CRITIQUE PANEL 2014

2014

THE CRITIQUE PANEL

The Critique Panel is a permanent space of reflection and transdisciplinary research, organic with Alto Fest in which a miscellaneous group of researchers and artists is called to exercise a collective and multiperspective look on the Festival. The intent is raising again, putting into circulation, discussing, sharing, processing the matters raised by the festival. The Panel creates and looks after several projects (Residencies, Symposiums, publications, pedagogic projects), analyzing the ethic questions of the Festival through different research and creation every year. Our ambition is to let the festival become a workshop in which confronting the different perspectives, inviting the creators to publically formulate the ethic issues that underlie their own aesthetic research, letting them in dialogue with audience and researchers, in order to experiment the possible long term interactions among the everyday praxis of the actors participating in the event.

Providing this space of reflection and research and incentivizing a constant dialogue between the Panel and the artists, Alto Fest progressively emancipates from the function of mere “production” and “planning” of shows and artistic works, usually attributed to festivals, to foreshadow itself as an experimental space of sociality.

ACTIVITIES

POETIC AND VISUAL CREATION FOR AN IMAGINATIVE REQUALIFICATION OF EVERYDAY SPACES

A project by Alto Fest’s Critique Panel, in collaboration with the Istituto di Istruzione Superiore “Perito-Levi”, Eboli “Rewriting Spaces” is a place of inter-generational experimenting with processes  of imaginative requalification for urban spaces. A place for mutual forma(c)tion gathering artists and young students from high school in the search for a shared new look at public and domestic spaces. Only an active look , patiently and constantly observing, can see the possibility to build beyond the confused state of abandon of the present time. “Rewriting spaces” aims to build this “active” vision, giving rise to a look that means a transformation, a re-drawing of reality, writing the maps of the possibilities of exploration, tracing the itineraries of a common path. The Atelier is inserted among artistic creation activities and critique reflections of Alto Fest 2014, International Festival of Performing Arts and Transdisciplinary Interventions for private spaces donated by the citizens, conceived and directed by TeatrIngestAzione. The Atelier is a doorway to the Festival and its themes, giving to students the possibility to walk through the reflections and creation processes that the Festival generates.

OSSERVATORIO CRITICO 2014

2014

OSSERVATORIO CRITICO

L’Osservatorio Critico rappresenta uno spazio permanente di riflessione e ricerca interdisciplinare, organicamente legato ad Alto Fest, che mette in dialogo prospettive e competenze eterogenee con l’obiettivo di esercitare uno sguardo collegiale e poliprospettico sul festival, sui processi estetici, le dinamiche partecipative, le strategie organizzative che Alto Fest attiva.

Esso viene costituito per la prima volta durante la seconda Edizione di Alto Fest, con il compito principale di assegnare ad uno degli artisti programmati la residenza “Operappartamento” per l’Edizione successiva del Festival. Durante la terza edizione di ALTO FEST la struttura dell’Osservatorio evolve fino a inaugurare un’attività permanente di riflessione e ricerca interdisciplinare, organicamente legata ad Alto Fest, che coinvolge in maniera permanente alcuni dei membri dell’Osservatorio.

Dunque per questa edizione e fino alla prossima, la componente permanente dell’Osservatorio cura una serie di progetti, di natura speculativa e creativa, volti ad approfondire la riflessione legata al festival attraverso una serie di attività che, inaugurate durante l’Edizione 2014 di ALTO FEST proseguiranno fino all’edizione 2015.

Vi invitiamo ad attivare un´ osservazione accurata e partecipe, un´ osservazione orientata a scorgere il possibile da costruire, dietro il confuso abbandono del presente, dentro le trame dei suoi slanci ,magari a prendere qualche nota.

LE ATTIVITA’

Simposio

A cura di Loretta Mesiti e Black Spring Graphics.

Il 28 settembre prossimo, presso la Controra Hostels, nell’ambito della giornata conclusiva del festival, si terrà una conversazione a più voci sull’Alto Fest 2014 e sul tema ReWriting spaces, moderata dall’Osservatorio Critico.
Un momento di confronto, riflessione e analisi che coinvolgerà gli artisti del festival e studiosi che abbiano sviluppato una propria ricerca originale nell’ambito estetico di riferimento. Un momento di approfondimento riflessivo condiviso e di confronto sulle prospettive estetiche sollevate da ALTO FEST.

Hanno accolto il nostro invito:
Daniela Allocca – Docente universitario, Performer, ideatrice di Progetto Fiori
Ilaria Vitellio – Urban Planner, ideatrice e curatrice di www.mappi-na.it
Leandro Pisano e Alessandro Esposito – Fondatori e Direttori Artistici di Interferenze Festival
Valerio Ceva Grimaldi – Giornalista e Scrittore, autore di Napoli Insolita e Segreta
Oὖτiς ! Rivista di filosofia (post)europea

Residenza di scrittura
site-specific

L’osservatorio invita il poeta Aldo Riboni per una residenza creativa durante la quale elaborare una proposta di scrittura site-specific, partendo dai luoghi di ALTO FEST

Atelier di scrittura e fotografia
ReWriting spaces

Atelier di visione e riqualificazione attraverso itinerari di scrittura e fotografia, che coinvolge 16 allievi dell’ISS Perito – Levi di Eboli (SA), in un percorso annuale di scrittura foto-poetica, guidato da Loretta Mesiti e dall’artista visivo Black Spring Graphics.

“Rewriting Spaces” è uno spazio di sperimentazione intergenerazionale di processi  di riqualificazione immaginativa di luoghi urbani. Uno spazio di form-azione reciproca  che riunisce artisti e giovani allievi della scuola superiore nella ricerca condivisa di un nuovo sguardo sugli spazi pubblici e domestici.

Solo un occhio impegnato, che si dedica con pazienza e cura all‘osservazione costante, può vedere il possibile da costruire oltre il confuso abbandono del presente.

“Rewriting Spaces” vuole mettere in opera questa visione “impegnata”, dare luogo ad un guardare che è già trasformare, ridisegnare il reale, scrivere la mappa delle possibilità da esplorare, segnare il tracciato degli itinerari svelati dal percorso comune.

L’Atelier si inserisce fra le attività di creazione artistica e riflessione critica di Alto Fest 2014, Festival Internazionale di Arti Performative e Interventi Trasversali in spazi privati donati dai cittadini, ideato e diretto da TeatrInGestAzione. L‘Atelier vuole rappresentare una porta di accesso al Festival e ai suoi temi d’elezione, offrendo ai giovani partecipanti la possibilità di percorrere dall’interno i sentieri di riflessione e i meccanismi di creazione, generati dal Festival.

OPERAPPARTAMENTO 2015

L’Osservatorio Critico 2014, che assegnerà ad uno degli autori in programma la residenza Operappartamento 2015, è così composto:

Silvia Mei (Ricercatrice e Critico teatrale, Redattore di cultureteatrali.org); Black Spring Graphics (artista visivo); Gian Maria Greco (progettista culturale, esperto di accessibilità culturale, direttore Soundmakers Festival); Luisella Carnelli (Ricercatrice presso la Fondazione Fitzcarraldo), Ilaria Vitellio (Urban Planner, ideatrice e curatrice di www.mappi-na.it); Salvatore Margiotta (Ricercatore, Redattore di «Acting Archives Review»); Floriana Fiorellino (donatrice di spazio); Anna Beneduce (donatrice dello spazio per l’Operappartamento nel 2013); Gaetano Alborino (spettatore); Loretta Mesiti (Dramaturg di TeatrInGestAzione).

Una costante, nel comporre ogni anno l’Osservatorio è il desiderio di accogliere accanto a ricercatori, artisti, operatori, invitati a partecipare per le loro esperienze e competenze, anche lo sguardo di alcuni membri di quella comunità di spettatori-cittadini che, con il loro impegno e la loro generosità, danno luogo al festival, rendendolo possibile.

ARTISTS 2014

2014

ARTISTS

 

 

ALDO RIBONI

(IT – Milano)

Aldo Riboni Born in Milan in 1981. His poetries were published in Nodo Sottile 5 (Le lettere, 2008). The volume L’è no la me lengua / Non è la mia lingua[1], written in dialect, will be published by Edizioni del Foglio Clandestino.
[1] It is not my language (n.d.t.)

A site-specific WRITING
(residency project)

Sharing, contaminating stories, ideas, suggestions and poetic fragments, linked to specific public spaces of the quarters of Alto Fest, collaborating in the creation of a collective imaginary map of those spaces. At the end of the Festival the imaginary maps will compose a finished collective work and will be the material for an experimental site-specific writing, that will become a poetic audioguide of the chosen places, to enjoy during Alto Fest 2015.

 

ANTONINO TALAMO

(IT – Napoli)

Musician, Drummer, Live and Studio Recording Instrumentalist.
His playful virtuosity mixes sounds and rhythms, improvising passionate scores intersecting various sources, from electronic to tribal, involving the audience in a totally amazing and unexpected present moment.
His music is a crossroad for the musical languages coming from the South of the World.

COSALTRO ESPERIMENTI
A construction of melodies and rhythm through improvisation and using common objects and tools, available in the place and moment of the concert.

RETTIFILO RITMICO
A car. 3 spectators. A driver. The city around. The music inside.
I was taught that percussions must be played only in the expected contexts. I believe that such a choice can only lead to a homogenization of the instrument, forgetting about history, culture, the suffering of those who built it, only to be socially accepted.

 

BASSEM MANSOUR

(LB)

Bassem Mansour, from Lebanon, creates audio visual installations, in order to show the relationship among persons, the society rules and how they become something you can see and hear. He investigates the cross-sectional relationships between the audible, the visible, the noise and memory.

Chromatic Club Special

A chromatic experiment mixing opposite colours that move through several directions. Thanks to a QRcode the audience can download some guide-sounds; the spectators will then participate in building a chorus made by sound and images.

 

BERGEN CONVENTION

(DE / RU)

They study Fine Arts, Architecture and Theatre in Hamburg, Stuttgart and London. Their work is focused on the operational capacities of things. They build tools causing unexpected mechanics, intervening and modifying the conditions of the surrounding environment.

The Unfailing Table

A work that mixes happening with workshop, encounter, lecture performance and experience design. It is conceived a series of events. Each one of them empties a bottles creating a community. Every performance involves a bottle of spirit, directly produced by the artists.

 

BLACK SPRING GRAPHICS

(FR / IT)

Black Spring Graphics is a pen name, a heteronym according to Fernando Pessoa. I am a concrete person, I am not a group, I am not a collective, buy I am not only one. A work is (almost) never a consequence of a lonely act, the external factors divert the personal trajectories. (Whether you like it or not)

(Re)Writing (a) List

A (re) writing installation of the series List

A reflection on the ability of the body to write shapes and of the images to add new shapes contemporarily. The starting point is itself a rewriting intervention: the performer Mariano Cipriani invades the space of the Fabbrica Globale di Ritratto (Altofest 2012) shifting the axes from the writing of  a portrait to the one of the performance.

 

BOZIC + STRUNJAS

(RS)

Both architects, in their work they mix the interior design with performing arts and video, creating works that directly involve the spectators and the surrounding environment.

A poetic that focuses on the simplicity in showing our everyday spaces hosting the unique elements of our lives.

Shows

A project that is based on the principles of the serial performance, divided in 3 different moments: 1- “Reality Show”; 2- “Magic Show”; 3-”Fashion Show”.

An attempt to insert one’s everyday reality in a stranger environment, to create a short circuit between being and appearing, seeing and staying.

 

CLAUDIA FABRIS

(IT – Padova)

She creates spaces, installations and performances building relations and synergies among photography, dresses, words and food in a path of artistic research focused on the body, involving the audience at different levels of perception in order to dissolve the boundaries between who makes art and who watches. From 1999  she collaborates with Tam Teatromusica – Padova.

La Cameriera delle Fiabe

La Cameriera di Poesia, already in program during the last editions of the festival, in a new version for children and adult, serving a menu of fairy tales and lullabies,

La Terra sotto i Piedi e il Cielo tra i Capelli

A vision walking through the city, offering her divination of words to whom will smile at her.

La Via Lattea

With Mario Avallone

Photographic exhibition of nude feminine bodies immersed in milk.

On September, 26th the exhibition will be accompanied by a Via Lattea del Gusto (Taste Milky Way, n.d.t.), with a white dinner by Mario Avallone. A synesthetic experience for eyes and mouth, embodied poetry to look and eat.

Ex Voto – Vuoti a rendere

In collaboration with Associazinoe CleaNap Piazza Pulita

Visual installation along the wall in the final part of Pedamentina San Martino. The intervention will be made with the broken glasses of the bottles that every night are thrown from the upper square to the stairs. the citizens will be involved in this creation. Art as care and remedy to turn wounds into beauty through sharing.

 

EDAN GORLICKI

(IL / NL)

Coreographer, teacher and researcher. He is the creator of LAMA movement research. The philosophy and beliefs surrounding Edan’s artistic approach are based on searching the self within its surroundings. Edans work always explores psychological and emotional realms, focusing on the intimacy inhabiting every body.

Body Language

A work divided in a series of studies expressing the power and beauty of the moving body. The presented work focuses on power and control. The body is fearless and powerful and at the same time vulnerable and fragile.

 

FEDERICA TERRACINA AND INCREDIBLEFOX

(FR / IT)

I humbly agree with the suggestion of Luis Bourgeois when he writes that the words of an artist have always to be considered cautiously.

Curiosity and pleasure in using materials leads me to study and search for several techniques, in order to find the ones which can reveal the mother idea of the projects.

Accettati

Accettati is work in progress project ideated by Federica Terracina, and presented during ALATO FEST 2013. The work includes drawings and photos collection. This project is the result of a collaboration between different persons and also some artists who I met long my way, as the two photographers Davide Adamo e Laura Arlotti. It is an intimate trip. It is an unbelievable research on the world of monsters. It has born with the aim to question about the fear perception. The questions are simple and unusual: “Who are the monsters? Where do they live? Why do they grow up in yourself?” . An dreamlike research.

 

FELD

(DE)

Feld, field, heterogeneous music space, one and infinitely divisible, walked, trodden and resistant, in continuous innovation.

Lynda moved to Berlin 7 years ago. She studied Fine Arts in France and at Weissensee Kunsthochschule. She works in performing art, pedagogy and music.

Susanna studied classical music and International Communication in Genova, and she moved to Berlin 4 years ago. She is involved in 3 music projects: Brabrabra, Liquorice e Feld.

Feld in concerto

Piano, drums and voices  concert. An attempt to explore freely different fields. Moving without limits among improvisation, classical music, traditional rhythms, basic and complex melodies, the group elaborates single elements of original and existent composition, shaped as studies, repetitions, small variations, prospective changes, with an organic overlapping between the practical and conceptual level.

 

LIQUORICE

(DE)

Liquorice born in Berlin from the urgency of Futaba and Susanna. Futaba is a virtuous “guitalele” player who desired to play electric guitar; Susanna graduated in piano and keyboard player, who wanted to play drums. Their songs are written in German, English and French, and the lyrics welcome sheeps, cats, love and wait, pudding and vague screams.

Liquorice in concert

Electric guitar, drums and voices.  Lo-fi pop punk garage.

 

GRUPPO E G T

(IT – Palermo Catania)

Eva Geraci, Giovanna Cossu, Tommasina Bianca Squadrito. They inaugurated their collaboration in 2012, with the performance Stazione Maria Zambrano. After that experience we felt our open and informal praxis as listening to the sense of unity, that catastrophe that arises in our work revoking that many writings are unpronounceable.

Per tratti E G T

Through our lines we dissolve competitiveness and antagonism intersecting paths that may seem irrelevant and instead are the base of life experience. Walking, plaiting, repairing we will use leaves, flute sounds, voices, contacts. A further step in a calligraphy with no writing.

 

 

ILARIA ABBIENTO

(IT – Napoli)

Naples based photographer, at studio Icona. She studied Architecture, Commercial Art and she was Aart Director at Ikedea, a communication agency. Among her works “A’ Juta a Montevergine” and “Concetta dei fiori”. She participated in the project “Laboratorio irregolare” run by Antonio Biasiucci, ended in the collective exhibition Epifanie at Castel dell’Ovo, Napoli, where she presented her photographic project “In ogni luogo”.

Appartamenti

Top donate a space means donate yourself too, what you are, your everyday life, and lives of those who inhabit there. The work is composed by the portraits of the spaces donors of Alto Fest, moved and exhibited in the spaces of other donors. An action that moves the image telling a collective experience.

SILVIA MEI + FABIO ACCA

(IT – Bologna)

Silvia Mei, independent curator and critic, she is a researcher at the University of Pisa and she collaborates with La Soffitta, center of theatrical promotion at the University of Bologna. She is a editor for “Culture Teatrali” , webzine.

Fabio Acca, critic and performing arts researcher, he is a researcher at the Dipartimento di Musica e Spettacolo of the University of Bologna. He is part of the editorial staff of “Culture Teatrali” and “Prove di Drammaturgia”.

 

In Camera Caritatis

A critical device by Fabio Acca e Silvia Mei.

A grill, a  confessional, a confessor, a confession. You have knock three times to ask for consultation. The spectator can freely pour out his critical flow of consciousness.

In camera caritatis desecrates the rite of meeting the critic –usually mediator between the artist and the audience – in the understanding of the facts of the scene.

The device is hosted in the geometry of the origami structure by Francesco Cirillo and Roberta Cannatelli – Questua di Pensieri – representing the rout of an artist and his thoughts.

 

ISOTTA BELLOMUNNO

(IT – Napoli)

From drawing to photos, from sculptures to performance, in Bellomunno’s work two matrices are clearly visible: a painful irony, sometimes sarcastic and always provocative and the family origins, as a gravitational fulcrum  for her art and life.

Redesigning space from the left side

The premise for this work is that human brain is divided into two symmetric hemispheres; that play a perfect and delicate game of oppositions in which the left hemisphere rules the right side of the body and vice versa. The project is based on a performing action in which the right-handed artist “re-draws” as a left-handed the space, while her right side is blocked in a straightjacket (sewed for the performance).

 

KALSA COMPAGNIA

(IT – Treviso)

The first experiences with the Living Theatre, Lindsay Kemp’s poetic, the apartment theatre of Nino Gennaro, the school of Jerzy Grotowski, the fusion of theatre and dance of Pina Baush. A poetic developing in the melting of the expressive arts, in the care for human’s evolution in his intimacy.

Me&Me

The performance develops in a continuous overlapping of doors in which the two protagonists, are far away and close at the same time, with voices and bodies, till everything turns into a transformation. A mutual offering.

 

LIVIA GROSSI

(IT – Milano)

Reporter for Corriere della Sera from 15 years. She works on theatre, culture, reports. In recent time she melted her interests and work experiences in Africa, Albania and South America, in the theatre report.

Ricchi di cosa poveri di cosa?

Burkina Faso, Senegal, Italia. Theatre report of journalism, photography and music. A trip through Italia, Burkina Faso and Senegal to talk about theatre and migration, in a moment of global crisis, using video, interviews and music. The focus of the work is the consideration, for an adrift West, about the need of a new definition of the words “richness” and “poorness”, but also the urgency to find again a sense in the encounter spectator-actor.

With Ibrahim Drabo’s music.

Musician born in Burkina Faso. Balaphonist and singer in DJIGUIYA group. He participated in several festival in Mali, Ivory Cost, France, Spain, The Netherlands. In 2008 he won the first prize at the “National week of culture” in Bobodioulasso, an annual festival of African arts and traditions. He lives in Italy since 2008.

 

LIZZIE J KLOTZ + MILLER

(UK / CL)

Lizzie and Alexandra started their collaboration at the Kibbutz Contemporary Dance Company’s Dance Journey Program,, where they discovered a large field of artistic common interests. Sharing the attraction for the dance in cinema, Lizzie and Alexandra developed their interest in the ways of representing the body in live performance and media.

You eat a pear

Combining the elements of live performance and cinema, the work focuses on the presence of human body on stage and in screen, analyzing the relation between spectator and performer through all the means that build the work.

 

LUCA ERRICO E L’OCEANOVIOLA

(IT – Napoli)

A poet, Luca Errico and a guitarist Alessandro Pezzella, as Oceanoviola. Luca Errico writes even if not feeling himself as a poet; he had never clear the difference between Pasolini and Califano, or Pessoa and the Skiantos. His poetry arises from dream, sleepiness and sleeplessness.

Alessandro Pezzella after the difficult separation from the project “lui e l’oceanoviola”, more strongly tied to song shape, lonely and egocentrically is experimenting a musical dialogue with himself through sounds and melodies, searching for a constantly unconscious identity.

La bottega degli errori

Voice, guitar, loop machine and sounds. Not a reading. Words and electric frequencies shout and whisper together. The word goes from civil poetry and a drunk lyric, tells the inability to feel himself as a part of the visual urban landscape, the inability to feel himself as a contemporary man.

 

LUDOVICA RAMBELLI

(IT – Napoli)

Actress, director, dramaturg. In 1996 founded her own company: Malatheatre. Their shows will travel around Italy. Her theatre has a strong visual feature, reminding cinema and paintings: a theatre with Baroque manners, in which the Baroque style is broken and reshaped slightly different.

La Madonna delle Rose

Performing installation in the shape of Tableaux Vivant. Inspired by Filumena Marturano and the monologue of the Madonna delle Rose, the famous ‘e figlie so’ figlie (“sons are sons” n.d.t.):  “ è stata Essa, allora…è stata ‘a Madonna! S’è vista affrontata a tu per tu, e ha voluto parla’ . Ma allora ‘a Madonna pe’ parla’ se serve ‘e nuie.”  (So it was her, the Virgin Mary! She saw me facing her and she wanted to tell me something. Then, the Virgin Mary uses us to speak to us.” N.d.t.)

 

MARTIN KASPAR ORKESTAR

(CH)

Founder and member of The Pumclicks, the melting of three nomad musicians crossing the world and its traditional music through their compositions. Martin plays clarinet and drums, in an amazing union of melody and rhythm.

In Alto

One man band show, crossing many countries (Senegal, Brazil, Serbia, Italy…). Martin takes their rhythms and melodies putting them on his body, dancing his characteristic moving orchestra. An essential virtuosity. 

 

OPERA RETABLO

(CH)

Opera RetablO creates works between innovation and archaic; giving rise to a modern and destabilizing catharsis. It starts, inspires and develops from the belief that the encounter and collaboration among individuals are the basis for every possible creation. Founded by Ledwina Costantini, actress and creator, who worked for several years with Teatro delle Radici.

I hate this job – studio II

A multidisciplinary creation inspired to Marina Abramović’s manifesto An artist’s life, about contemporary artist’s role. An opportunity to question the boundaries between introversion and extroversion, appearance and essence and how their imbalance can affect the essence of an artist and of an individual, in both positive and negative way.

 

PHOEBE ZEITGEIST

(IT – Milano)

They are based in Naples. Their activities are not just production and shows, but they are active with open rehearsals, discussions, exhibitions, conferences, lectures in academies and universities, collaborations with institutions, both private and public, caring for arts contemporary arts. This attitude allows a discussion about theatre in comparison with other interpretations of the worlds.

Adulto

It is a research on the bloody part of growth, the one that does not mature, that does not declare itself, that does not express itself and that does not stop: a magmatic and hidden energy, destroying as well as creating. The sight of the audience looks at the scene as at the net of a imaginary building site. A research on spirit that dares with unfavourable and difficult tools as regression, involution, childhood, braking the category and degenerating.

 

COMPAGNIA PIETRIBIASI / TEDESCHI

(IT – Reggio Emilia)

Based in Reggio Emilia. The artistic research aims to a  performing dimension through a precise an analytical style and a poetic and evocative language. Moreover the company works on Civic Theatre and Theatre for Children. They proudly collaborate with Icarus Ensemble, an International contemporary group of erudite music.

Bios

Starting from the narration of the Argentinean writer Julio Cortázar, the work tries the exploration of the “feeling of not being here completely”. A virtual man imposes himself on the real body. It almost plays, becoming his unexpected incarnation and double. Up/down, face/back, this/that anxious and provocative. The off-stage voice suggests “the daily instructions”.

 

PROGETTO FIORI

(IT – Napoli)

Born in 2010 as a research for the staging of a poetic text. The group started to walk through abandoned, forgot spaces repossessing those rejected venues. Three elements of the group worked together for more than two years, creating workshops and cultural events in Spazio Torchio (Somma Vesuviana-Na). They are Daniela Allocca (performer and university professor), Carla Merone (painter and costume designer), Vanna Piacente (oriental dances teacher and performer).

Moebius Walk

The perception of every day routes usually is trapped in binary systems: in-out, inside-outside, the routes are not experienced but passed by only in relation to the start and the arrival. Moebius Walk lived the walk, the step and with the step, redesigning the space to multiply the dimensions. Tha walk is then apoetic acct able to discover unusual landscapes, unexpected or forgot routes. A line creating landscapes.

 

RIDZCOMPAGNIE

(FR)

Contemporary dance company headed by Simonne Rizzo. It aims the research on the essentiality, with no precondition, no measures, no tricks, respecting the continuous position of the essence. Simonne rizzo’s work was hosted in Avignone in 2012, and produced by important realities as THV, CNDC d’Angers, Centre Jean Vilar and others.

Un Certain Rythme

Confusing life and static automation, human and product, painting and real, discussing the staging itself. Dancers force themselves to enter into a dialogue with a live drum and bass that arrive to distortion. Simonne is constantly researching on the contradiction between posture and imposture.

 

THE RUBBERBODIES COLLECTIVE

(UK / MT)

Nicola and Rebecca are both dancers working in the field of performing and interdisciplinary arts. They formed at Dartington College of Arts and Hochschule fur Schauspielkunst ‘Ernst Busch’ in Berlin. Their encounter is based on George Perec’s work. In 2014 they presented their work at the International Conference Species of Spaces: Transdisciplinary Approaches to the Work of Georges Perec.

S-S-Spaces

The work is inspired by the Perec’s book “Species of Spaces”. The creative approach is based on dance and direct involvement of local community. Research and method are used to build the performance in which the artists question the improvisation as a mean for the analysis of individuals and groups, and their way to inhabit a common space.

 

VALERIA CABOI

(PT)

She graduated in Arti e Scienze dello Spettacolo at Sapienza University in Rome and at the London Contemporary Dance School. She studied coreography with International compagnie as Mats Ek, Ballet Frankfurt of Wiliam Forsythe, Random Dance Company, Batsheva Dance Company, Centre National De La Dance and Hofesh Setcher Dance Company. Her work is focused on the relation between digital technology and body in live performance.

Red T-Shirt Project.

An international long-distance dance creation

It is a project that uses everyday technologies (smartphones, internet, projectors). Dancers from difefret countries of the world interact with each other not meeting at a physical level, aiming to create a long-distance choreographic material.

Maybe in future time this could be a common way to create a choreography. 

 

E ZEZI GRUPPO OPERAIO

(IT – Pomigliano d’Arco)

Born in Pomigliano d’Arco in 1974, a moment of social and political tensions. The foundation of the group itself can be considered a san effect of that particular political period. Some of the members are in fact workers of the industries of Naples suburbs. Since the beginning their production is large and focused on the cultural and political emergency facing the themes of corruption, migration, exclusion, job insecurity, job politics and workers rights.

La Canzone di Zeza

La Zeza, a carnival scene, of music and acting, probably born in 1600. From Naples it reached the surrounding lands and the other region of Naples Kingdom, with variations in every area. Until the 20th century all the text of the Zeza was learned by everybody in every social class in Naples, when the tradition ended. The complex reality of Naples is critically outlined by I Zezi, through performance and song, outlining the connections, the disorders , in an attempt of making the disadvantage objective and socialized.

 

OPERAPPARTAMENTO 2014

PROGETTO BROCKENHAUS

(CH)

An international company, a collective of six artists that are interpreters and creators coming from dance, theatre and circus. A poetic that has  a strong visual impact. From 2008 Progetto Brockenhaus is an Artista Associato Sosta Palmizi.

3 soldi_LABIRINTO

Inspired  by Bertolt Brecht’s “Three penny opera”.

What is identity? What is getting lost? What is dignity? What is the labyrinth?

Labyrinth is that space that surrounds us. It may be the city, the garden, the forest. It may be the space where we get lost. And something that is a possibility to understand life. (Giuseppe Penone)

 

FILM IN RESIDENCY 2014

HEDVIKA HLAVACKOVA

(CZ)

She formed at the Film and TV School of Academy of Performing Arts in Prague. Through cinema I try to express what I can difficultly say by words. Documentary is a means to investigate individual’s mind. In my work I love imagining an unreal world; a very important part of my creation is irony.

Never Alike

The aim is observing the italian reality through my eyes and my senses coming from such a different culture and history. I like manipulating the space at  a visual level, creating a multi-perspective vision of the world.

 

YVES CHAUDOUËT

(FR)

French painter, writer, film maker. He worked in several international galleries. His writings are published by Actes Sud. His artistic activity is the result of the dialogue among the different languages he crosses.

Fisch in Campania

A stranger arrives in Naples. He wants to reach the people he meets, through something similar to a rebirth. He tries the economy of giving, offering his services, through photographic portraits, discovering the others. But will he take a boat to go far away?

 

MARION PHILLINI

(UK)

International group born in 2013 at the University Arts London. Maria Fernanda Calderon was born in Colombia, Jon Clair in Australia, Ella Phillips in Londra, Natasha Sabatini in Italy. They all work and live in London.
The group works on video installation experimenting the differences between public and private.

What do you consider private?

To highlight the difference between public and private, which are the structures that allow us to reveal it. We live the most of our life in private, but what happens when these two spheres mix themselves? As often happens in digital reality?

 

SORAN QURBANI

(IR)

Iranian (Kurdistan), politic refugee in the United Kingdom. He made several documentary, both short and long, broadcasted by European TV and presented in many international festivals. Among these the 54esimo festival Dei Popoli. Soran uses camera in the same way he uses his eyes.

The box room

Characters, spaces, actions of our life are temporary. “I believe there is a conflict between the human and urban element, between the inhabitants and his space. I believe that the space we need to live in does not exists.”

 

LIMONGI + BELLINI

(IT – Napoli)

From many years we are surrounded by the images of the city n every possible shape, we would like to offer the language of images to its voice to complete the perception of the city’s complexity and magnificence. From journalism to cinema it is a matter of point of view.

3
Space inside, space outside: city glare and collective actions reproduce themselves in a domestic space, changing its shape and interpreting gestures, voices sounds. The camera spies on the environment and enters stories possibly weaved together with texts recalling memories, and that nevertheless are only urban echoes of realities that once inspired ancient tales.

 

PROIEZIONI VIDEO

PIETRO MENDITTO

(IT – Napoli)

Fashion, interiors and lifestyle photographer and video make. In 2012 he followed Marina Abramovic’s project at Pac, Milan, signing a video of his own. His photographic aesthetics derives from 90’s magazines snapshots as The Face, ID, ELLE and Marie Claire.

Video Fragments

Video fragments collection

 

AUDERROSE

(FR)

Multidisciplinary artist moving among video, photography, performing arts.
Her imagination plays with narration through intimate and dreaming universes, exploring several interactions between body and moving images.

Les machines solitaires – video fragments

In the corridor of our mind time plays with the surface of our skin. Symbolic objects and sounds hide metaphors. Weird sculptures of talking metals hanging and oplaying with the physical oppression of time.
After all our attitudes and routes, are we still able to remember who we are, when reality is trapped in fiction?

 

ANNALISA MUTARIELLO

(IT – Salerno)

Television writer, art passionate, she worked in several programs, entertainment and actuality, as “Lina’s Hair” transmitted on La 5, “La più bella della classe” on Fox Life and “Le vite degli altri” on La7.
In a parallel she is a blond rock singer.

La mia prima volta

In Toledo metro, so many people see the work of Kentridge at the same time. But is their impression the same?
6 web video pills tell “the first time with art” of ordinary people, artistically “virgins”, and tell about that usually considered unreachable, but that fortunately invades our everyday life.

ARTISTI 2014

2014

ARTISTI

 

 

ALDO RIBONI

(IT – Milano)

Poeta. Nato a Milano nel 1981. Sue poesie sono apparse nella raccolta Nodo Sottile 5 (Le Lettere, 2008). Il volume in dialetto maccheronico L’è no la me lengua / Non è la mia lingua è di prossima uscita presso le Edizioni del Foglio Clandestino.

UNA SCRITTURA site-specific
(progetto in residenza)

condividere e contaminare storie, idee, suggestioni e frammenti poetici legati a specifici luoghi pubblici dei quartieri di Alto Fest, contribuendo a creare collettivamente una mappa immaginaria dei luoghi stessi. Alla fine del Festival le mappe immaginarie costituiranno un’opera collettiva compiuta e, allo stesso tempo, il materiale di partenza per un esperimento di scrittura site specific, che prenderà la forma di un’audio-guida poetica ai luoghi prescelti, da gustare durante Alto Fest 2015.

 

ANTONINO TALAMO

(IT – Napoli)

Musicista, Percussionista, Strumentista Live & Studio Recording. Capace di un virtuosismo ludico con cui dosa sonorità e ritmi, creando estemporaneamente partiture travolgenti in cui si incrociano le fonti disparate, dall’elettronico al tribale, con una spiccata capacità di coinvolgere il pubblico in un qui ed ora inatteso, continuamente sorprendente. In lui si incrociano i linguaggi musicali del sud del mondo.

Cosaltro Esperimenti

Una costruzione di melodie ed architetture ritmiche sperimentate attraverso l’improvvisazione, utilizzando gli strumenti e gli oggetti a disposizione nel qui ed ora del concerto.

Rettifilo Ritmico

Un automobile. 3 spettatori. Un autista. La città intorno. La musica dentro.
Mi hanno insegnato che gli strumenti a percussione devono essere utilizzati solo nei contesti in cui vengono contemplati. Io penso che questa sia una scelta che porta ad una costante omologazione dello strumento, che trascura la storia, la cultura e la sofferenza che l’ha forgiata, per un banale spirito di accondiscendenza sociale.

 

BASSEM MANSOUR

(LB)

Bassem Mansour, libanese, crea istallazioni audio visive, volte a mostrare rapporto tra le
persone, le regole imposte dalla società e come queste diventano udibili e visibili. Indaga in
particolar modo la relazione trasversale tra l’uditivo, il visibile, il rumore e la memoria.

Chromatic Club Special

un esperimento cromatico che fonde colori opposti tra loro, che si muovono verso diverse direzioni.
Attraverso alcuni suoni guida scaricabili con l’ausilio di un QRcode e di uno smartphone, gli spettatori parteciperanno alla costruzione di un coro interagendo con suoni e video.

 

BERGEN CONVENTION

(DE / RU)

Studiano Belle Arti, Architettura e Teatro tra Amburgo, Stoccarda e Londra. Il loro lavoro si concentra sulla capacità operativa delle cose. Costruiscono strumenti che innescano meccaniche inattese, che intervengono e modificano le condizioni dell’ambiente circostante.

The Unfailing Table

Un lavoro che accoglie le forme dell’happening, del laboratorio, dell’incontro, della lettura performativa e dell’experience design. Il lavoro è concepito come una serie di eventi, ognuno dei quali svuota una bottiglia e produce una comunità. In ogni performance viene utilizzata una bottiglia di distillato, prodotta direttamente dagli artisti.

 

BLACK SPRING GRAPHICS

(FR / IT)

Black Spring Graphics è uno pseudonimo, o un eteronimo come direbbe Fernando Pessoa. Sono una persona vera, non sono un gruppo, non sono un collettivo, ma non sono solo. Un’opera non è (quasi) mai il frutto di un atto squisitamente individuale, i fattori alii deviano le traiettorie personali.(Che piaccia o no).

(Re)Writing (a) List

Installazione in (ri)scrittura della serie List
Una riflessione sulla capacità del corpo di scrivere forme e contemporaneamente sulla capacità delle immagini di aggiungere altre forme. Il punto di partenza è già un’operazione di riscrittura: il performer Mariano Cipriani invade lo spazio del dispositivo della Fabbrica Globale di Ritratto (Altofest 2012) e ne sposta l’asse dalla scrittura di un ritratto semplice a quella della performance.

 

BOZIC + STRUNJAS

(RS)

Entrambi architetti, nel loro lavoro coniugano l’interior design, la performing art e il video, producendo lavori che coinvolgono direttamente gli spettatori in relazione all’ambiente circostante.
Una poetica concentrata sulla semplicità del mostrare gli spazi del nostro quotidiano che accolgono l’eccezionalità delle nostre uniche vite.

Shows

Un progetto basato sul principio della performance seriale, suddiviso in 3 diversi appuntamenti:
1- “Reality Show”; 2- “Magic Show”; 3-”Fashion Show”.
Un tentativo d’innesto della propria realtà quotidiana in un ambente estraneo, per creare un cortocircuito tra l’essere e l’apparire, il vedere e lo stare.

 

CLAUDIA FABRIS

(IT – Padova)

Progetta spazi, installazioni ed eventi performativi che creano relazioni e sinergie tra la fotografia, gli abiti, la parola e il cibo in un percorso di ricerca artistica che trova nel corpo il proprio fulcro, coinvolgendo gli spettatori su differenti piani percettivi per sciogliere la linea di confine tra chi fa l’arte e chi la guarda. Dal 1999 ad oggi collabora con Tam Teatromusica – Padova.

La Cameriera delle Fiabe

La cameriera di Poesia, già in programma nelle scorse edizioni del festival, in una nuova versione per bambini ed adulti, con un menù di fiabe e ninna nanne servite dal vivo in cuffia.

La Terra sotto i Piedi e il Cielo tra i Capelli

Una visione che passeggia in città e offre la sua piccola divinazione di parole a chi le sorriderà.

La Via Lattea
in collaborazione con Mario Avallone

Esposizione fotografica di nudi femminili immersi nel latte.
Accompagnata, il giorno 26 settembre, da una Via Lattea del Gusto, tavola imbandita di bianco mangiare a cura di Mario Avallone. Una sinestesia di occhi e bocca, sguardo e gusto poesia incarnata da vedere e mangiare.

Ex Voto – Vuoti a rendere
in collaborazione con Associazinoe CleaNap Piazza Pulita

Installazione visiva murale lungo la parte finale della Pedamentina San Martino.
L’opera sarà realizzata con i cocci dei vetri delle bottiglie schiantate ogni notte sulla scalinata dal piazzale, coinvolgendo i cittadini nella sua realizzazione. L’Arte che medica e cura per trasfigurare la memoria delle ferite in bellezza attraverso un percorso collettivo di condivisione

 

EDAN GORLICKI

(IL / NL)

Coreografo, insegnante e ricercatore. Creatore di LAMA per la ricerca sul movimento.
La filosofia e gli obiettivi dell’approccio artistico di Edan, si basano sulla ricerca del sé in relazione a ciò che lo circonda. il suo lavoro si concentra sull’intimità che alberga nei corpi, sulla psicologia e sulle emozioni.

Body Language

Un lavoro suddiviso in una serie di studi sull’espressione della potenza e della bellezza del corpo in movimento in tutte le sue declinazioni. La serie presentata si concentra sul potere e sul controllo. Il corpo senza paura e potente, e allo stesso tempo vulnerabile e fragile.

 

FEDERICA TERRACINA AND INCREDIBLEFOX

(FR / IT)

Sposo con estrema umiltà il suggerimento di Luis Bourgeois quando scrive che le parole di un artista vanno sempre prese con cautela…
La curiosità e il piacere di usare i materiali mi spinge a cercare e studiare diverse tecniche, ritenute le più adeguate per svelare l’idea madre dei progetti.

Accettati

Un progetto nato nel 2013, presentato da Federica Terracina ad ALTO FEST 2013, a tutt’oggi in sviluppo. Ne fanno parte foto e disegni. E’ il risultato di una collaborazione tra differenti persone che ho incontrato durante questo periodo, e tra cui alcuni artisti, come i due fotografi con cui ho più collaborato, Davide Adamo e Laura Arlotti. Un viaggio intimo, una ricerca nel mondo dei mostri. Le domande sono semplici e inusuali: «chi sono i mostri? Dove vivono? Perché crescono nella tua vita?». Una ricerca onirica.

 

FELD

(DE)

Feld, campo, spazio musicale eterogeneo, unito ed infinitamente parcellabile, percorso, calpestato e resistente, in constante rinnovamento.
Lynda vive a Berlino da 7 anni. Ha studiato Belle Arti in Francia e alla Weissensee Kunsthochschule. Si occupa di arti performative, pedagogia e musica.
Susanna ha studiato musica classica e Comunicazione Interculturale a Genova, prima di
trasferirsi a Berlino quattro anni fa. È parte di tre progetti musicali: Brabrabra, Liquorice e Feld.

Feld in concerto

Concerto per pianoforte percussioni e voci. Un tentativo di esplorare diversi terreni a passi liberi. Non contemplando e non ponendo confini tra porzioni di territorio, ossia tra improvvisazione, musica classica, ritmi tradizionali, melodie semplici e complesse, ci si propone di elaborare singoli elementi di composizioni esistenti e originali, nella forma di studi, ripetizioni insistenti, variazioni sottili, cambi di prospettiva, in cui il livello pratico e quello concettuale si sovrappongono organicamente.

 

LIQUORICE

(DE)

Liquorice è un duo nato a Berlino circa un anno fa dall’esigenza di Futaba, virtuosa giapponese del “guitalele”, di suonare la chitarra elettrica e quella di Susanna, diplomata in pianoforte e tastierista in gruppi rock, di dare colpi a dei tamburi. Nei testi delle canzoni, finora in tedesco, inglese e francese, trovano posto pecore, gatti, storie d’amore e d’attesa, budini e urla indistinte.

Liquorice in concerto

Chitarra elettrica, batteria e voci. Lo-fi pop punk garage.

 

GRUPPO E G T

(IT – Palermo Catania)

Eva Geraci, Giovanna Cossu, Tommasina Bianca Squadrito. Inaugurano la loro collaborazione per la prima volta nel 2012, in occasione della performance Stazione Maria Zambrano. Dopo questa esperienza abbiamo sentono come propria prassi aperta e informale l’ascolto del senso dell’unità, quella catastrofe che si accenna nel nostro lavoro richiamando l’impronunciabilità di molte scritture.

Per tratti E G T

Attraverso i tratti che ci caratterizzano sciogliere agonismo e antagonismo per mezzo di intersezioni in tracciati considerati irrilevanti ma che fondano i vissuti. Camminando, intrecciando, riparando utilizzeremo resti di fogli, suoni di flauti, voci, contatti. Un altro passo dentro una calligrafia senza scrittura

 

ILARIA ABBIENTO

(IT – Napoli)

Fotografa di stanza a Napoli, presso lo studio Icona. Dopo gli studi di Architettura diventa prima grafica pubblicitaria e poi Art Director in uno studio di comunicazione, Ikedea. Tra le sue opere “A’ Juta a Montevergine” e “Concetta dei fiori”. È tra i partecipanti al progetto “Laboratorio irregolare” tenuto dal fotografo Antonio Biasiucci esponendo il proprio progetto fotografico “In ogni luogo” durante la collettiva Epifanie al Castel dell’Ovo a Napoli.

Appartamenti

Donare uno spazio significa donare anche un po’ sé stessi, quello che si è, la propria quotidianità, il vissuto delle persone che ci abitano. L’opera è composta dai ritratti dei donatori di spazio di Alto Fest, traslocati ed esposti nei luoghi di altri donatori. Un’azione, un movimento dell’immagine dunque che si fa racconto di un’esperienza collettiva.

SILVIA MEI + FABIO ACCA

(IT – Bologna)

Silvia Mei, curatrice indipendente e critica affiancatrice, svolge attività di ricerca presso l’Università di Pisa e collabora alle attività di La Soffitta. Centro di promozione teatrale dell’Università di Bologna. Di “Culture Teatrali” è redattrice per la testata web.
Fabio Acca, critico e studioso di arti performative, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. Fa parte delle redazioni di “Culture Teatrali” e “Prove di Drammaturgia”.

In Camera Caritatis

Un dispositivo critico di Fabio Acca e Silvia Mei.
Una grata, un confessionale, un confessore, una confessione. Si bussa tre volte per chiedere udienza. Lo spettatore può lasciare libero sfogo al suo flusso di coscienza critica.
In camera caritatis dissacra il rito dell’incontro col critico – mediatore tra le due sfere dell’artista e del pubblico – in un momento di comprensione dei fatti della scena.

Il dispositivo è ospitato all’interno della scultura geogamica di Francesco Cirillo e Roberta Cannatelli – Questua di Pensieri – rappresentazione del cammino di un artista in un intreccio di pensieri.

 

ISOTTA BELLOMUNNO

(IT – Napoli)

Dal disegno alla fotografia, dalle soluzioni scultoree all’azione performativa, nel lavoro
della Bellomunno sono riscontrabili due matrici costanti e ricorrenti, da un lato un’amara ironia, a tratti beffarda e perennemente provocatoria, dall’altro le origini familiari, perno gravitazionale esistenziale ed artistico.

Redesigning space from the left side

Presupposto alla creazione del’opera è la simmetria bifrontale del cervello umano, il delicato ed esatto gioco di opposti in base al quale l’emisfero sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo e viceversa. Il progetto prevede un’azione performativa dove l’artista destrimane “ridisegna” da mancina l’interno dello spazio, costretta da una camicia di forza (cucita ad hoc), che le blocca l’arto destro.

 

KALSA COMPAGNIA

(IT – Treviso)

Le prime esperienze con il Living Theatre, la poetica di Lindsay Kemp, il teatro d’appartamento di Nino Gennaro, la scuola Jerzy Grotowski, la fusione del teatro e danza della Pina Bausch. Una poetica creativa che si sviluppa nella fusione delle arti espressive, nell’attenzione dell’evoluzione dell’uomo nella sua intimità.

Me&Me
La performance si sviluppa in un continuo evolversi di porte che sovrappongono i due protagonisti, così lontani, ma, così vicini nel sentirsi con la voce e le membra, finche tutto diventa all’unisono un
divenire. Un donarsi l’uno all’altro

 

LIVIA GROSSI

(IT – milano)

Da 15 anni giornalista del Corriere della Sera. Si occupa di teatro, cultura e reportage. Da qualche tempo ha unito le sue passioni e i suoi servizi realizzati in Africa, in Albania e in Sud America, nella forma del reportage teatrale.

Ricchi di cosa poveri di cosa?

Burkina Faso, Senegal, Italia. Reportage teatrale tra giornalismo, fotografia e musica.
Un viaggio tra Italia, Burkina Faso e Senegal per parlare di teatro ed emigrazione, in tempo di crisi, tra video, interviste e musica. Al centro del lavoro la riflessione per un Occidente alla deriva, la necessità di una nuova ridefinizione delle parole “ricchezza” e “povertà”, ma anche l’urgenza di ritrovare un senso all’incontro spettatore-attore.

Accompagnata dalla musica di Ibrahim Drabo.
Musicista nato nel Burkina Faso. Balafonista solista e cantante fa parte del gruppo DJIGUIYA. Partecipa a numerosi festival: Mali, Costa D’Avorio, Francia, Spagna, Olanda. Nel 2008 vince il primo premio della ‘Settimana nazionale della cultura ‘ a Bobodioulasso, festival annuale di arti e tradizioni popolari africane. E’ in Italia dal 2008.

 

LIZZIE J KLOTZ + MILLER

(UK / CL)

Lizzie e Alexandra iniziano la loro collaborazione durante il loro incontro nella Kibbutz Contemporary Dance Company’s Dance Journey Program, scoprendo una forte base su cui poggiano interessi artistici comuni. Condividendo l’attrazione per la danza composta per il cinema, Lizzie e Alessandra sviluppano un interesse nei confronti dei modi di rappresentare il corpo nella performance live e attraverso i media.

You eat a pear

Combinando gli elementi della performance dal vivo e quelli del linguaggio cinematografico, il lavoro esplora la presenza del corpo umano sul palcoscenico e sullo schermo, analizzando le relazioni che si creano tra il pubblico e il performer attraverso tutti i mezzi con cui l’opera è declinata.

 

LUCA ERRICO E L’OCEANOVIOLA

(IT – Napoli)

Un incontro tra il poeta Luca Errico ed il chitarrista Alessandro Pezzella, nella veste di Oceanoviola. Luca Errico scrive versi senza per questo sentirsi per forza un poeta; non ha mai capito la differenza tra Pasolini e Califano, tra Pessoa e gli Skiantos. è una poesia che nasce dal sogno, dal bi-sogno e dalla mancanza di sonno.
Alessandro Pezzella: allontanandosi con nostalgia dall’esperienza del progetto “lui e l’oceanoviola”, più legato alla forma canzone, prova in maniera egocentrica e solitaria a dialogare musicalmente con se stesso sovrapponendo suoni e melodie alla ricerca di un ‘identità mai consapevole di sé stessa.

La bottega degli errori

Voce, chitarra, loop machine e suoni. Lontani da un reading ordinario. Le parole e le frequenze elettriche sferragliano e a volte bisbigliano all’unisono. La parola, tra poesia civile e lirismo poco sobrio dell’ultima staffa, racconta l’incapacità di riconoscersi nella città come fenomeno visivo, l’incapacità insomma di sentirsi contemporanei pur essendolo totalmente.

 

LUDOVICA RAMBELLI

(IT – Napoli)

Attrice, regista, drammaturga. Nel ’96 fonda una propria sigla: Malatheatre, con cui calca le scene nazionali. Il suo è un teatro fortemente visivo, di memoria filmica e pittorica: Barocco nei modi, e il barocco è qualcosa che è saltato in aria, si è rotto in mille pezzi, ed è stato ricomposto in una forma sottilmente diversa da quella che aveva prima di rompersi.

La Madonna delle Rose

Installazione performativa in forma di Tableaux Vivant. Dedicata a Filumena Marturano, prede spunto dal monologo della Madonna delle Rose, il celeberrimo ‘e figlie so’ figlie: “ è stata Essa, allora…è stata ‘a Madonna! S’è vista affrontata a tu per tu, e ha voluto parla’ . Ma allora ‘a Madonna pe’ parla’ se serve ‘e nuie.”

 

MARTIN KASPAR ORKESTAR

(CH)

Fondatore e membro di The Pumclicks fusione di tre musicisti nomadi che percorrono il mondo sull’onda delle tradizioni popolari attraverso le proprie composizioni. Martin al clarinetto e percussioni, stupisce unendo magicamente melodia e ritmo.

In Alto

spettacolo di uomo orchestra, composto attraversando numerosi paesi (fra cui Senegal, Brasile, Serbia, Italia…). Di questi, Martin riprende ritmi e melodie che ama distribuirsi dalla testa ai piedi,
danzando con la sua particolare orchestra portatile. Virtuoso con semplicità.

 

OPERA RETABLO

(CH)
Crea opere in bilico tra l’innovativo e l’arcaico; lavori che danno corpo a una moderna e destabilizzante catarsi. Si muove, si sviluppa e trae ispirazione dalla convinzione che l’incontro e la collaborazione fra gli individui debbano essere alla base di ogni lavoro. Fondata da Ledwina Costantini, attrice e creatrice, che per anni ha collaborato con il Teatro delle Radici.

I hate this job – studio II

Una creazione multidisciplinare liberamente ispirata al manifesto di Marina Abramović An artist’s life sulla figura dell’artista contemporaneo. Un pretesto per una riflessione sul confine tra introversione ed estroversione, tra essere e apparire e su come il disequilibrio di queste parti influisca, positivamente o negativamente, sull’essenza dell’essere artista e principalmente individuo.

 

PHOEBE ZEITGEIST

(IT – Milano)

Sono di base a Milano. Le attività di questo gruppo non si limitano alla produzione e alla messinscena degli spettacoli ma si estendono a prove aperte e discusse, mostre, conferenze, lezioni brevi presso corsi di formazione accademica o universitaria, collaborazioni con istituzioni dedicate all’arte contemporanea, pubbliche e private. Questa formula allargata permette di discutere il teatro laddove siano presenti altri e molteplici codici di interpretazione del mondo.

Adulto

E’ una ricerca sulla parte maledetta della crescita, quella che non matura, che non si dichiara, che non si esprime e che non si arresta: un’energia sotterranea e magmatica, devastante quanto generatrice. Lo sguardo del pubblico è affacciato alla scena come alla rete da cantiere di uno scavo immaginale. una dedica allo spirito che è capace di osare strumenti di conoscenza impervi e non convenienti, quali il regresso, il percorso a ritroso, l’involuzione, il ricorso all’infanzia, uscire dal genere e degenerare.

 

COMPAGNIA PIETRIBIASI / TEDESCHI

(IT – Reggio Emilia)

Fondata a Reggio Emilia. La ricerca artistica mira ad una dimensione fortemente performativa, con stile analitico e meticoloso ed un linguaggio evocativo e poetico. Inoltre la compagnia si mette volentieri in gioco con il teatro civile e il teatro ragazzi. Vantano una proficua collaborazione con Icarus Ensemble, gruppo di musica colta contemporanea conosciuto a livello internazionale.

Bios
Partendo dall’opera narrativa dello scrittore argentino Julio Cortázar, l’opera tenta l’esplorazione del “sentimento di non esserci del tutto”. Un uomo virtuale si sovrappone al corpo reale. Gioca quasi, ne diventa inattesa incarnazione e duplicità. Un sopra\sotto, davanti\dietro, questo\l’altro, inquieto e conturbante. La voce off propone “istruzioni per l’uso della giornata”.

 

PROGETTO FIORI

(IT – Napoli)

Nasce nel 2010 come ricerca per la messa in scena di un testo poetico. Il gruppo comincia così a camminare in luoghi abbandonati, dimenticati, così facendo si riappropria degli spazi negati. Tre componenti del gruppo Daniela Allocca (performer e docente universitario), Carla Merone (pittrice, costumista), Vanna Piacente (maestra di danze orientali, performer) lavorano insieme per oltre due anni a laboratori, organizzazione e creazione di eventi culturali presso Spazio Torchio (Somma Vesuviana-Na).

Moebius Walk

La percezione dei percorsi quotidiani è spesso ancora intrappolata in sistemi binari: dentro-fuori,
esterno-interno, i percorsi non vengono vissuti ma attraversati solo in relazione ai punti di partenza
e di arrivo. Moebius Walk vive la camminata, sta nel passo e sta al passo con, ridisegna il luogo per
moltiplicarne le dimensioni. La camminata diviene atto poetico capace di far scorgere paesaggi
latenti, percorsi inaspettati o dimenticati. Una linea che riesce a creare paesaggi.

 

RIDZCOMPAGNIE

(FR)

Compagnia di danza contemporanea guidata da Simonne Rizzo. Persegue una ricerca sull’essenziale, senza premesse, senza misure, senza inganni, rispettando la posizione continua dell’essere. Il lavoro di Simonne Rizzo è ospitato ad Avignone 2012, prodotto da alcuni importanti centri come THV, CNDC d’Angers, Centre Jean Vilar e altri.

Un Certain Rythme

Confondere la vita e l’automazione statica, umano e produttivo, il lavoro pittorico e quello reale, mettendo in discussione il modo di fare spettacolo. I danzatori si costringono ad entrare in dialogo con una partitura musicale live in cui batteria e basso crescono fino alla dissonanza. Continua la ricerca di Simonne sulla dicotomia postura – impostura.

 

THE RUBBERBODIES COLLECTIVE

(UK / MT)

Nicola e Rebecca sono entrambe danzatrici e lavorano nel campo delle arti performative e interdisciplinari. Formate presso il Dartington College of Arts e presso l’Hochschule fur Schauspielkunst ‘Ernst Busch’ di Berlino. Il loro incontro è avvenuto attorno all’opera di George Perec, e nel 2014 sono state invitate a presentare il loro lavoro alla International Conference Species of Spaces: Transdisciplinary Approaches to the Work of Georges Perec.

S-S-Spaces

Il lavoro parte dal libro “Specie di Spazi” di Perec. L’approccio creativo delle artiste è basato sulla danza, coinvolgendo direttamente la comunità locale. Attraverso la ricerca e la metodologia utilizzate per comporre la propria performance esse indagano l’improvvisazione come strumento di analisi rivolto ai singoli individui e ai gruppi, al loro modo di abitare uno spazio comune.

 

VALERIA CABOI

(PT)

Laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma e alla London Contemporary Dance School di Londra, ha frequentato corsi di composizione coreografica con compagnie di fama internazionale tra le quali Mats Ek, Ballet Frankfurt of Wiliam Forsythe, Random Dance Company, Batsheva Dance Company, Centre National De La Dance e Hofesh Setcher Dance Company. Impegnata nella ricerca sulla relazione tra tecnologia digitale e la fisicitá del corpo nella performance dal vivo.

Red T-Shirt Project.
An international long-distance dance creation

E’ un progetto di ricerca che usa tecnologie ormai di uso quotidiano (smartphone, computer collegati ad internet e piccoli proiettori). Danzatori di diverse parti del mondo interagiscono tra loro senza incontrarsi fisicamente, con lo scopo di creare materiale coreografico a distanza.
Forse in un prossimo futuro questa potrebbe diventare una tecnica comunemente usata per creare coreografia.

 

E ZEZI GRUPPO OPERAIO

(IT – Pomigliano d’Arco)

nasce nel 1974 a Pomigliano d’Arco, in un periodo e dentro un contesto contrassegnati da forti tensioni sociali e politiche. La costituzione stessa del gruppo può considerarsi un effetto di questo quadro politico. Difatti alcuni suoi componenti sono operai degli stabilimenti industriali della periferia vesuviana di Napoli e la produzione, musicale e teatrale, è fin da subito frenetica e costruita nel riflesso dell’emergenza (culturale e non solo politica) di affrontare i grandi temi della corruzione, della migrazione, dell’emarginazione, della precarietà, delle politiche del lavoro, dei diritti dei lavoratori.

La Canzone di Zeza

La Zeza, scenetta carnevalesca cantata e recitata, vide probabilmente la luce nel Seicento.
Da Napoli si diffuse poi, nelle campagne adiacenti e, con caratteri sempre più diversificati, nelle altre regioni del Reame di Napoli. Questo divertimento cessò agli inizi del nostro secolo: fino ad
allora però il testo della Zeza era imparato a memoria da tutti i ceti sociali di Napoli. Data la complessità della realtà multiforme di Napoli, i Zezi scelgono nettamente di tratteggiarne criticamente, con la canzone e la performance, i nodi, le connessioni, i disordini, in un tentativo di socializzazione e oggettivazione del disagio.

 

OPERAPPARTAMENTO 2014

PROGETTO BROCKENHAUS

(CH)

Compagnia di respiro internazionale. Un collettivo di sei artisti implicati in qualità di interpreti e creatori, che provengono dal mondo della danza, del teatro e del circo. Una poetica caratterizzata da un forte impatto visivo. Dal 2008 il Progetto Brockenhaus è Artista Associato Sosta Palmizi.

3 soldi_LABIRINTO

ispirato a “L’opera da tre soldi” di Bertold Brecht.
Cos’è l’identità? Che significa smarrirsi? Che cos’è la dignità? Cos’è il labirinto?
Il labirinto è lo spazio che ci circonda. Potrebbe essere la città, lo spazio del giardino o del bosco. Potrebbe essere lo spazio in cui scompariamo, ci perdiamo. E una cosa che ha a che fare con la possibilità di capire la vita. (Giuseppe Penone)

 

FILM IN RESIDENCY 2014

HEDVIKA HLAVACKOVA

(CZ)

Si forma presso la Film and TV School of Academy of Performing Arts in Prague. Attraverso il cinema provo ad esprimere ciò che trovo difficile raccontare attraverso le parole. Attraverso la forma del documentario provo ad indagare la mente degli individui. Nel mio lavoro mi piace immaginare un mondo fuori dal normale e l’umorismo è per me una sua parte molto importante.

Never Alike

Osservare la realtà italiana dall’interno, attraverso i miei occhi e i miei sensi che provengono da una realtà storica e culturale così differente. Mi piace manipolare lo spazio a livello visivo, fino a creare una visione poliprospettica del mondo.

 

YVES CHAUDOUËT

(FR)

Pittore, scrittore, filmmaker francese. Ha lavorato presso gallerie internazionali.
I suoi scritti sono pubblicati da Actes Sud. La sua attività artistica è il risultato del dialogo tra i diversi linguaggi che attraversa, cinema poesia pittura.

Fisch in Campania

Uno straniero che arriva a Napoli. Vuole avvicinarsi alle persone che incontra, attraverso una sorta di rinascita. Provando l’economia del dono, con un ritratto fotografico, offrendo i suoi servizi, scoprendo gli altri. Ma riuscirà a prendere una nave per andare lontano?

 

MARION PHILLINI

(UK)

Gruppo internazionale riunito nel 2013 durante l’University Arts London. Maria Fernanda Calderon nasce in Colombia, Jon Clair in Australia, Ella Phillips a Londra, Natasha Sabatini in Italia. Vivono e lavorano tutti a Londra.
Il gruppo sperimenta le distinzioni tra il pubblico ed il privato attraverso le proprie video installazioni.

What do you consider private?

Sottolineare la differenza tra pubblico e privato, quali le strutture che ci permettono di rilevarla.
La maggior parte della nostra vita è vissuta in privato, ma cosa accade quando queste due sfere si fondono? Così come accade spesso nella realtà digitale?

 

SORAN QURBANI

(IR)

Iraniano (Kurdistan), rifugiato politico nel Regno Unito. Ha all’attivo diversi documentari brevi e lunghi, messi in onda in programmi tv europei, e presentati in molti festival internazionali, tra essi il 54esimo festival Dei Popoli. Soran usa la telecamera nello stesso modo in cui i suoi occhi guardano.

The box room

I personaggi, i luoghi e le azioni nella nostra vita sono temporanei. Credo ci sia un conflitto tra l’elemento umano e quello architettonico, tra l’abitante e il suo spazio. Credo che lo spazio di cui abbiamo bisogno per vivere non esista.

 

LIMONGI + BELLINI

(IT – Napoli)

Viviamo ormai da anni fra immagini di vita della città in ogni sua forma, vorremmo offrire alla sua voce il linguaggio delle immagini per rendere un po’ più completa la percezione delle sue complessità e delle sue meraviglie. Dal giornalismo al cinema è sempre una questione di punti di vista.

3

Lo spazio fuori e lo spazio dentro: il riverbero della città e delle azioni collettive si riproduce nello spazio di una casa, mutandone le forme ed interpretandone gesti, voci e suoni. La telecamera spia l’ambiente e penetra storie velate dal possibile intersecarsi con testi che riaffiorano alla memoria, rimanendo tuttavia solo echi urbani di realtà che forse sono le stesse che hanno già ispirato antiche narrazioni.

 

PROIEZIONI VIDEO

PIETRO MENDITTO

(IT – Napoli)

E’ un fashion, interiors e lifestyle photographer e video maker, che nel 2012 ha seguito con un suo video il grande progetto di Marina Abramovic al Pac di Milano. Nella fotografia figlio dell’estetica snapshot dei magazine anni ’90, The Face e ID, ma anche di ELLE e MarieClaire.

Frammenti video

Raccolta di frammenti video.

 

AUDERROSE

(FR)

Artista multidisciplinare che spazia dal video alla fotografie, alla performing art.
Il suo immaginario gioca con strutture narrative sviluppando universi intimi e sognanti, esplorando varie forme di interazione tra corpo e immagini in movimento.

Les machines solitaires – frammenti video

Nel corridoio della nostra mente il tempo gioca sulla superficie della nostra pelle. Gli oggetti simboli ci e i suoni nascono metafore. Strane sculture sonore di metallo sono appese e giocano con l’oppressione fisica del tempo.
Ricordiamo ancora chi siamo dopo tutti i percorsi e le attitudini che ci definiscono, quando la resta intrappolata nella finzione?

 

ANNALISA MUTARIELLO

(IT – Salerno)

Autrice televisiva, appassionata d’arte, negli anni ha lavorato a diversi programmi, sia di intrattenimento che d’attualità, come “Lina’s Hair” in onda su La 5, “La più bella della classe” in onda su Fox Life e “Le vite degli altri” in onda su La7.
In un universo parallelo è una cantante rock bionda.

La mia prima volta

Nella metro napoletana di Toledo, passeggeri diversissimi tra loro, vedono nello stesso momento le opere di Kentridge, ma l’impatto che queste hanno su di loro è simile?
6 brevi pillole video per il web raccontano “la prima volta con l’arte” di persone qualunque, “vergini” dal punto di vista artistico, e di quella cultura solitamente considerata inaccessibile, ma che per fortuna invade il nostro quotidiano.