Comunità di Ricerca Co.R. 2025

Cos’è la Co.R (Comunità di Ricerca)

La Comunità di Ricerca (Co.R) è uno spazio permanente di riflessione e ricerca interdisciplinare, in cui le questioni estetiche, poetiche e politiche sollevate da Altofest vengono raccolte ed elaborate in forma discorsiva.

All’interno della Co.R, autor*, studios*, artist*, — portator* di molteplici prospettive e competenze — sono invitat* a condividere pratiche di pensiero e ad animare spazi di discussione.

Le attività della Co.R sperimentano possibili innesti tra creazione artistica e sapere teorico, generando occasioni di collaborazione e confronto tra artist* e ricercator*.

In Altofest, il pensiero è sempre incarnato: esposto all’incontro e alla contaminazione, situato nel cuore di una collettività.

Le pratiche della Co.R sorgono nella breccia comunicativa e linguistica che si apre dall’incontro tra i linguaggi delle discipline teoriche e le domande sollevate dalla comunità eterogenea di cittadin* e artist* che si ritrovano in Altofest.

I percorsi e le attività della Co.R si sedimentano in diversi formati, producendo molteplici tracce letterarie, discorsive e visive. Così, anno dopo anno, prende forma un discorso corale che evolve insieme ad Altofest.

La raccolta integrale di questi materiali — insieme a quelli generati dall’OcR (Osservatorio Critico) tra il 2012 e il 2018 — è custodita nell’archivio multimediale della Co.R, che puoi esplorare qui.

ATTIVITÀ

Il Foglio del Fest

Ideato da Silvia Mei e curato dalla Comunità di Ricerca, il Foglio traccia una guida estetico-teorica per la Comunità del Fest.
Accompagna l’esperienza di Altofest, sollecitando molteplici percorsi di lettura e riflessione.
Lo concepiamo come una sorta di ipertesto che dispiega lo spazio discorsivo comune della nostra comunità, mettendo in luce le possibili intersezioni tra i nostri percorsi artistici.


I Fogli del Fest delle passate edizioni sono reperibili sul sito della Co.R.

Voice Over

È il focus giornaliero su* artist* e le performance in programma, che coinvolge i membri della Co.R, operatrici e operatori, cittadin*, per discutere del processo di riscrittura dello spazio domestico e del tema centrale “Harmless?”.
Voice Over è trasmesso anche su Radio Leib.

Le conversazioni sono aperte e trasmesse su Radio Leib.

Agorà

Un’assemblea aperta con la comunità di Altofest. Artist* e cittadin* si incontrano per condividere la propria esperienza con il pubblico e discutere i meccanismi poetici e politici alla base di Altofest.

L’Agorà è un’assemblea aperta ed è trasmessa su Radio Leib.

Finire per non finire

Il seguito di una riflessione collettiva

Nel suo quindicesimo anno, continuiamo a interrogarci sul divenire di Altofest, in una polis a sua volta attraversata da flussi dirompenti, talvolta disarmonici, di trasformazione.
Assumiamo la prospettiva della fine per mettere a fuoco ciò che la nostra comunità può lasciare, consegnare, offrire a chi verrà dopo.

Dando seguito a Congiunzione 2024 — la residenza ibrida in cui la coreografa Eirini Alexiou e l’economista Marcella De Martino hanno indagato le pratiche di ospitalità trasformatrice attivate da Altofest, per immaginare a partire da questi, modelli generativi di accoglienza in una città sempre più segnata da forme estrattive di turistificazione di massa — proviamo, ora, a guardare insieme, con tutta la Comunità di cittadini, artisti e ricercatori che danno vita ad Altofest, al rito che mettiamo in atto ogni anno, per rilevarne il potenziale trasformativo nella città.

Può l’eccezionalità dell’atto collettivo fluire nella quotidianità di un abitare che, poeticamente compromesso e rigenerato, trovi nuove forme ?
Qual è la relazione fra la fine e il fine di qualcosa? Fra il suo esaurimento e il suo compimento?

Come comunità, ci interroghiamo su una possibile assunzione condivisa di responsabilità: possiamo immaginarci autori di un gesto creativo, capace di dar forma al dopo?

Per nutrire la riflessione collettiva, alcuni fra i membri storici della Comunità di Ricerca (Co.R), — Claudia Fabris, Federica Terracina, Maurizio Alampi, Dario Gentili, Loretta Mesiti — elabora e condivide un dispositivo di riflessione speculativa, in cui si intrecciano pratica artistica, pensiero critico e immaginazione collettiva.

Congiunzione

In grammatica, la congiunzione è una parte invariabile del discorso usata per collegare tra loro due o più elementi all’interno di una proposizione; in astronomia, la posizione di due astri aventi in un dato istante la medesima longitudine rispetto a un altro astro; in matematica, nella teoria degli insiemi, prende anche il nome di intersezione o prodotto logico. In Altofest, il termine inaugura una nuova pratica, rivolta a quegli artisti che negli anni si sono avvicendati nelle sue programmazioni; invitandoli a “ricongiungersi” in una residenza di creazione collettiva e ad entrare in dialogo con la voce di uno studioso, un critico, un teorico, per indagare una questione strutturale, poetica o politica, caratteristica del dispositivo di Altofest.
Nel contesto della Comunità di Altofest, si vuole inaugurare un dialogo germinale, aprire uno spazio inedito, una nuova soglia di interazione, un territorio liminale. Qui, la prospettiva creatrice è ribaltata, la produzione artistica diventa funzione della produzione critica e teorica. 

Le pubblicazioni delle edizioni passate di Congiunzione sono disponibili per il download sul sito della Co.R.

MEMBRI 2025

Maurizio Alampi

Inizia il suo percorso dalla facoltà di Scienze Economiche e Sociali dell’Università della Calabria, dove si laurea e successivamente insegna Diritto Pubblico dell’Economia, materia al confine di due discipline “forti” come Economia e Diritto.
Attratto dalla contaminazione come principio di fertilizzazione di ogni percorso di studi (e non solo), partecipa a varie ricerche sui differenziali di sviluppo e sull’analisi delle cause dei divari territoriali, con particolare riferimento al Sud d’Italia.
In banca, vivendo dall’interno il processo di concentrazione del sistema,  si occupa,  a vari livelli di responsabilità, di analisi congiunturale delle economie locali e delle potenzialità legate ai nuovi strumenti della programmazione negoziata.
Successivamente, segue l’evoluzione della “legislazione economica” anche attraverso la presenza in varie società di studi, ricerche e formazione.
Negli ultimi anni, non troppo casualmente, incontra sul proprio cammino il mondo dell’arte e scopre ulteriori e impreviste possibilità di crescita personale.

Rosa Coppola

E’ germanista, traduttrice e curatrice. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Dal 2022 al 2024, grazie a una borsa di ricerca della Alexander-von-Humboldt-Stiftung, ha svolto un progetto sulla poesia cibernetica di Max Bense presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco, sotto la supervisione del prof. Stephan Kammer. La sua tesi di dottorato, Kathrin Rögglas Szeno-Graphien der Gegenwart, è stata pubblicata nel 2024 da De Gruyter. Le sue ricerche si concentrano sulla performatività dei processi di scrittura nella prosa e nella poesia tedesca tardo-moderna e contemporanea, con particolare attenzione all’artificialità. Sta ultimando la prima traduzione italiana del romanzo Forschungsbericht (1981) di Hubert Fichte per IISF Press. Dal 2017 cura progetti radiofonici e di traduzione per il Goethe-Institut di Napoli. Nel 2025 il suo progetto sugli “automatismi testuali” è stato insignito del Seal of Excellence della Commissione Europea nell’ambito delle Marie-Curie-Actions.

Claudia Fabris

Claudia Fabris nasce a Padova nel 1973. Si avvicina all’arte a 16 anni con la fotografia, che non abbandonerà più. I suoi occhi saranno sempre i primi a saperlo, la mente lentissima a spiarli. Poi arriverà la danza, il teatro con Tam Teatromusica (premio speciale UBU 2014) con cui collaborerà per anni e la creazione d’abiti. Nel 2011 inizia un percorso performativo personale sulla parola con La Cameriera di Poesia, ristorazione itinerante di poesia in cuffia dal vivo, che porta ovunque in Italia; da allora è gentilmente nomade. Nel 2024 pubblica con AnimaMundi La Cameriera di Poesia, volume nato dal progetto.  Nel 2013 inizia a scrivere le Parole Sotto Sale, piccolo vocabolario poetico, pubblicate nel 2020 dalla casa editrice AnimaMundi di Otranto e ad apparire nelle città come Nostra Signora dei Palloncini, regalando le proprie parole a chi le parla. Intreccia con sempre maggior adesione il proprio percorso artistico con Altofest a Napoli dalla prima edizione, con La Luna e i Calanchi ad Aliano e Verso Sud a Corato (Bari), festival di cui ha condiviso la direzione artistica nel triennio 2022-2024 (Bando Ministeriale FUS).​​ Ama il Sud e la sua luce. E’ convinta che la Bellezza e lo stupore silenzioso che genera possano ancora ricondurre ogni uomo allo spazio intimo e sacro della propria anima dove ogni trasformazione e rinascita trae origine, forza e nutrimento. Crede che la tecnologia più potente sul pianeta terra sia il linguaggio, al corpo come luogo della rivelazione, e che l’Arte non dovrebbe essere un evento, ma parte integrante della vita quotidiana. Per questo lavora.

Dario Gentili

Dario Gentili insegna Filosofia morale all’Università di Roma Tre. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Etica e Filosofia politico-giuridica presso l’Università degli Studi di Salerno; nel 2009-2010 ha svolto una borsa di studio post-dottorato in Filosofia e Storia delle Idee presso il Sum (Istituto Italiano di Scienze Umane); è stato titolare di una borsa di studio post-dottorato DAAD presso il Walter Benjamin Archiv di Berlino; nel 2013-2014 è stato assegnista di ricerca presso il Sum/Scuola Normale Superiore di Pisa; nel 2014 è stato visiting researcher presso la Heinrich-Heine-Universität-Düsseldorf. Si occupa di pensiero italiano contemporaneo, di analisi dei dispositivi spaziali nel pensiero politico, giuridico e architettonico occidentale e di concezioni della crisi in ambito politico ed economico. È autore di saggi e articoli pubblicati in diverse lingue. Ha scritto le seguenti monografie : Il tempo della storia. Le tesi “sul concetto di storia” di Walter Benjamin(2002; 2019); Topografie politiche. Spazio urbano, cittadinanza, confini in Walter Benjamin e Jacques Derrida (2009); Italian Theory. Dall’operaismo alla biopolitica (2012); Crisi come arte di governo, Quodlibet, Macerata 2018, II ed. 2022 (tradotto in tedesco e inglese).

Lucrezia Longobardi 

Critica d’arte e curatrice, è aureata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi sulle prospettive filosofiche dell’abitare ed ha conseguito poi una laurea magistrale in Storia e Critica d’Arte presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi sul concetto di Curatela Performativa. È stata assegnataria di una borsa di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ed è attualmente dottoranda in Metodi e Metodologie della Ricerca Archeologica e Storico-Artistica presso il sito universitario salernitano. Il lavoro portato avanti in questi anni, sia sul versante della costruzione di un orizzonte teorico che unisca il concetto di curatela e quello di performance, sia su quello di ordinamento del panorama artistico degli ultimi vent’anni, formano le due direttive critiche sulle quali verte la ricerca sperimentale della studiosa. Scrive su riviste di settore come Il Sole 24 ore e Opera Viva ed ha collaborato con spazi no-profit, fondazioni private e musei tra cui Asilo Filangieri, Museo Madre, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Istituti Culturali Italiani all’estero, The Drawing Hall, Museo di Lissone, Officine San Carlo. È stata curatrice della Fondazione Morra. Ha pubblicato su numerosi cataloghi, monografie e libri ed è autrice di Lo spazio esistenziale. Definizioni e Corollari vol 1 (iemme edizioni) e 15 Ipotesi per una storia dell’arte contemporanea (Castelvecchi).

Daniel Melfi

E’ un giornalista, ricercatore ed editore canadese con base a Berlino e Bologna. Nel gennaio 2020 ha fondato 20 Seconds Magazine, una rivista semestrale esclusivamente cartacea dedicata alla musica e all’arte sperimentale. È anche co-fondatore della casa discografica Famous Grapes Recordings ed è dottorando all’Università di Firenze, con una ricerca sulla storia dell’emigrazione italiana nel cinema. In ambito archivistico, ha lavorato con l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna e con l’Arsenal – Institute for Film and Video Art di Berlino. Ha conseguito un Master in Conservazione e Gestione delle Collezioni Cinematografiche presso la Toronto Metropolitan University.

Loretta Mesiti

Loretta Mesiti è dramaturg, autrice, curatrice di processi di scrittura collaborativa e vive a Bruxelles. La sua ricerca esplora pratiche collaborative ecosistemiche e procedure poetiche capaci di liberare il linguaggio da automatismi egoistici per convertirlo in un dispositivo di riappropriazione immaginativa del reale. Nel 2022 ha fondato, insieme a Meike Gleim, Science of Singularities un laboratorio di ricerca artistica e pratiche di immaginazione democratica. SoS crea spazi ibridi per processi trasformativi che coinvolgono comunità trasversali di artisti, ricercatori e cittadini e nel 2024, SoS ha lanciato Alterlibrary.com, una biblioteca digitale di fonti “rigenerabili” per l’immaginazione.
Loretta è membro dell’ArtScience Research Group presso il Center Leo Apostel (CLEA) della Vrije Universiteit Brussel, e co-iniziatrice dell’ Imaginary Institut— un’istituzione iperstizionale che esplora l’intelligenza collettiva e processi transdisciplinari complessi di produzione del sapere.
La sua lunga collaborazione con TeatrInGestAzione è iniziata nel 2007, e ha dato luogo alla creazione di numerose performance e progettualità complesse fra cui Altofest.  Tra i suoi lavori come dramaturg, la performance Blickakte, diretta da Daniel Schauf, ha vinto il premio “Was heißt hier fremd” a Vienna nel 2012. La sua raccolta poetica Geologhemi ha ricevuto una menzione speciale al premio Lorenzo Montano nel 2017.

Matteo Spanò 

E’ ricercatore e produttore radiofonico. Il suo lavoro si concentra sulla pratica radiofonica sperimentale, sulla poesia visiva e sonora e sull’intersezione tra cultura mediale e politica radicale. Ha conseguito la laurea triennale in Composizione Elettroacustica presso il Conservatorio Paganini di Genova e quella magistrale in Sound Studies presso la UdK di Berlino. È co-fondatore di Cashmere Radio. Insieme all’Orchestra Elettroacustica Galata ha partecipato alla 58ª Biennale Musica di Venezia. Le sue produzioni radiofoniche sono state trasmesse su Cashmere Radio, Deutschlandradio Kultur, Radiophrenia, Resonance.FM e WFMU. Attualmente è dottorando alla UdK – Sound Studies con un progetto di ricerca su Radio Alice e la cultura delle radio libere.

Federica Terracina – incredible fox

Federica Terracina (incredible fox) è un artista indipendente, specializzata nell’arte tessile; pittrice, costumista e formatrice. L’astrazione fenomenica influenza tutta la sua ricerca pittorica, è allieva di Michele Cossyro. L’interazione con lo spazio è la chiave della sua pratica. Il suo lavoro è stato presentato in diverse occasioni quali Galleria291Est, Rome; Matera Basilicata 2019 European, Capiital of Culture; Lunetta Without frontiers, Mantua; Valletta 2018 European Capital of Culture; Altofest International Contemporary Live Arts, Naples; Musèe en Herbe, rue Rivoli, Paris; “Factory Pd’A” Contemporary Museum Testaccio, Rome. 
Dal 2015 al 2019 è autrice degli interventi grafici del “Foglio del Fest”, guida estetica di Altofest, redatto dall’OCr (Osservatorio Critico) e del volume Displace Altofest Valletta 2018 a cura di Silvia Mei e Loretta Mesiti.
Dal 2022 studia tessitura, presso la Fondazione Arte della Seta Lisio, qui realizza il tessuto conduttivo playground Abito Sonoro, progetto multidisciplinare, collaborazione attiva con G. Villani e F. Zedde.

www.incrediblefox.com

Jol Thoms 

E’ un artista, ricercatore ed educatore con base a Londra. Il suo lavoro attraversa e riconfigura i confini tra umano e non-umano, cosmologico e scientifico, impiegando strategie derivate dalla teoria quantistica dei campi, dalle arti audiovisive sperimentali, dalle scienze umane ambientali e dagli studi scientifici femministi e anticoloniali.Thoms è l’ideatore di Radio Amnion, un rituale di arte sonora che prevede la commissione e la trasmissione di messaggi artistici di cura, inviati nel profondo dell’Oceano Pacifico a ogni luna piena attraverso un telescopio sottomarino per neutrini – un progetto in corso dal giugno 2021. Ha presentato questo e altri lavori audiovisivi a livello internazionale, recentemente all’inaugurazione della 60ª Biennale di Venezia; alla Haus der Kunst in Germania; alla 23ª Triennale di Milano; a Postscript of Silence a Shanghai; alla Biennale di Coventry, e in The Measure of the World al RADIUS Centre for Contemporary Art & Ecology.