OpenCall2022

 

Siamo spiacenti, il bando è scaduto.

 

 

BANDO ALTOFEST 2022

 

Residenze + Programmazione

06-19 giugno NAPOLI

invito a presentare proposte
[scadenza prorogata al 3 aprile 2022]

 

International Contemporary Live Arts Fest
DARE LUOGO ad una rigenerazione Umana

Ideazione e Cura Teatringestazione
Direzione Artistica – Gesualdi | Trono
Dramaturg – Loretta Mesiti

 

Altofest nasce nel 2011 come atto di resistenza artistica e politica, con l’intento di DARE LUOGO ad una comunità fondata sul principio di “cittadinanza poetica”, che richiama al dialogo tutte le componenti sociali del tessuto umano-urbano in cui si innesta. Esso agisce come un’interferenza semantica nella quotidianità, donando ai suoi abitanti l’occasione per parlarsi in una lingua neutra, incontrarsi in uno spazio di rischio condiviso.

Altofest tende ad emanciparsi progressivamente dalla funzione di mera “produzione” e/o “programmazione” di spettacoli ed opere artistiche, abitualmente attribuita ai festival, per prefigurarsi come uno spazio di socialità sperimentale.

Altofest è concepito da Teatringestazione come un’opera-sistema, estesa nel tempo e nello spazio, condivisa con gli artisti e gli autori di diverse discipline, invitati a mettere in discussione le proprie opere, in maniera pubblica e collettiva, attraverso un’operazione di traduzione per lo spazio domestico.

Con Altofest vogliamo interrogarci in maniera radicale sulla necessità di generare sempre nuovi valori, ridisegnare la relazione con i luoghi, di sovvertire l’uso degli spazi e l’attribuzione fissa di ruoli, di osare sconfinamenti (di genere, di disciplina, di competenza, d’azione) mai tentati.

Per questo, nella scelta delle proposte da inviarci, invitiamo gli artisti a non farsi influenzare dal pensiero della facile adattabilità dell’opera, perché l’occasione offerta da Altofest è proprio quella di poterne rielaborare la struttura, l’essenza e la direzione, in relazione al luogo e alle relazioni che lo attraversano e lo definiscono.

Possono essere proposte una o più opere originali e compiute, concepite per spazi formali, e che alla compilazione del presente bando abbiano già debuttato pubblicamente. Sono ammesse anche opere archiviate o di repertorio che si intendono riattivare. Il tema, il contenuto, la durata, sono liberi. Le opere proposte devono appartenere al campo dell’arte dal vivo (teatro, danza, performance, formati sperimentali e interdisciplinari). Sono esclusi i progetti di spettacolo incompiuti o ancora in fase di studio o di creazione.

Gli artisti sono invitati a svolgere una residenza artistica di rielaborazione dell’opera proposta. L’opera sarà poi aperta al pubblico durante i giorni di programmazione, successivi alla residenza.
La permanenza dell’artista è richiesta per l’intera durata di Altofest, per un totale di due settimane.

Altofest garantisce l’alloggio con uso cucina  un contributo di produzione, e ulteriori risorse tecniche e umane, nei termini espressi nel regolamento in appendice al presente bando.

 

Modalità d’invio delle proposte artistiche

Tutti i professionisti sono i benvenuti. Non importano la nazionalità, la lingua, l’età, il paese di residenza. Sono escluse le formazioni amatoriali.

Compilando il modulo, si dichiara di aver letto e di accettare incondizionatamente il regolamento allegato al bando Il modulo è il solo strumento preposto alla raccolta delle proposte per Altofest 2022.

Per maggiori informazioni e chiarimenti
potete scrivere a info@altofest.net
chiamare al +39 320 0304861 (anche whatsapp)

𝑨𝑳𝑻𝑶𝑭𝑬𝑺𝑻 è un progetto di teatringestazione.com

 

Altofest nasce a Napoli nel 2011, ideato e curato da TeatrInGestAzione, diretto da Gesualdi | Trono, in dialogo con Loretta Mesiti.

Premiato dall’EFA (European Festival Association) con l’EFFE AWARD 2017-18 (Europe for Festivals Festivals for Europe), risultando tra i sei migliori festival d’Europa. Nel 2018 è inserito come best practice nel rapporto annuale “Io sono cultura 2018”, a cura di Fondazione Symbola. Sempre nel 2018 il Ministero per i beni e le attività culturali gli assegna il bollino “Anno Europeo del Patrimonio”. Vincitore dei bandi Funder35 (2016); SIAE-Sillumina (2017); Allianz Kulturstiftung (2019). Nel 2018 Altofest esce per la prima volta dai confini di Napoli, inaugurando una serie di edizioni speciali, commissionate da diverse Capitali Europee della Cultura: Altofest Malta 2018 per Valletta 2018 ECoC; Altofest Matera-Basilicata 2019 per Matera 2019 ECoC; mentre per il 2022 è già in preparazione una riedizione per Valletta, commissionata dalla Valletta Cultural Agency. Inoltre è inserito nel dossier di candidatura di Kaunas 2022 e Trenčín 2026, configurandosi di fatto come connettore di un network “spontaneo” fra le città che condividono questo titolo.

Altofest è inoltre un indicatore di interesse culturale della città di Napoli nello strumento Cultural and Creative Cities Monitor della Commissione Europea.

 

REGOLAMENTO Altofest 2022

 

PREMESSA

Un Progetto Human-Specific

Altofest è concepito come un’opera-sistema in forma di festival, che si innesta nel tessuto socio-urbano in cui accade. L’opera d’arte irrompe nel quotidiano, lasciando emergere la parte poetica dell’esistenza. Esso è costruito con la partecipazione dei cittadini residenti, che ospitano nelle proprie case artisti nazionali ed internazionali, per un periodo di due settimane.

Le case diventano spazio di creazione artistica durante i giorni di residenza, e successivamente luoghi di programmazione aperta al pubblico, accogliendo opere che sono espressione dell’arte contemporanea dal vivo, autori che sperimentano prassi ibride. 

Altofest è un progetto di socialità sperimentale che si fonda sulla prossimità, sul dono, sulla cura reciproca, dando vita ad una relazione diretta tra artista e cittadino residente, inaugurando un dialogo sul senso profondo dell’ospitalità, miscelando la dimensione intima e quella pubblica, predisponendo uno spazio di promiscuità tra artisti e cittadini, tendendo al superamento dei ruoli, a favore di una partecipazione corale, di un’esperienza totale che genera “relazioni inedite”.

Non si tratta solo di ospitare un’opera nella propria casa, ma di lasciare che la presenza quotidiana di un artista al lavoro contamini la visione di chi abita o attraversa quello stesso spazio. L’urgenza creativa dell’artista si fonde con le necessità del suo ospite, in un dialogo che ridefinisce l’opera, i segni che la compongono, così come lo spazio abitato e gli oggetti che lo definiscono “familiare”.

Il cittadino che partecipa al progetto ne è parte strutturale e fondante, non utente o destinatario, ma agente del processo; egli si prende cura dell’opera d’arte e l’artista a sua volta si prende cura del suo ospite e della sua comunità di riferimento.

 

COME FUNZIONA ALTOFEST

Altofest è diffuso in differenti quartieri della città di Napoli; si compone di un periodo di residenza artistica di 10 giorni, seguito da una programmazione che dura 5 giorni, e che va dalle 11:00 alle 24:00.

Gli spazi in cui si svolge Altofest possono essere di varia natura, di diverse dimensioni, all’aperto o al chiuso, in ogni caso e a vario titolo sono tutti spazi abitati e/o curati personalmente dai cittadini residenti.

Il programma di Altofest è composto da una selezione di opere originali, ideate per uno spazio formale, compiute e già presentate al pubblico, a tema e contenuto libero, che appartengono al campo dell’Arte dal vivo (teatro, danza, performance, e loro declinazioni interdisciplinari).

 

Luoghi del pensiero

Gli interventi artistici sono intervallati da momenti pubblici di discussione, coordinati dalla Co.R (Comunità di Ricerca) e dedicati all’elaborazione degli interrogativi teorici che emergono dalle pratiche che Altofest attiva; e da occasioni di incontro con gli esperti culturali internazionali invitati ad animare Texture (piattaforma di confronto su visioni e pratiche di progettazione culturale).
Artisti, cittadini ed esperti culturali sono tutti ugualmente invitati a prendere parte a questi momenti pubblici di confronto e discussione.

 

Dispositivo curatoriale

La prospettiva curatoriale che disegna il “fest” si origina da una meticolosa attenzione al rapporto uno ad uno fra artista e donatore, lasciando che il potenziale generativo di questo incontro possa propagarsi al sistema di relazioni entro cui ciascuno si muove, attraverso i diversi strati dell’abitare.

L’assegnazione del luogo è affidata alla direzione artistica, che mette in relazione la proposta artistica con il cittadino donatore di spazio e con il luogo donato, definendo la linea drammaturgica che disegna Altofest come un’unica opera-sistema.

Con l’obiettivo di moltiplicare le occasioni di confronto, la direzione e il dramaturg di Altofest predispongono un incontro personale con ciascun artista, dedicato all’analisi della riscrittura operata durante la residenza. 

Le opere sono selezionate tramite una chiamata pubblica, diffusa a livello internazionale. Dunque la drammaturgia del fest si compone per emersione,  sintesi dello sguardo applicato alle numerose proposte pervenute.

 

Partecipazione e programmazione

Tutti gli interventi sono ad accesso gratuito, su prenotazione obbligatoria.
Gli spazi che accolgono le performance di Altofest hanno misure variabili e possono accogliere un numero ridotto di persone. Al fine di poter garantire una partecipazione maggiore dei cittadini coinvolti, gli artisti dovranno garantire da un minimo di 3 ad un massimo di 5  repliche, e dare la propria disponibilità ad ulteriori repliche concordate con il cittadino “donatore di spazio” e predisposte dalla direzione artistica.
Altofest è da intendere come uno spazio di ricerca e condivisione di pratiche e processi di creazione e come un osservatorio su nuove modalità di relazione e partecipazione dei cittadini al fenomeno artistico. Gli artisti sono perciò caldamente invitati ad assistere a tutte le opere in programma; a partecipare a tutte le attività predisposte da Altofest, coinvolgendo i cittadini; a rendersi disponibili al dialogo con la Co.R; a partecipare ai momenti di confronto con gli Operatori Culturali Internazionali.

 

Residenza e ospitalità

Gli artisti alloggiano e lavorano in uno spazio informale, domestico e quotidiano. Essi sono ospiti dei cittadini “donatori di spazio” o dei residenti che fanno parte della Rete Ospitale.
Gli artisti sono impegnati per un totale di due settimane che comprendono un periodo di residenza artistica e la successiva apertura delle opere al pubblico.
La permanenza dell’Artista è richiesta per l’intera durata di Altofest Tale permanenza comporta una presenza attiva ed immersiva, necessaria alla compiutezza dei processi attivati da Altofest, parte essenziale della sua struttura.

Gli artisti in programma hanno il compito di mettere in discussione e riscrivere la propria opera affidandosi agli elementi presenti nello spazio che li ospita. All’artista è richiesto un atto di traduzione e non un adattamento dell’opera.

Durante i giorni di residenza, l’Artista coinvolge il donatore di spazio nel processo di analisi e riscrittura dell’opera.

 

Condizioni tecniche

Data la natura domestica e privata degli spazi coinvolti, Altofest non fornisce nessun altro supporto tecnico, oltre quelli già presenti nel luogo assegnato. Nel caso gli artisti abbiano bisogno di esigenze tecniche specifiche o di ulteriori elementi tecnici e scenografici, devono provvedere da soli al loro reperimento, al loro trasporto, e alla copertura delle relative spese.

In ogni caso gli interventi tecnici di qualsiasi natura devono essere concordati con la direzione artistica e con i cittadini residenti  degli spazi.
La compagnia TeatrInGestAzione mette in condivisione 9 partybag (casse pre-amplificate); un videoproiettore; due microfoni; un’asta per microfono; due mixer. Il materiale tecnico sarà condiviso a rotazione con tutti gli artisti, solo ed esclusivamente durante i giorni di programmazione, dal 15 al 19 giugno.

 

Documentazione

Altofest è documentato con foto, video, interviste e registrazioni audio. Il materiale raccolto fa parte dell’archivio di Altofest, resta di proprietà di Altofest e può essere usato a fini divulgativi e promozionali. Gli artisti non potranno avanzare alcuna pretesa e nessun diritto sui materiali raccolti.

 

 

CONDIZIONI GENERALI

 

Altofest non prevede alcun sostegno oltre a quello che è chiaramente espresso in questo documento.

Altofest è un progetto indipendente, basato sulla sua comunità diffusa. Vive del dono dei membri di TeatrInGestAzione sotto forma di tempo, competenze e denaro (nella misura delle proprie possibilità), del dono dei cittadini che offrono spazio e accoglienza, degli artisti che condividono il tempo e lo spazio della propria opera, dei volontari, della partecipazione di alcune sane realtà locali, di professionisti e studiosi, e di operatori culturali, nazionali e internazionali, che offrono le proprie competenze e i propri strumenti intrecciando le proprie visioni con quelle di Altofest.

Le edizioni dal 2017 al 2019, sono state parzialmente sostenute da Funder35/Fondazione con il Sud; SIAE-Sillumina. L’edizione 2020 è parzialmente supportata da Allianz Kulturstiftung.

 

Altofest predispone per gli artisti:

– Un contributo di produzione di € 1000. Il contributo sarà corrisposto entro la fine di dicembre 2022, tramite bonifico bancario, dietro presentazione di ricevuta/fattura (in nessun caso il contributo sarà corrisposto in contanti);
– L’alloggio gratuito in un contesto domestico, con uso cucina, presso il donatore di spazio o la Rete

Ospitale formata da cittadini, amici e sostenitori;

– La cura delle relazioni tra artisti e donatori di spazio e di ospitalità;

– La cura delle connessioni possibili fra tutte le presenze in programma e gli operatori culturali Internazionali. 

– Il sostegno promozionale all’opera attraverso tutti i canali informativi di Altofest

(diffusione via web, cartacea, a mezzo stampa);

– La promozione, durante l’anno in corso, delle attività degli artisti in programma,

attraverso i social network con l’hashtag #PEOPLEofALTOFEST;

– Altofest si prende cura dell’accessibilità linguistica, per cui tutta la comunicazione è

bilingue (ITA-ENG).

 

Gli artisti si impegnano a rispettare le seguenti condizioni:

– Ogni Artista dovrà garantire la propria presenza per l’intera durata di Altofest, dal 06 al 19 giugno 2022, compresi;

– Assicurare da un minimo di 3 ad un massimo di 5 repliche, e rendersi disponibile ad eventuali repliche aggiuntive per la comunità di Altofest;

– L’Artista solleva Altofest dal pagamento degli oneri sociali e assicurativi e si fa carico di eventuali diritti d’autore;

– L’Artista si impegna a utilizzare materiale originale, libero dai diritti d’autore. In caso contrario si impegna a pagare diritti d’autore in caso di utilizzo di materiali protetti da copyright;

– Altofest non garantisce le spese di viaggio, ma si prende cura di stringere accordi con numerose ambasciate e istituzioni culturali internazionali, per favorire la mobilità degli artisti. Vi invitiamo dunque a contattarci per essere aggiornati sulla lista dei Paesi Partner. In ogni caso, tutti gli artisti riceveranno una lettera d’invito ufficiale, utile ad accedere ad eventuali fondi destinati alla mobilità internazionale.

N.B.

Altofest si riserva il diritto di cambiare gli accordi con gli artisti in programma, in caso
dovessero intervenire dei cambiamenti alla data della firma del contratto.