.
I have touched issues as hearing impairment, women’s rights, sexual harassment, mafia related environmental crimes, rituals and violence. I feel inspired by Situationist theory as well as P. L.Wilson, both focused on creating temporary spaces for the purpose of pursuing authentic desires, putting major weight on the appropriation and changeability of public space.I have worked as an actor and dancer for many years, which certainly influenced my way of interacting with space and people, and the creation of poetical images. Very often, lacking language skills or knowledge of cultural codes, the only way to meet on common ground is through the language of the others. Understanding and expressing myself through their experience helps me to unveil the poetry of ordinary life. In this process both parts are essential: the outer world as well as my glance. Offering an experience to the observer is very powerful, in the sense that it makes her/him understand where power allocation happens in everyday life, and boils it down for me to the conviction that call center employees and garbage men go through the same heroic challenges as described in ancient mythology.Twisting reality through my art is another way of giving relief from oppressive structures.



polapolanski.com

   Altofest






CrossWord

Matteo Marfoglia (UK)
Matteo Marfoglia (UK)  CrossWord Altofest

Una coreografia ispirata alla voce come tema, che si traduce in una risposta umana e fortemente emotiva attraverso il linguaggio del corpo. Il limite linguistico lascia il linguaggio del corpo come unico elemento di connessione tra pubblico e performer.

Produced by National Dance Company of Wales
Supported by the Arts Council of Wales and Wales Arts International

con Alexandra Pholien
Costumi: Panayiota Koushiappa
Musica: In Memoriam by Les Choristes


Matteo Marfoglia (UK)



matteomarfoglia.com/

Supported by

   Altofest






Cosmopolitan Beauty – Studio anatomico sul Corpo

Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)
Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)  Cosmopolitan Beauty – Studio anatomico sul Corpo Altofest

Ho immaginato una performance capace di mutare costantemente, dove i gesti appaiono come appunti di viaggio scritti disorganicamente. Dove la bellezza appare come il frutto di una conquista, di uno spostamento di un viaggio dell’uomo verso un luogo indefinito. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una loro traccia nell’esperienza del corpo. E’ il frutto di un viaggio, un luogo contraddittorio dove si fa esperienza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza. È un’isola che si richiude in se stessa, ma che resta aperta al luogo che la contiene.

Artista Associato Festival Oriente Occidente
Produzione CANGO_Centro di produzione sui linguaggi del corpo della danza
Con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

Di e con Davide Valrosso
Musica: Greig Heines – Komorova
Foto: Ingrid bordesoulle


Davide Valrosso / Associazione Culturale Van (IT/Firenze)

Davide si diploma presso L’English National Ballet, poi studia in numerosi centri di formazione contemporanea quali: London Contemporary, Ramber School, Rafineri ecc. Per cinque anni ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni, sia come danzatore che in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia del Gesto. Durante la sua carriera inoltre collabora in qualità di interprete con artisti visivi e coreografi, tra cui: Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymon Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale. Attualmente impegnato come danz’autore nel progetto “Cosmopolitan Beauty”, produzione CANGO_Centro di produzione sui linguaggio del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpo 2017) e nel suo ultimo progetto “We_Pop”, produzione Festival Oriente Occidente di cui è artista Associato è selezionato alla NID Platform 2017. È coinvolto inoltre nel progetto “Prove D’autore XL”, nell’ambito del quale ha creato “Whisper” per il Triennio del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Cassarotto. Davide sarà presto impegnato nella creazione di “70.000” per l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.



associazioneculturalevan.it/

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The Selfies

Pryzmat Dance Company (PL)
Pryzmat Dance Company (PL)  The Selfies Altofest

E’ possibile tradurre in danza il limite della manipolazione? Siamo costantemente manipolati: prodotti,
campagne pubblicitarie, spot, opinione pubblica, media, autorità – sono i Creatori dei nostri trend e della nostra coscienza – stanno entrando nelle nostre vite in modo molto sottile ed estremamente accurato. Il potere di questo meccanismo è l’essere omnicomprensivo. Libero mercato, libera scelta; solo un’illusione. Ogni volta ci viene chiesto di scegliere tra possibilità imposte, all’interno di un mondo costituito dal progresso continuo, dalla brama, dall’apparenza, dall’illusione, dal mercato, dalla produzione incessante. PRYZMAT DANCE COMPANY ha posto l’accento sull’aspetto della manipolazione, sul suo potere e i suoi limiti. Al centro di tutti questi fenomeni c’è sempre un essere umano. PRYZMAT cerca di rappresentare l’intricata rete di relazioni umane in cui sia il corpo umano che i suoi sentimenti sono diventati prodotti in vendita. E’ possibile vivere con una faccia diversa dalla propria?
“Selfie” – La foto che ognuno si scatta, di solito scattata con uno smartphone o una webcam e condivisa sui social. E’ la parola più popolare nel 2013 secondo l’Oxford University Press.

ARToffNIA art and dance foundation
– award -main award on national festival “Ogólnopolski Festiwal Alternatywnych Teatrów Tańca OTWÓRZ OCZY” in Słupsk/Poland
– Moreover, the spectacle was presented at
XXII International Theatre Festival „Rożdzestwnski parad” in Sankt Petersburg, Russia, December 2015

choreography and concept: Katarzyna Grabińska
dancers and creation: Joanna Woźna, Paulina Spiel, Oliwia Kalinowska, Kamila Olszewska
dramaturgy consultation: Tatiana Asmolkova
costumes: Ada Jędrych
lights: Jerzy Świtoń
production: ARToffNIA art and dance foundation


Pryzmat Dance Company (PL)

PRYZMAT DANCE COMPANY è una compagnia di danza fondata nel 2007, che appartiene alla fondazione per le arti e la danza di Olsztyn (Polonia). Il direttore artistico e Presidente dell’associazione è Katarzyna Grabińska (premiata dal Presidente della città di Olsztyn, da fondazioni e festival anche come coreografa). La compagnia è costituita da persone il cui linguaggio comune è la danza. La Compagnia e la Fondazione producono spettacoli, progetti interdisciplinari, incontri di danza, e si occupano di progetti pedagogici con bambini, ragazzi e adulti. I ballerini partecipano alle co-produzioni, cooperando costantemente con Warmia and Masuria Filharmony, Planetarium in Olsztyn, Theatre of S.Jaracz in Olsztyn (ad esempio Opera „Jaś i Małgosia” diretto da Włodzimierz Nurkowski, „Amahl i nocni Goście” diretto da Janusz Kijowski in Filharmony presso Olsztyn, lo spettacolo „Sztumistrz z Lublina” diretto da Janusz Kijowski o il progetto „Pink Floyd” e “The Best of Queen Show” presso il Planetarium di Olsztyn). In produzioni proprie come lo spettacolo recente „The Selfies” diretto da Katarzyna Grabińska or „Carpe(t) Diem” diretto da Anna Piotrowska al Theatre of S.Jaracz di Olsztyn o „5 Elements Show” presso Filharmony PRYZMAT DANCE COMPANY organizza progetti internazionali:
– nel 2014 è in residenza creativa a Barcellona per nuove produzioni „I see a spider” diretto dai coreografi spagnoli Mirei de Querol, Cecili Colacrai, Anna Rubirola
– nel 2015 è in residenza creativa in Israele a prendere parte ai workshop con Batsheva Dance Company,
Vertigo Dance Company, Yasmeen Gooder Company (come restituzione della residenza – new performance
„WAR-iacja” documentati attraverso opere filmiche)
– nel 2016 partecipa al festival di teatro internazionale „Rożdzestwnski parad” in Sankt Petersburg con „The Selfies”
– in 2016 è in residenza artistica in Sicilia – workshop con Anna Piotrowska, lavorando alla nuova produzione „Carpe(t) Diem” la cui prima si è tenuta presso il Theatre im.S.Jaracza di Olsztyn a December 2016 e presso il Rozbark Theatre a Bytom a Aprile 2017 (come elemento del programma residenziale „Rozbark Residence”). Una delle attività della compagnia è l’insegnamento. Ci sono 10 gruppi di giovani danzatori allenati in maniera professionale ogni giorno. Vengono coinvolti in vari progetti, della compagnia o in festival e competizioni.



pryzmat-taniec.pl

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Wakefield Poole: visiones y revisiones

Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX
Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX  Wakefield Poole: visiones y revisiones Altofest

Wakefield Poole è uno dei danzatori americani che si è unito al Ballets Russes de Montecarlo, ed è anche stato un regista di cinema porno gay. In Visiones y revisiones porto in scena uno studio comparato tra due lavori che il sopraccitato ballerino-regista conosce abbastanza bene. Da un lato, il secondo atto del Lago dei cigni, che Wakefield ha danzato più di una volta mentre lavorava per il Ballets Russes de Montecarlo, e dall’altro il primo film in cui firma la regia, nel 1971, una pietra miliare della cinematografia porno gay.
Il titolo, “Visioni e revisioni” sintetizza la proposta. La visione è la capacità di vedere, ma allo
stesso tempo una sensazione immaginaria percepita come reale. La revisione è l’azione di guardare ai dettagli e guardare qualcosa nel dettaglio.
Lo sguardo è sempre qualcosa di individuale. Attraverso questa performance-conferenza condivido con il pubblico la mia visione dal punto di vista del ballerino (da una prospettiva coreografica) riguardo a due lavori che mi coinvolgono personalmente a livello identitario.
Quest’opera mi ha permesso di entrare in contatto (via email) con Wakefield Poole, che ritiratosi dalle scene, attualmente vive in Florida (USA). Durante il processo di creazione e grazie all’aiuto del compianto “La Porta” ho avuto come guida Paul B Preciado, filosofo queer e professore dell’Università “Paris 7”, e riconosciuto attivista a livello internazionale.
Wakefield Poole: Visioni e revisioni è stato premiato a Barcellona al CCCB 2010, a cura di La Porta.
E’ il mio ultimo lavoro come Mauricio González.

Premio de la crítica de Cataluña al mejor solo de danza 2015
Creación: Mauricio González
interpretación: Celeste González
Edición de vídeo : Chemi Ferreiro
Colaboración de : conservatorio de la Gomera,A ras de suelo( Las Palmas), La Porta (Barcelona), galería Saro León( Las Palmas).
Gracias a : Ricardo Santana, Beatriz Preciado, Wakefield Poole, Carmelo Salazar
Con il sostegno di Acción Cultural Espanola (AC/E)


Celeste González (ES) / SPANISH MATCHBOX

Diplomato all’accademia di danza di Las Palmas, di Madrid e Zaragoza. Dal 1980 al 1992 ha lavorato in compagnie di danza come: Ballet de Zaragoza, Ballet Royal de Wallonie (Belgium) and Ballet Nacional de España, dove è rimasta per otto anni, come solista e in ruoli principali in opere come: Petipa, Ballanchine, Granero , Barra, Tedley, Duato … e tra gli altri con Maya Plisteskaya. Dal 1993 inizia il suo lavoro come autore, allontanandosi dal linguaggio accademico, sotto l’influenza della performance e dei linguaggi dal vivo, our mantenendo costante il legame con il balletto. Il suo allenamento e la sua esperienza artistica nella danza classica le permettono di distillare nel suo lavoro l’universo e l’iconografia dei balletti romantici, supportati da una solida conoscenza, e carichi di una ironia e una poetica assolutamente contemporanee.
Le sue opere travalicano lo spazio scenico del teatro e spesso sono presentate in gallerie d’arte, musei e altri luoghi non convenzionali. Oggi fa parte della compagnia teatrale Matarile. Una compagnia di riferimento del teatro contemporaneo spagnolo.
Con questa compagnia, lavora in quattro produzioni. Una delle quali “artificial animals” è stata premiata nel festival Don Quijote di Parigi nel 2009. Bea Fernández (three people all bodies) e Tania Arias (Danza more goat) sono altre due autrici con cui ha lavorato di recente. Nel 2012 inizia il processo di transizione da uomo a donna con terapie ormonali sostitutive. Da quel momento il suo nome è Celeste Gonzáles.
Il suo ultimo lavoro come Mauricio González è “Wakefield Poole: Visions and Revisions”. Diffuso nel 2010 e con il quale ha ricevuto il premio della critica nel 2015 come migliore opera solista di danza presentata in Catalogna.
La sua prima opera come Celeste è BIJOU, presentata a novembre nella Hiroshima hall di Barcellona.
Ritorna a lavorare con Matarile teatro nella sua ultima produzione, “Before the shrapnel”. Ad agosto di quest’anno sarà tra gli interpreti nella nuova produzione di Matarile teatro, “Circo de PULGAS”

Spanish Matchbox nasce da un progetto della piattaforma di Creación Contemporánea Española. Dopo una serie di attività internazionali, si cristallizza in un festival presso l’E&G Teater (Stamsund, Norvegia). Quest’anno, si fa un passo in avanti, Spanish matchbox si trasforma da festival a una struttura di micro-programmazioni che possano essere promosse in altri incontri e in altri festival che condividano una sensibilità comune al nostro progetto, moltiplicando le possibilità di relazioni. Questa nuova forma viene inaugurata con Altofest (a Napoli), il contesto ideale per avere un primo feedback.





     

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Icaro – I begin to lose control

AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)
AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)  Icaro – I begin to lose control Altofest
trailer video

“Estasi ancora, un nuovo assalto, un’altra vertigine prego,la vita viene meno sì, ma non l’ardire, ancora una vertigine almeno.Ho conosciuto il labirinto, la prigione, la fuga, la mia, da me cercata, uccisione.L’ultimo schianto, il più crudele è vivere, senza tentare, a quello non mi voglio rassegnare”.

Il mito vede in Icaro colui che va fuori dalle regole, vola contro al sole e per questo viene punito con la morte. Qui Icaro non muore, lo cogliamo con uno scheletro d’ali. Il suo andare contro le regole non è, come si crede, orgoglio, ma l’atto ribelle e folle di intraprendere una strada alternativa in opposizione al potere costituito (il padre, la società, il giudizio esterno). Icaro cade non perché da vanaglorioso si è montato la testa, ma perché ha il terrore e il desiderio della vita: dalla prigione-labirinto dove è cresciuto vola contro al sole come gesto estremo disperato e vitale, in cerca dell’estasi.
Icaro si trova nel mondo di oggi, a vivere un’altra possibilità. Un mondo nuovo, di cui non conosce le leggi. Si confronta con la vita normale, che lui isolato nel labirinto non ha mai provato. La vita reale, nelle sue mani, nei suoi comportamenti, risulta assurda. Si invertono i segni, si danno valori diversi. È come un disadattato che non riesce ad omologarsi. La società da un lato lo accoglie come un mito, dall’altra non lo capisce e lo reputa un disabile, un perdente, un sognatore. Lo cogliamo con uno scheletro d’ali, la sua figura assomiglia a un aeronauta degli anni trenta, a un giovane dark disequilibrato, a un adolescente scriteriato. La vicenda di Icaro ci parla del giudizio della società, che condanna chi non rispetta le regole. La sua vicenda ci parla di chi brucia la vita desiderando l’estasi. Nonostante la caduta Icaro tenta ancora il volo. L’istinto verso la luce va al di là del rischio di cadere, il desiderio non muore ma si rinnova. È un inno al fallimento e alla perdita di controllo, al rischio, al perseguire il proprio anelito, al non omologarsi, all’accettare di essere sconfitti, perdenti, come alieni nel mondo.
Per Icaro è la luce, luogo di bellezza e pericolo estremo, rischio e vita al tempo stesso. Il labirinto, l’estasi, l’incontro col sole, la sfida, l’eccesso, il potere dello smarrimento, liturgia lisergica del dissenso.

produzione Azulteatro
progetto in residenza presso Tenuta dello Scompiglio, Aldes, Faki Zafaki Zagabria

di e con Serena Gatti
musica Raffaele Natale
versi Serena Gatti


AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)

Ci interessa incontrare le persone, parlare ai loro sensi, scegliere tra i segni i più necessari, i più onesti. Le nostre muse sono lo stupore, la poesia, il viaggio, il teatro, la musica, la luce, la danza. Costruiamo un linguaggio sincretico, che parli per segni, per forme, per suoni. Ci piace creare a partire dalla relazione tra suono, spazio, movimento, voce. Non crediamo in un genere prestabilito ma ci accordiamo col nostro stile alla necessità, alla poetica in atto. Ci muoviamo verso un teatro senza spettacolo, fatto di visione, di incontro. Spesso portiamo il teatro in luoghi non teatrali, dando vita a performances che nascono come eventi originali ed unici per lo spazio, in particolare per spazi da riscoprire, abbandonati, chiusi, dimenticati.



azulteatro.com/

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Andrei Rublëv, una paniconografia

Societat Doctor Alonso(ES)
Societat Doctor Alonso(ES)  Andrei Rublëv, una paniconografia Altofest

Quest’opera intende creare un repertorio di iconografie del corpo umano, e allo stesso tempo lavorare con il suono e la scena come simboli della scena stessa. Andrei Rublëv, una paniconografia si ispira al titolo e all’opera di Andrei Tarkovskij, girato nel 1966, in cui il pittore iconoclasta Andrei Rublëv (1360 – 1427) compie un lungo viaggio nella Russia del tempo per dipingere gli affreschi della cattedrale dell’Annunciazione al Cremlino. L’opera del pittore, con l’unicità del suo stile iconoclasta, grazie all’utilizzo della prospettiva invertita, è di forte impatto su chi la guarda, mostrandoci l’arte non come strumento descrittivo della realtà, ma come una tra le possibili realtà esistenti.

Spectacle coproduced by Festival Temporada Alta and Alt Vigo Festival.
Societat Doctor Alonso receives support from ICEC and INAEM.

Direction: Tomas Aragay
Dramaturgy: Sofía Asencio and Tomas Aragay
Choreographs: Sofia Asencio
Creation and interpretation: Sofia Asencio and Nazario Díaz
Scenic space and lighting: CUBE
Production: Imma Bové


Societat Doctor Alonso(ES)

Sofia Asencio e Tomàs Aragay sono co-direttori della compagnia. Ogni loro opera inizia da uno strappo, così da permettere loro di ripensare ogni volta il loro linguaggio artistico. Fondendo generi, tipologie di spettacolo e di persone, creano il loro modo di abitare lo spazio scenico. Amano un utilizzo della scena più essenziale possibile, in modo da rendere il palco luogo di attesa poetica, svincolando il luogo dell’azione dall’attesa di qualcosa di spettacolare.
Societat Doctor Alonso hanno fissato la loro residenza a Pontós, un villaggio rurale nella provincia di Girona, per allontanarsi dal “rumore” e dalla “confusione” che circondano le arti e la creazione contemporanea in grandi aree urbane come Barcellona. Questo ha permesso loro di mettersi in ascolto della propria voce interiore. La creazione in un ambiente piccolo e rurale, il ritorno alle proprie origini culturali, permette loro di costruire un discorso solido e universale da una prospettiva periferica. Da questo segno, i Societat Doctor Alonso hanno quindi sviluppato la chiara intenzione di essere in relazione con il mondo circostante, desiderio sostenuto da un doppio convincimento: da un lato il bisogno di tenere uno sguardo fisso sulle direzioni creative che si sviluppano all’estero, dall’altro la necessità di mostrare la propria opera a pubblici con differenti background, in modo da poter avere stimoli artistici da una varietà di reazioni.
Societat Doctor Alonso collabora con una vasta compagine di artisti che provengono da svariati linguaggi artistici, spesso confluendo in collaborazioni che originano svariati progetti



doctoralonso.org/

Con il sostegno di

   Altofest






I’ll See You Out There – installation

Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)
Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)  I’ll See You Out There – installation Altofest

I’ll See You Out There è un progetto artistico nato nell’estate del 2015 a Londra ed intenzionato ad espandersi in diverse città e luoghi anticonvenzionali di esposizione. Ideato e diretto da Agnese Reginaldo, il progetto ha visto la partecipazione di 5 artisti internazionali nella messa in scena di una mostra collettiva, che ha avuto luogo a bordo di una vecchia dragamine lungo le rive del Tamigi.
I’ll see You Out There attraverso performance interattive e installazioni video, investiga il processo con cui la tecnologia ha cambiato il nostro modo di interagire con gli altri, creando nuove forme di linguaggio. I lavori presentati sono una reazione al sistema di comunicazione contemporaneo, e riflettono su come questo diverso modo di interazione cambia la nostra percezione delle relazioni, esplorando gli incontri di ogni giorno.
Ad Alto Fest , I’ll See You Out There esplora diversi modi di percepire I luoghi che ci circondano e come su di essi la nostra presenza si esprime in modo diverso. Tre artisti con altrettanti video dove ognuno di essi si immerge e indaga sul senso della propria presenza in quei luoghi presto scena di duello, sconcerto e contemplazione.

Eden Mitsenmacher – SEGUL – 2.45 min – 2015

Peter Matthews – EXPLORING THE IMPOSSIBILITY OF BEING IN TWO DIFFERENT TIMES AND PLACES AT THE SAME TIME – 4.45 min – 2015

Luigi Galasso – Desert Sky – 6.40 min – 2015

Curated by Agnese Reginaldo


Agnese Reginaldo Curator (IT/UK)

Eden Mitsenmacher
Nata nel 1987 in US; lavora in Rotherham and Tel Aviv.
Combina performance, video e installazioni per ottenere una visione critica ma anche partecipativa di questioni sociali, politiche e culturali, usando cultura pop creando familiarità e accessibilità. Possiede una laurea conseguita alla Goldsmiths University di Londra e un master ottenuto al Dutch Art Institute. Ha partecipato a numerose mostre, includendo; Istanbul Biennale, Van Abbbe Museum in Norvegia, Holon Design Museum, Liverpool Biennale, Arebyte Gallery London, ANILOGUE, Animation Festival Budapest, Internationales Kurz- FilmFestival Hamburg Germany e molto altro.

Luigi Galasso
Nato nel 1982 a Napoli; vive e lavora a Londra.
Laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove ha studiato pittura, presto il suo interesse si dirige verso la fotografia e il video, frequentando un master di fotografia all’Accademia NABA a Milano. Lavora principalmente con video, fotografia e installazioni, e la sua ricerca ruota intorno temi sociali. Il lavoro dell’artista è stato esposto in città come Napoli, Roma e specialmente a Milano dove è stato rappresentato dalla Galleria Famiglia Margini diretta da Grace Zanotto.

Peter Matthews
Nato nel 1987 in Derby, Inghilterra; vive e lavora tra l’Inghilterra e Taiwan. Laureato con un MFA e BA Hons in Fine Art presso la Trent University di Nottingham, Lavora a stretto contatto con l’oceano e la sua ricerca è motivata dalle nozioni di scoperta e di esplorazione, mescolando una serie di pratiche che caratterizzano il video, l’installazione, il disegno, la pittura e le prestazioni. Ha partecipato a numerose mostre a livello internazionale e in tutto il Regno Unito tra cui: Potere del Mare, Accademia Royal West of England, Bristol, Appendage, Konnektor, Forum für Künste, Hannover, Germania, After Image: Contemporary Artisti e Fotografia, Art House Productions Gallery, New Jersey, USA e molte altre.



edenmitsenmacher.wordpress.com/
luigigalasso.net
petermatthews.org/

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Cosaltro Esperimenti Ex.1 A Thixotropic mixture like the blood of Saint Januarius Ex.2 Rettifilo Ritmico

Antonino Talamo (IT/Napoli)
Antonino Talamo (IT/Napoli)  Cosaltro Esperimenti Ex.1 A Thixotropic mixture like the blood of Saint Januarius Ex.2 Rettifilo Ritmico Altofest

Cosaltro Esperimenti è una matrice che genera ogni volta un esperimento musicale diverso, in accordo con il luogo, le relazioni e le possibilità sonore circostanti.

Ex.1 > Un rito sonoro ispirato a “faccia gialla” (San Gennaro patrono di Napoli), il cui sangue è proprietà del popolo napoletano. musica lavica. Scenario e costume a cura di F. Terracina.
consulenza storico – letteraria di Francesco Andoli (giornalista, “Identitá Insorgenti”)

Ex. 2 > Un’automobile. 3 spettatori. Un autista. La città intorno. La musica dentro. Un concerto nella Teatromobile in movimento.

performed by A. Talamo


Antonino Talamo (IT/Napoli)

Musicista, Percussionista, Strumentista Live & Studio Recording.
Capace di un virtuosismo ludico con cui dosa sonorità e ritmi, creando estemporaneamente partiture travolgenti in cui si incrociano le fonti disparate, dall’elettronico al tribale, con una spiccata capacità di coinvolgere il pubblico in un qui ed ora inatteso, continuamente sorprendente.
In lui si incrociano i linguaggi musicali del sud del mondo dagli stili della Rumba alla musica della Capoeira afrobrasiliana, dalle percussioni afrobrasiliane agli stili tipici delle Escolas de Samba, oltre ai ritmi tipici del Nord Est del Brasile (Samba Enredo, Samba Pagode, Samba Reggae, Timbalada, Maracatù de Baque Virado), e i più conosciuti ritmi del Candomblè ecc. suonati con tutti gli strumenti della tradizione con tecniche e pronuncia tipica.
Suona con Peppe Sannino, Pietro Sinigaglia, Gloria Clemente, Kal Dos Santos,Iacopo Pellegrini, Gilson Silveira, Armanda Desidery, Rino Borriello, Galo Cadena, Roberto Lagoa, Corrado Cordoba, Nunzio Toscano, Annalisa Madonna, Fabio Gallucci, Antonio Pinto, Angelo Ricci, Michele Maione, Gianluca Campanino, Alberto Falco (MOMODUO 2010), Paolo Licastri, Giulia Capolino, Guido Schiraldi, Luca Cioffi,Francesco Manna, Duccio D’alò, DIONISO FOLK BAND, Fabrizio Alessandrini, Mario Sapia e altri.
Dal 2003 Lavora sull’organico, la strumentazione e la storia della Musica Popolare Afrobrasiliana. Prima col gruppo Ordinho e poi col gruppo Maracatudo. Gestisce ed organizza l’attività concertistica e didattica del primo nucleo Ritmico Musicale Ricreativo di Stile Afrobrasiliano a Napoli.
Dal 2010 è il percussionista del “Collettivo Salvador Irmao”, che propone Musica Popolare Brasiliana.
Collabora In Studio Recording: 2002 Chic’n’Bossa demo recording – Registrato da Fabrizio Alessandrini; 2003-2007 – Maracatudo Demo – Registrato da: Salvio Loffredo, Gennaro Jax Stigliano; 2007 Raiz “Uno” Universal Domestic – Nanninella X, Arrangiamento Organico di Percussioni e Registrazione; 2008 Dioniso Folk Band – Disco Omonimo; 2008 Peppe Sannino – Onn e Terra; 2009 Fabrizio Alessandrini – Piccoli Sogni Strani; 2010 Stefania Tarantino; 2010 Giulia Capolino.
Conduce una fervida attività didattica, portando la sua musica in contesti disagiati.
Dal 2005 è uno degli Artisti dellʼAssociazione Mus-e Italia Onlus, che si occupa dell’insegnamento del Ritmo delle Percussioni ai bambini delle scuole elementari nelle zone disagiate di Napoli.
Lavora presso La “Fondazione YHEUDI MENUHIN” (http://www.menuhin-foundation.com/) per il progetto VOICES FOR TOMORROW, come Artista-Ambasciatore per l’interscambio di culturale tra i popoli d’Europa.





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Last

Frantics Dance Co. (DE)
Frantics Dance Co. (DE)  Last Altofest
Photo by Carlitos Peinaol

LAST è l’ultimo lavoro di Frantics Dance Company, con debutto presso il Teatro Sophiensaele di Berlino ed è stata premiata dalla stampa e dal pubblico di berlinese.
In questo spettacolo vengo esaminati i fenomeni contraddittori del tempo. Giochiamo con immagini sfocate del passato o del futuro, cercando di avvicinare più approfonditamente il modo in cui la memoria nell’uomo si comporta quando ricordano, ricreano o immaginano situazioni. Sembra che stiamo guardando le nostre vite che vanno avanti e indietro, e in varie modalità di gioco, abbiamo ripreso, collassato e congelato, riprendere e accelerare, crollare e ricostruire, sempre saltando avanti e indietro nel tempo.
LAST è come un film offuscato, come ricordi in una persona amnesica, quando la realtà ei sogni iniziano a essere contorti e mescolati.

co-produzione con Theater Sthral Berlin and Sophien Sael Berlin
Friendly supported by Theater Strahl Berlin

CHOREOGRAPHY Frantics Dance Company
PERFORMANCE Carlos Aller, Diego De La Rosa, Marco Di Nardo, Juan Tirado, Young-Won Song
COSTUMES Elisabeth Palomas Bueno
STAGE Dragan Denda
DRAMATURGY ASSISSTANCE Maja Zimmermann


Frantics Dance Co. (DE)

Il nome “Frantics” deriva dalla traduzione della parola spagnola Frenesi che significa agitazione mentale, eccitazione selvaggia,e passione estrema.
Frantics è stata fondata nel 2013 da Juan Tirado, Carlos Aller, Marco di Nardo e Diego de la Rosa. Nel 2015 e nel 2016 Eva Georgitsopoulou e Young-Won Song sono diventati parte della compagnia. Le influenze principali di Frantics sono Breakdance, hip hop sperimentale, danza contemporanea, arti marziali, Gaga.
La compagnia è in continua sperimentazione e
ricerca del movimento,mescolando la danza urbana, con
tecniche di improvvisazione con un alto livello di energia e teatro di danza. Il loro obiettivo è quello di creare un forte legame tra il pubblico e le sue personalità.
Nel 16/17 Frantics è diventata l’impresa più promettente di Berlino. Sono stati selezionati da una giuria per presentare la loro ultima produzione “Last” in uno dei teatri più importanti di Berlino, Sophiensaele. Dopo la performance, hanno vinto il premio del pubblico e la stampa ha portato la notizia della loro nuova ondata di danza contemporanea.
Redbull ha seguito Frantics durante la loro nuova creazione “Last” facendo un articolo schiacciante della filologia di movimento Frantics e sul concetto del nostro nuovo pezzo.



franticsdancecompany.com/

Con il sostegno di ambasciata germania

   Altofest






LuchaLibro

Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX
Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX  LuchaLibro Altofest

Una gara di composizione letteraria istantanea. I partecipanti si sfideranno al suono del DJ set di El Guatequista, vestendo maschere da wrestling: 5 minuti, 3 parole, per comporre versi o brevi racconti. Il pubblico decide il vincitore.
In collaborazione con Caspar Campania Slam poetry.
LuchaLibro è una gara di composizione istantanea molto in voga in Perù in questo periodo, dove ha avuto
inizio, ed è sostenuta dal Ministero della Cultura Peruviano. In Spagna sta diventando sempre più famoso e si sta diffondendo in varie città durante eventi letterari. La gara è concepita come un campionato ad eliminazione, in cui 2 partecipanti per volta si sfidano davanti al pubblico, componendo in 5 minuti (sulla base di 3 parole uguali). I partecipanti entrano sul ring indossando maschere messicane da wrestling, e il pubblico decreta il vincitore, fino allo scontro finale.
Con il consenso degli inventori di LuchaLibro, quest’anno Spanish Matchbox è lieta di presentare un
campionato durante Altofest. Questo campionato di improvvisazione letteraria sfida i partecipanti a testare le proprie capacità di scrittura e improvvisazione. Allo stesso tempo fa emergere l’atto della scrittura da quella zona d’ombra, silenziosa e calma, cui di solito è associata. La scrittura diventa così un potente atto performativo, in cui gli scrittori si espongono in pubblico.

condotto da Hugo Clemente
In collaborazione con Caspar Campania Slam poetry

Con il sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), Programma PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)


Hugo Clemente (ES) / SPANISH MATCHBOX

Hugo Clemente ha un ampio background. Laureato in Psicologia sociale; è stato professore universitario di spagnolo negli Stati Uniti ed ha tenuto corsi di scrittura creativa in Spagna, Stati Uniti e Norvegia; ha lavorato come terapeuta in programmi di disintossicazione; è stato insegnante di surf e snowboard; è musicista e DJ tra le altre cose. La sua produzione di scritti è molto vasta, ha scritto per molte riviste letterarie e di contro-cultura, ha composto i testi di molte canzoni della band punk e hardcore Hiperkorë e scrive correntemente sul suo blog No toques nada. Il suo testo Cuaderno de Agua è stato pubblicato da Canalla Ediciones nel 2013 ed è stato tra i finalisti di LuchaLibro nelle Canarie, Spagna. Ha preso parte a PervertiDos, Ménades: un invito all’euforia e ha scritto per il teatro e il cinema. tra le sue ultime opere, il documentario The Blinking Island (2016), che è stato selezionato
per svariati festival. Ha collaborato con Interf Iberian Studies, Mondo Sonoro, Los Barbaros (NY), Calviva e Pildora Sonora tra gli altri.

Spanish Matchbox nasce da un progetto della piattaforma di Creación Contemporánea Española. Dopo una serie di attività internazionali, si cristallizza in un festival presso l’E&G Teater (Stamsund, Norvegia). Quest’anno, si fa un passo in avanti, spanish matchbox si trasforma da festival a una struttura di micro-programmazioni che possano essere promosse in altri incontri e in altri festival che condividano una sensibilità comune al nostro progetto, moltiplicando le possibilità di relazioni. Questa nuova forma viene inaugurata con Altofest (a Napoli), il contesto ideale per avere un primo feedback.

CASPAR (Campania slam poetry ass.regionale) è un collettivo autonomo radicato sul territorio campano che prende forma nel 2016 con lo scopo di organizzare e promuovere eventi legati alle competizioni poetiche (Poetry slam), alla poesia performativa ed orale e alla Spoken word sul territorio regionale.
Il primo nucleo della CASPAR nasce a Benevento nel 2014 dove viene organizzato il primo slam in Campania, lo “Sputa il Rospo” poetry slam, nel 2015 inizia la collaborazione con la LIPS, la lega italiana di poetry slam e la Campania entra a far parte del coordinamento nazionale come regione autonoma.
A partire dal 2016 la rete CASPAR si allarga, si espande, coinvolgendo performer, scrittori ed emcee di diverse città e province campane come Avellino, Nola, Salerno, Caserta e Napoli.



notoquesnada.com

     

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Witajcie/Welcome

Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX
Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX  Witajcie/Welcome Altofest

Un progetto musicale, una coreografia, una installazione di Javier Cuevas e Sara Serrano. Un progetto che si origina dalla collaborazione con artisti legati alla musica e al canto corale, incontrati attraverso progetti di residenza o di esibizione. Il progetto si basa sulla ripercussione della marcia, degli inni e dei canti corali sul corpo (come corpo fisico, politico e corpus ideologico). Viene costruito dalla resistenza, quella slegata dalle logiche di produzione, dalla inconsuetudine, dalla partecipazione e da ciò che mette in discussione la relazione artista-pubblico.
Una transazione dall’arcaico-collettivo al domestico-artificiale. Dal canto e dalla marcia collettivi e primitivi fino alla bugia borghese.

UN DISPOSITIVO
UNA INSTALLAZIONE
UNO SPETTACOLO DI DANZA
UNA MARCIA IN NOME DI UN MOTIVO SCONOSCIUTO
UNA MOTIVAZIONE PRIVATA E SEGRETA
UN ASANA YOGA
CAMMINARE SVEGLI E IN SILENZIO
NEL DUBBIO DI TROVARE UN MOTIVO COMUNE
L’INNO DI UN UNICO MONDO
IL DESIDERIO DI CREDERE IN QUALCOSA
MANTENERE IL CONFINE
RENDERSI CONFORMI E DISPONIBILI AL SEGNO
PRENDERE PARTE ALLA MARCIA
FARE/FARSI (NELLA) CORSA/MARCIA
CAMMINARE I PASSI DEGLI ALTRI
AVVICINARSI A CIO’ CHE E’ ARCAICO/SCONOSCIUTO
MARCIARE PER CIO’ CHE TI VIENE INCONTRO
RAGGIUNGERE LA FORMA DOPO L’AZIONE
UN’IDEA CHE, MENTRE LA MARCIA AVANZA, RESTA INDIETRO

Con il sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), Programma PICE (Programa para la Internacionalización de la Cultura Española)

With the support and collaboration of Solar, Acción Cultural Sociedad Lugar Arte (Tenerife). Centro Párraga (Murcia). L’Estruch Sabadell (Barcelona). TEA/ Tenerife Espacio de las Artes (Tenerife). And TNT Festival (Tarrasa)

The lieder is a Javier Cuevas and Sara Serrano project in collaboration with: Adán Hernández (writer and performer, Tenerife www.solucionesdramaticas.com), Pilar Beltrán (Pianist, Murcia www.pilarbeltran.es), Raffaella Menchetti (Performer and video artist, http://raffaellamenchetti.tumblr.com/) and Miguel Morales (Film Director, Tenerife https://es.wikipedia.org/wiki/Miguel_G._Morales). Light design: Octavio Gómez Vázquez.


Javier Cuevas / Sara Serrano (ES/NO) / SPANISH MATCHBOX

Javier Cuevas (Murcia, 1973) Drammaturgo, performer, curatore e autore nel campo delle arti performative. Direttore artistico di Live Arts Lab – Theatre Leal of La Laguna (Tenerife, Canary Islands). www.leal-lav.com.
Presenta Gracias (1”) LIMITES (2011, Auditorio de Tenerife, Hamlet Post Scriptum (Teatro Victoria, Tenerife) e Love is a dog that comes from Hell (2013, Teatro Guimerá, Tenerife). Attualmente lavora con Sonia Gómez (BAILARINAS); con Amalia Fernández (EL RESISTENTE Y DELICADO HILO MUSICAL), con E&G Teater Norvegia & Sara Serrano (ULTRAPERIFEROA 40º) e con Carlota Mantecón (LO REAL). THE LIEDER è il suo ultimo progetto (premier in 2017). Ha presentato i suoi lavori in Spagna, Brasile, Germania, Italia, Algeria e Norvegia.

Sara Serrano (Murcia, 1974) is a mediaturgist. Degree in Stage Directing and Art History. Master in Art. Theatre Practice, by Rose Bruford College (university of Manchester). As an extension of her work in the field of Performing Arts, she has worked with installations and multimedia montage and she has a long experience in Art Production, Exhibition Design and Cultural events Management. She presents her Works as contexts as Fringe-NY (SOLEDAD.ES), International Brisbane Arts Festival-Australia (DO-DO LAND) or Black Box in Oslo-Noruega (THE ANSWERING MACHINE). Founder, by Eduardo Balanza of DFH, with whom she produced different pieces that mix installation, performance and video, as ATTA AIRLINES. KIT DE SEGURIDAD (CaixaForum, ARCO). Currently living in Oslo (Norway) where she collaborates with Ossavy & Kolbenstvedt, Jo Strømgren Kompani & Ruk Ruk Company (co-founder). She also works in Spain with projects as THE LIEDER (premier in 2017).

Spanish Matchbox nasce come una piattaforma della creazione contemporanea spagnola. Dopo una serie di attività internazionali, si cristallizza in un festival presso l’E&G Teater (Stamsund, Norvegia). Quest’anno, si fa un passo in avanti, Spanish matchbox si trasforma da festival a un sistema di produzione a celle, che possano essere promosse in altri incontri e in altri festival che condividano una sensibilità comune al nostro progetto, moltiplicando le possibilità di relazioni. Questa nuova forma viene inaugurata con Altofest (a Napoli), il contesto ideale per avere un primo feedback.



solucionesdramaticas.com

     

   Altofest






Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer

Kik Melone (HR)
Kik Melone (HR)  Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer Altofest

L’opera porta sulla scena la problematica della condizione femminile nel mondo della danza e della perfomance, attraversando i linguaggi più disparati: danza contemporanea, teatro danza, cabaret, musica dal vivo e magia.
Per compiere questa analisi, gli autori hanno creato delle identità immaginarie, Ms Fox e Ms Cat, che sono raggiunte in scena da un misterioso personaggio, Mr Eye, che le accompagna al piano. Iniziano interrogandosi sugli approcci classici alla coreografia, facendo dell’ironia sul successo commerciale del Bolero di Ravel.
Abbandonandosi all’immaginazione e assumendo il teatro come luogo della magia, animano un centinaio di miniature, dando vita ad una vorticosa performance di ombre.
Durante i loro monologhi si occupano di due approcci al testo in scena, utilizzando testi dell’ultimo scritto di Virginia Woolf Tra un atto e l’altro e The Transformative Power of Performance di Erica Fisher Lichte. Identificando il performer come un intrattenitore magico, gli autori usano le Streghe del Macbeth, sebbene la loro danza magica sia un classico Charleston. Il ritorno alle identità originarie segna la fine dello spettacolo, in cui lo spazio performativo diventa un mondo magico e primitivo animato da danza contemporanea, improvvisazione e esplosioni sonore

Production: Kik Melone in co-production with Student center of the University Zagreb-Kultura
promjene-Teatar &TD, 2016.g.
Ms Fox Invited Ms Cat For Tea and a Chit-Chat One Late Late Afternoon Last Summer is the winner
of the Croatian Theater Reward in category The best dance performance in year 2016

Co-creators and performers: Silvia Marchig, Iva Nerina Sibila and Josip Marsic
Costume design: Ana Fucijas
Light design: Sasa Fistric
Black pawn creator/graphic and artistic design of the booklet: Hana Lukas Midzic
Texts by: Virginia Woolf Between the acts , Erika Fischer – Lichte The transfornmative power of
performance: A New Aesthetics, William Shakespeare Macbeth
Texts are spoken in English, Croatian and Italian


Kik Melone (HR)

Silvia Marchig (Rijeka, 1975), danzatrice e insegnante, di stanza a Zagabria.
Co-fondatrice e direttore artistico della Compagnia Kik Melone. Lavora nel campo del teatro danza contemporaneo e della performance.
Inizia il suo percorso artistico nelle arti della sperimentazione, utilizzando danza, voce e testo. Autrice di diverse piece teatrali, in collaborazione con altri artisti che attraversano la compagnia, o da sola in altri progetti indipendenti in Germania, (Desperate Figures Dance Theater, Mainz), e in Croazia (Fourhanded/Četveroruka, Trafik, IMRC, Llinkt Dance project, Marmot…).

Iva Nerina Sibila (1971, Zagabria) è una danzatrice e scrittrice. Diplomata alla Northern School of Contemporary Dance di Leeds (1995); da allora ha sempre lavorato come danzatrice, performer, coreografa, insegnante, scrittrice a livello nazionale e internazionale.
Le sue attività artistiche al momento:
E’ guida del progetto Inclusive Movement Research Collective – IMRC, un progetto educativo di danza e performance per danzatori con e senza disabilità.
Kik Melone – co-autrice e performer e Transitive Fiction Theatre – Trafik – co-autrice e performer.
I suoi scritti su danza, teatro fisico, arti performative e nuovo circo sono stati editi in numerose pubblicazioni croate e internazionali.
Ha tenuto seminari di danza, genere e femminismo presso il Centre for Women’s Studies e Academy of Dramatic Arts, Department for Contemporary Dance – collegium on Inclusive and integrated dance practises.

Josip Maršić
Musicista, compositore e sound designer, lavora nel campo del teatro, del cinema



jmzm.bandcamp.com

   Altofest






Stabat Parthenope

ODC Ensemble (GR)
ODC Ensemble (GR)  Stabat Parthenope Altofest

Secondo l’antica leggenda greca, Partenope si getta in mare e annega quando il suo canto non riesce ad ammaliare Odisseo. Il suo corpo viene trascinato fino a Napoli, sull’isola di Megaride, dove ora sorge Castel dell’Ovo. In suo onore, le genti cumane che vi si trasferirono, chiamarono la città Partenope.
Questo concerto/improvvisazione musicale prende le mosse dal mito di Partenope e dallo Stabat Mater di Pergolesi. Il compositore Tilemachos Moussas e la regista Elli Papakonstantinou formano un insolito e dinamico duo. Questa composizione musicale fonde brani tratti dalle musiche originali di Pergolesi con l’industrial e il jazz, lo scat e delle improvvisazioni testuali.
La performance è strutturata innestando testi su Partenope, come l’Odissea di Omero, con musica barocca e il pianto della vergine Maria. La figura della Sirena Partenope è qui in dialogo con quella della Vergine Maria.
Questo viaggio musicale dal mondo antico a quello della cristianità, innestato sui testi, esplora il suono, la femminilità e i suoi stereotipi.

Concept/Text: Elli Papakonstantinou
Music /composition/guitar, live electronics, loops: Tilemachos Moussas


ODC Ensemble (GR)

Elli è un’artista indipendente di stanza in Grecia. E’ autrice, regista e co-scrittrice di numerose perfomance pluridisciplinari basate su elementi musicali, nuovi media con un impianto filosofico. E’ tra gli esponenti dell’avanguardia europea. La sua proposta artistica è rivolta a interrogare le aspettative tradizionali sul coinvolgimento del pubblico, focalizzandosi sulla cittadinanza attiva. Ha studiato e vissuto nel Regno Unito per più di una decina d’anni, e ha lavorato in molti paesi. Ha presentato le proprie opere in luoghi come Edinburgh Festival, (“Edinburgh 1st award 1997”) (UK), Athens and Epidavros Festival (GR), Princeton University, (U.S.A.), Opera House Cairo (EG), LaMaMa theatre, NY, (USA), THEATERHAUS GESSNERALLEE Zurich (CH), National Theatre of Greece (GR), SGT- Onassis Foundation (GR), Inauguration Ceremony of the Bibliotheca Alexandrina (EG), Benaki Museum (GR), Bora Bora (DE), International Festival Iraq, etc.
La sua ultima opera con l’ODC Ensemble, “Revolt Athens” è stata presentato presso Neukollner Oper Berlin (GE), Musikteatretage Festival (AU), Antic Teatre International Barcelona (SP), Hellenic Festival of Athens (GR), Operadagen Festival, Rotterdam e il BE Festival (UK). L’opera è attualmente in tour. Attualmente sta lavorando alla sua ultima opera site-specific “Luisette, the backstage of a revolution”, commissionatole dall’ Hellenic Festival of Athens and Cultural Capital Eleusis21 (che ha debuttato il 22 Giugno).

Tilemachos Moussas è nato a Tessalonica, in Grecia.
Dopo aver concluso gli studi presso Agostini Music School, gli è stato offerto un posto e una borsa di studio alla Berklee Music School.
Ha lavorato con numerosi importanti musicisti:Damo Suzuki, Savina Yannatou, Blaine Reininger, Julia Kent, Pamelia Kurstin, Lena Norin, Michel Hatzigeorgiou, Missirli Ahmet, Georgia Sylleou, Thanos Anestopoulos, ha suonato in performance con artisti come Chico Freeman, Sheila Jordan, Jerome Rothenberg.
Tilemachos e la sua formazione hanno suonato come guest in concerti di musicisti e formazioni come Anouar Brahem, Nouvelle Vague, Brendan Perry (Dead Can Dance), Ozric Tentacles, etc
Tilemachos ha composto le musiche per diversi spettacoli e performance come “RE-VOLT Athens” regia di Elli Papakonstantinou -“Pulsar” regia di John Britton, “Adio Adio Amore” (una parte delle musiche) coreografia di Daphnis Kokkinos Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e numerose altre piece teatrali e performance. HA inoltre composto le colonne sonore di svariati film.



odcensemble.com

vyrsodepseio.com
moussas.com

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Malagrazia (terzo approdo)

Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)
Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)  Malagrazia (terzo approdo) Altofest

La grazia che santifica, la grazia che libera, la grazia che uccide. Il grande disegno, l’elevazione di sé al di sopra di sé, la fuga dell’uomo dal corpo che per realizzarsi ha bisogno del sangue degli ultimi, dei reietti, dei topi.
Due fratellini orfani alle prese con le paure dell’ infanzia, il desiderio di diventare grandi e la solitudine del volo; si inventeranno mondi passati e presenti, alle prese con pestilenze inventate e doveri di stato, fino alla ricerca ultima delle loro origini. In un territorio sospeso, animato da presenze affilate e pericolose, attraversando situazioni cangianti e identità impossibili e dolorose, ciò che resta a queste creature isolate per andare avanti, non è altro che il desiderio di un’identità che plachi le eterne tensioni fra l’alto e il basso, fra il supremo e l’infimo. Fino alle tragiche istanze finali.
L’oblio delle scelte fatali. Questo è il luogo dove si sviluppa Malagrazia, il nuovo lavoro di Phoebe Zeitgeist che mette in scena la vertigine emotiva di un’umanità dilaniata dalla paura di restare sola con sé stessa.
Il processo che porterà alla versione definitiva di Malagrazia, si svilupperà a tappe – Isole, attraversando, per circa un anno, diversi luoghi che ne segneranno l’evoluzione. Ogni luogo sarà un’Isola della ricerca o un Approdo dell’andare in scena.

uno spettacolo di Phoebe Zeitgeist
in co-produzione con Piccolo Teatro Patafisico, Palermo
in collaborazione con Teatro Civico 14, Caserta / Teatro Rossi Aperto, Pisa / AltoFest, Napoli

Ideazione e regia Giuseppe Isgrò
drammaturgia Michelangelo Zeno
con Giuseppe Isgrò e Dario Muratore
architettura del suono Stefano De Ponti
immagine Francesca Frigoli
cura del progetto Francesca Marianna Consonni


Phoebe Zeitgeist (IT/ Milano)

Phoebe Zeitgeist è un gruppo teatrale di Milano, fondato nel 2008. Il gruppo ha a suo attivo undici spettacoli, tra cui Loretta Strong di Copi, vero e proprio manifesto della compagnia seguito da altri due spettacoli del drammaturgo franco/argentino. Altri spettacoli sono da The Americans Blues di Tennessee Williams e da The Atrocity Exhibition di J. G. Ballard. Nel 2011 il gruppo realizza una performance e video dal titolo Phoebe Zeitgeist appare a Milano, ispirato al lavoro di Rainer W. Fassbinder Blut am Hals der Katze. Nel 2014 Phoebe Zeitgeist ha realizzato Adulto, ispirato ai testi finali di Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante e Dario Bellezza. L’ultimo spettacolo è il Baal di Brecht; questo lavoro è stato scelto nel giugno 2015 dalla IBS International Brecht Society per partecipare al XV simposio su Brecht, a Oxford.



pzteatro.org/

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Conferenza/Nudo e in semplice anarchia

Roberto Corradino (IT/Bari)
Roberto Corradino (IT/Bari)  Conferenza/Nudo e in semplice anarchia Altofest

Conferenza. Atto IV, Scena I, Riccardo II, William Shakespeare. Riccardo II d’Inghilterra sta per essere deposto; il pubblico come i Lord o Pari d’Inghilterra in attesa dello spettacolo della caduta del re. Conferenza è prima di tutto una tentazione, una decorazione intorno al vuoto, esibita al pubblico. La lunga soggettiva mentale della caduta in differita di un re scespiriano, un eroino fallito che intrattiene da morto parlante gli spettatori, avendo ancora tanto da dire – pausa, secondo tempo – Nudo e in semplice anarchia. Atto V, Scena V, Riccardo II, William Shakespeare. Carcere di Pomfret, la morte di Riccardo. Ora Riccardo deve morire. E muore, ma lo spettacolo continua, continua, continua, continua_ “Un tavolo, una corona e tutta la centralità dell’attore che si sdoppia e si moltiplica, con l’espediente teatralissimo di una assunzione radicale, alla maniera di Carmelo bene, Corradino disegna una mappa, personale e condivisibile, di un orizzonte culturale che si fa politico” G.Capitta, Il Manifesto 2007

production reggimento carri | teatro
co production Dimora Fragile/Es.Terni Festival 2008
with the support of Teatro Kismet 0.per.A (Bari)
finalist of the 2007 Theatre Festival F.I.T. Lugano
candidate to Ubu prize best actor 2008
invited in TheaterEffen 2008, Berlin

by “Richard II”, W.Shakespeare
written and performed by Roberto Corradino
staging, lighting, overall view Vincent Longuemare
photographer Laura Arlotti


Roberto Corradino (IT/Bari)

Roberto Corradino | Reggimento Carri, nasce nell’ottobre del 2000, compagnia e sigla produttiva. Drammaturgia contemporanea, riscrittura di classici, cantieri di lavoro pluriennali, tramite laboratori e seminari e molta attenzione alla formazione dell’attore pensato come macchina immaginativa, caratterizzano il percorso del reggimento nella sua ricerca e nel suo lavoro sul territorio, nella direzione di un teatro che metta l’umano al centro della sua ricerca, e aldilà delle mode e delle tendenze, una qualità popolare ma rigorosa di incontro pubblico. che gli è valsa segnalazioni e coproduzioni con festival e strutture del territorio nazionale quali festival Es.terni, Gender Bender International Festival, Primavera dei Teatri, Fit Lugano Festival, teatro Kismet OperA, Festival Castel dei Mondi, Teatri di vetro Festival & Romaeuropa, Teatro Pubblico Pugliese. Tra i suoi lavori teatro “Piaccainocchio” 2003 finalista al Premio Scenario; “Perché ora affondo nel mio petto”, “Conferenza / Nudo e in semplice anarchia”, “Cuore_come un tamburo nella notte” (dal romanzo di E.De Amicis), “Making of “Le Pays lontain” de Jean Luc Lagarce”, “Le Braci”, “L’Osso Duro” da Kafka, e KNØwnønê , (ovvero roberto corradino è morto), SKÀUSCHÊ. Lavora oggi a una scrittura in forma di monologo ispirata alla figura di Cordelia, la figlia diseredata di Lear, e intorno alla domanda Come si costruisce la verità



reggimentocarri.org

   Altofest






Folding Simonarossi

Simona Rossi (IT/Roma)
Simona Rossi (IT/Roma)  Folding Simonarossi Altofest

L’Ikebana è l’antica arte giapponese di disporre i fiori recisi. Mira a creare un’armonia tra i fiori, il vaso e l’ambiente circostante. Simonarossi, senza secoli di tradizione alle spalle e nessuna vera filosofa, aspira a una simile maestria: calibrare l’incidentale usando l’appartamento ospite come vaso e il pubblico come ambiente circostante. Con una tecnica “che unisce l’Atlante e l’ufficio di collocamento”, Simonarossi dimostra “che il teatro, la danza, il teatro-danza o come lo vogliate attualmente chiamare, può essere un genere realista.”
Per questo appuntamento di Altofest Simonarossi ri-flette su Simonarossi.Un foglio assume forme diverse a seconda di come lo si piega. Un sassolino produce geometrie mutevoli se posto nelle riflessioni multiple di un caleidoscopio. Cosa diventa Simonarossi in un nuovo appartamento?

Di e con Simona Rossi
in collaborazione con Stefania Carvisiglia


Simona Rossi (IT/Roma)

Simona Rossi cresce e vive tra la danza e il video ma ama passeggiare in territori altrui, da sola e in compagnia. Lavora come danzatrice in Francia con Loïc Touzé e Ambra Senatore, e in Italia con Kinkaleri e Barokthegreat. In Francia conduce laboratori di preparazione alla visione per giovanissimi spettatori. Ha studiato cinema al Dams di Roma3 e si è laureata in danza contemporanea presso il Laban Centre a Londra. Oggi più di ieri, e domani più di oggi, il corpo e l’immagine in movimento sono il punto di partenza per le sue esplorazioni in universi altri.

Stefania Carvisiglia è nata e vive a Roma. Si laurea in Sociologia con una tesi sulla Performance Art. Studia da anni la danza contemporanea e conduce laboratori di pratiche di movimento. È interessata alla creazione e sperimentazione di cortocircuiti che tengano aperto il possibile nell’osservazione della realtà.



simonarossi.com

   Altofest






Made with love

Teja Reba (SI)
Teja Reba (SI)  Made with love Altofest

Nell’opera Made With Love l’autrice affronta il problema del concetto di famiglia, dalla prospettiva dei lavoratori precari contemporanei. Nel caso specifico, la condizione di artista, abbatte le divisioni tra sfera pubblica e privata, sebbene questo livellamento non sia frutto di un’azione politica dichiarata, ma piuttosto dalla necessità di sopravvivere.

Lavorare in condizioni di precarietà significa mescolare la produzione e la riproduzione, e la produzione si “disperde” in ogni ambito della vita.
Questo apre la problematica sociale e economica di valutare il “prodotto lavorativo” quando tutta la sfera familiare è inclusa in esso. Dunque, qual è il ruolo sociale e privato di un genitore, di un artista e di un lavoratore precario? Entrambe le condizioni di artista e genitore sono considerate come equivalenti all’interno della società, originate entrambe da attività/necessità/responsabilità che derivano direttamente dall’amore. L’autrice analizza l’ideologia che risiede dietro al senso del lavoro di cura e del lavoro artistico, e solleva il tema del lavoro non retribuito, invisibile. Distruggendo l’idea preconcetta che entrambi i lavori siano mezzi per conquistare felicità e appagamento, Made With Love ci lascia al confronto con le difficoltà, aprendo una discussione sulla cultura dei luoghi comuni.

Production: Maska

Financed by the Ministry of Culture of the Republic of Slovenia and Ljubljana Municipality

Author and director: Teja Reba
Performed by: Teja Reba, Loup Abramovici, Ava Nuria Reba Abramovici, Bela Su Reba Abramovici, Eduardo Raon
Sound design and original music: Eduardo Raon
Space and light design: Meta Grgurevi and JA A
Dramaturgy: Suzana Koncut
Technical direction: Igor Remeta
Photography: JA A, Nada gank
Production manager and executive producer: Tina Dobnik
Special thanks to: Janez Jan a, Barbara Rajgelj, Maja and Jerneja orli, Sarah Luna ek.


Teja Reba (SI)

Teja Reba è una artista indipendente e una performer di stanza a Lubiana. Lavora attualmente come direttrice di City of Women- Association for Promotion of Women in Culture, curando annualmente la programmazione del suo festival – International Festival of Contemporary Arts. E’ stata attiva politicamente come presidente di The Association for Contemporary Dance of Slovenia (2013-2016) ed è stata membro della Pre eren Foundation (2014-2016), responsabile della National Awards for Arts in Slovenia. Al di là delle attività svolte da sola, gli ultimi 10 anni sono stati dedicati alla collaborazione con Leja Juri i , con cui ha dato vita a numerosi interventi, performance, installazioni, vinto premi e riconoscimenti della critica, presentando le proprie opere su palcoscenici nazionali e internazionali, preso parte a svariati progetti Europei (Space for Live art, Imagine 2020, Identity.Move!, Spider, etc.). Come performer ha lavorato a lungo con la coreografa Yasmine Hugonnet (2006-2009), il regista teatrale Janez Jan a (2005-2017) e ha ricevuto una forte influenza dal lavoro svolto con Forced Entertainment (2013) tra molti altri importanti artisti.



maska.si/
cityofwomen.org/

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