Artisti2015

ARTISTS

9 luglio RISTORANTE LA STANZA DEL GUSTO, via Santa Maria di Costantinopoli, 100 10 luglio CASA EVANGELISTA, via Pedamentina, 56
12 CASA GESUALDI / TRONO, via mezzocannone, 19

TOCCATA STUDIO (MY)

MOBILE PHONE ORCHESTRA

Mobile Phone Orchestra è una performance interattiva creata nel 2011. Durante la prima esibizione in un festival, 400 spettatori hanno partecipato attivamente diventando membri dell’orchestra. Si compone di registrazioni raccolte in diverse parti del mondo. La registrazione dei suoni è collegata con luci di diversi colori. Queste luci funzionano come segni, simboli degli “elementi dell’orchestra” da seguire e con cui interagire; la loro partitura. Le tracce della Mobile Phone Orchestra sono anche un tentativo di conservazione da parte dell’artista: sono le registrazioni di un mondo in rapida evoluzione, i cui suoni sono fugaci e transitori, un tentativo di superare il tempo attraverso la musica.

11, 12 luglio RIOT STUDIO, San Biagio dei Librai 39

WAAS | BARLETTI (DE / IT)

SELBSTBEZICHTIGUNG/AUTODIFFAMAZIONE

Un gioco che sospende, almeno per la durata dell’esperienza comune di sessanta minuti, i confini fra spettatori e attori. Un grosso ruolo gioca in questo la mancanza totale di azioni narrative e l’esporsi degli attori come rappresentanti dell’umanità radunata per l’occasione, insieme alla loro capacità di lasciarsi guardare nel loro rapporto con il testo che risulta stranamente familiare e inquietantemente conosciuto a tutti.

7 luglio AEROPORTO INTERNAZIONALE DI NAPOLI

AZUL TEATRO (IT)

ICARO.

10, 11, 12 luglio CASA CORSETTI , via Pedamentina, 29

LAND – site-specific writing Residency
L’idea intorno alla quale ho sviluppato la figura di Icaro non è fedele al mito.

In questa pièce Icaro non muore, lo cogliamo con uno scheletro d’ali, la sua figura assomiglia a quella di un aeronauta degli anni trenta, di uno scienziato pazzo o di un giovane dark disequilibrato. Icaro dichiara di voler tentare ancora il volo, sceglie di tornare verso la luce, come luogo di bellezza estrema, pericolosa e vitale al tempo stesso.

9, 10, 11, 12 luglio CONDOMINIO via mezzocannone, 19

AZUL TEATRO (IT)

RETROSPETTIVA SENTIERI

3 stanze per 3 mostre. foto, video, suono, istallazioni e possibili creature in carne ed ossa per raccontare SENTIERI #3, un percorso teatrale site-specific giunto quest’anno alla sua terza edizione, con il sostegno dell’Università di Pisa e della Città del Teatro di Cascina, che ha come obiettivo l’integrazione tra teatro e territorio, la rivalutazione dei beni naturali, paesaggistici, architettonici o culturali.

6 luglio partenza da via mezzocannone, 19

VALERIO CEVA GRIMALDI (IT)

NAPOLI INSOLITA E SEGRETA TOUR

“Napoli Insolita e Segreta” è una guida indispensabile della città di Napoli che svela luoghi sconosciuti ai più, solitamente inaccessibili, rintracciati dall’autore e raccolti negli anni grazie ad un intenso lavoro fatto di relazioni concrete con i cittadini.
Valerio, autore dell’opera, ci accompagnerà lungo un esclusivo itinerario disegnato per ALTO FEST.

9, 12 luglio AUTORIMESSA CAVA DI TUFO, vico Tronari, 20

ALDO RIBONI (IT)

POESIE PER POSTI

“Nato durante Alto Fest 2014 con una “Mappa immaginaria” che attraversa diversi luoghi di Napoli, “Poesie per posti” è un gruppo di poesie vagamente collegate tra loro, ognuna delle quali sviluppa un’idea nata nel luogo in cui verrà ascoltata o letta. Dato che l’autore non è un attore, ha scelto di nascondersi dietro la tecnologia. I file audio, i testi e altre informazioni possono essere scaricati su poesieperposti.it”
L’autore suggerisce un itinerario da attraversare in solitudine, e che solo in due occasioni lo troverà in carne ed ossa alla fine del percorso.

8, 9, 10, 11 luglio BOTTEGA ‘E PAPPECI , via Monteleone, 8

ANA PAULA SANTANA (MEX)

POCKET SOUNDSCAPES

Ana Paula suona lo spazio dal vivo. Un’installazione composta da circuiti elettrici e microfoni a contatto fissati al pavimento, alle pareti e agli oggetti del luogo della performance. Il progetto è una riflessione sull’atto di composizione su cui si basa la disciplina del design sonoro, sulle possibilità interpretative e autoriali, sul senso e sulla condizione della creazione in tale ambito.

8, 11 luglio LIBRERIA EVALUNA, vico San Pietro a Majella, 6

ANTONINO TALAMO (IT)

COSALTRO ESPERIMENTI

In dialogo con un metronomo. La lunga ed intensa relazione tra la pulsazione umana e il lento scandire del tempo. Un amico in caso di necessità ed un eterno nemico quando ti misuri con te stesso. Un dondolio costante, rincorso, frenato, spinto e tante volte respinto. Gli strumenti a percussione ed i loro linguaggi cercano di interagire tra di loro, tutto a sessanta battiti al minuto.

9, 10, 12 luglio TEATROMOBILE, via mezzocannone, 19

ANTONINO TALAMO (IT)

RETTIFILO RITMICO

Un automobile. 3 spettatori. Un autista. La città intorno. La musica dentro.
Un concerto in automobile in movimento.
“Mi hanno insegnato che gli strumenti a percussione devono essere utilizzati solo nei contesti in cui vengono contemplati. Io penso che questa sia una scelta che porta ad una costante omologazione dello strumento, che trascura la storia, la cultura e la sofferenza che l’ha forgiata, per un banale spirito di accondiscendenza sociale.” A. T.

8, 9, 11 luglio AUTORIMESSA CAVA DI TUFO, vico Tronari, 20

CHARLES KORONEHO (CA / NZ)

PURE

In lingua Maori “pure” indica le forme dei rituali e degli incantesimi. L’azione di sciogliere e legare costituisce un fattore chiave nei rituali “pure”. Gli elementi ritenuti pericolosi vengono slegati dal soggetto del rituale, mentre quelli benefici vengono legati a esso. PURE è il dipanarsi, in una penombra di mistero, di una performance a carattere interculturale, modellata sull’attività rituale del Tohunga/sciamano. Il corpo cerimoniale è avvolto dal mito, le immagini evocano l’alienazione e narrano storie ancestrali di sradicamento culturale e di identità negate. Teatro ritrova il rito.

9, 10, 12 luglio DA NAPOLI A MARRAKECH – SHOWROOM, piazzetta Crociferi, 2

COLLETTIVONUCLEO34 (IT)

ISTANTANEE

Performance istantanea di narrazione e musica.
Il progetto è un innesto artistico che nasce da un incontro, da una contaminazione tra musica, teatro, danza e installazione, che vuole offrire allo spettatore un’esperienza percettiva piuttosto che intellettuale.

Tutto accade in un ampio margine di sensibile casualità: gl’interpreti dispongono infatti solo di uno scheletro drammaturgico, un antico canovaccio, attraverso il quale sviluppare il racconto verbale e quello musicale.

8, 9, 10 luglio LA SCUOLA di CINEMA di NAPOLI, via Del Parco Margherita, 5

11 luglio CORTILE DI VICO TRONARI, vico Tronari, 31

C.IE DU CIEL ET DES ÉPICE (FR)

 

LES MADEMOISELLES: WE ARE NOT DEAD

“Mademoiselle” è il titolo dato alle attrici sin dal diciassettesimo secolo. La signorina Marty e la sua assistente, la signorina Harry, sono moderne Mademoiselle. Al limite tra realtà e fantasia, questo duo dark di attrici comiche, esoteriche e ricercatrici, vi accompagnerà in un viaggio interattivo attraverso quattro secoli di Mademoiselle, incarnando le loro antenate lanciandosi in un vortice di emozioni, invitando il pubblico a farsi attore, mentre giocano, danzano, cantano e seducono. Perché, dal diciassettesimo secolo, le Mademoiselle, sono ancora vive!

8, 9, 10 luglio GU SHU sala da tè, via san Biagio dei librai, 121

CONNOR MALEY (USA)

EVENTUAL LINKS OF FUTURE REVIEWS – site-specific writing residency

Scritti che mescolano Inglese, Italiano e Napoletano per creare una cacofonia di sostanza linguistica attorcigliata in una installazione in prosa e poesia di materiale testuale letto a voce alta in qualsiasi momento e in ogni lingua, assemblando un manufatto parlato/scritto/vivente di un periodo specifico in cui i linguaggi collidono morfologicamente trasformando idee, emozioni, sensazioni e percezioni. I lettori potrebbero essere me o i residenti o chiunque altro, e poiché leggere è un tipo di scrittura, chiunque leggerà il testo sarà libero di scrivere ancora, aggiungere o intervenire.

8, 9, 10 luglio RIOT STUDIO, San Biagio dei Librai, 39

DERVICHES A (FR / IT)

CERCANDO A NAPOLI – Film in residency

Due registi che cercano qualcosa a Napoli. Ma cosa? Alcune persone disegnano loro delle mappe, altri li portano in certi luoghi. “Ciò che conta è di fare film che si possano fare proprio dove sei. Per sapere dove sei, devi iniziare a guardare intorno a te” disse Godard. Crediamo abbia ragione, oggi più che mai, e su questo principio puntiamo nella pratica del nostro cinema occupandoci delle sensazioni e degli accadimenti, offerti dall’ambiente e dalla gente.

 

 

 

 

9, 10, 11, 12 luglio LIMONÉ – FABBRICA DI LIMONCELLO, piazza San Gaetano, 72

DOURGOUTI ISLAND HOTEL PROJECT (GR)

THROUGH THE EYES OF YOUTH

a cura di Rea Zekkou, in collaborazione con Marano Spot Festival e Claudio Menna
Nell’ambito delle attività rivolte al pubblico più giovane, dedicate al coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori della Regione Campania, Alto Fest ospita il progetto internazionale “Through the eyes of youth”, promosso da Dourgouti Island Hotel Project di Atene.

Sei studenti del VI Istituto Superiore NEOS KOSMOS di Atene produrranno un racconto foto-poetico che sarà esposto durante i giorni di Alto Fest, e poi nella successiva edizione del Dourgouti Festival ad Atene.

8, 9, 10 luglio CASA CREMONA / TAGLIALATELA, Salita Gradini, 2 al Corso Vittorio Emanuele

FABRIS | MANSOUR (IT / LB)

AKIS CALENDAR

Un viaggio visionario nel mito di Galatea. La pelle di un corpo immerso in una piscina di latte si fa schermo capace di rivelare ciò che altrimenti rimarrebbe opaco e avvolto in una leggera nebbiolina. È Il corpo di ognuno di noi che si offre come strumento della Rivelazione. La tessitura profonda tra la mia vita ed il mito greco di Galatea si manifesta.

10, 11, 12 luglio CASA CATELLO / MONTI, via Pedamentina, 24

FEDERICA TERRACINA AND INCREDIBLE FOX (FR / IT)

COLOR COLOR…

Attraversare un installazione tessile per consegnare un messaggio alla strada. Un’opera inedita per Alto Fest, sunto delle ultime ricerche artistiche della Terracina. I suoi mondi s’intrecciano per costruire un frame in un luogo esistente. Dichiarazioni in streaming. Una rete di tessuti e fili proteggerà lo spettatore dall’esistente per arrivare ad una finestra, un pertugio e lì raccontare un sogno al mondo. Donarci una parte di voi che arriverà ovunque, sopra e sotto la terra.

9, 10, 12 LA SCUOLA DI LINGUA DEI SEGNI COUNSELIS, via Suarez, 10

FEN CHEN (USA / CHN)

From Dust unto Dust: Each Night Brings the Stars – Film in residency

Fen Chen attualmente vive a Chicago. Il suo lavoro sviluppa i temi dell’infanzia, del ricordo, del sogno. Nella sua opera ritroviamo gli elementi del magico e del fantastico, emozioni e sentimenti, ciò che abbiamo esperito e di cui ancora cerchiamo un senso. E’ estremamente legata e trae profonda ispirazione dai ricordi d’infanzia, sperando di tornare a vedere attraverso gli occhi di un bambino, pur mantenendo la coscienza di un adulto. Al centro della sua opera la storia di Raffaella, una ragazza sorda.

8, 9, 12 luglio CORTILE DI VICO TRONARI, vico Tronari, 31

FRANCESCO PAOLO DE SIENA (IT)

LA VERITA’ IN PITTURA.

Un racconto edile su Città della Scienza. Una città è innanzitutto una comunità. Ridare luogo ad una città è allora, innanzitutto, ridare luogo ad un’identità. Il rogo di Città della Scienza di Napoli si offre allora come paradigma catartico per interrogarsi sul proprio essere Comunità, sulla propria identità.

8, 9, 12 luglio CORTILE DI VICO TRONARI, vico Tronari, 31

GIUSEPPE VALENTINO (IT)

CHIUSI IN UN CERCHIO – Film in residency

Un genitore chiude in casa un figlio per proteggerlo dal mondo.
In una casa, meglio se disabitata, chiusa, non più usata, di un parente morto.
“Seguo una traccia incavata nei sassi, tra macerie tirate a lucido per un’ospite da mancare. Non si muove una foglia.” G V. Un progetto filmico innestato nelle macerie umane della città.

10 luglio CASA MAIOLINO / VITELLIO Via Del Parco Margherita, 28 11 luglio ARCHEOBAR, via Mezzocannone, 101 bis
12 luglio CASA CARLI / URZO, via Pedamentina, 56

GLNU KIRS (LB)

POEGRAFIES

Una combinazione di poesia e coreografia. Si tratta di una interpretazione estemporanea dell’opera di GLNU condivisa con il pubblico. La sua poesia esprime la sua visione del cambiamento nella realtà temporale, scritto attraverso la lingua che rappresenta la sua identità universale. La sua poesia può essere compresa al meglio se adattata alla fisicità del suono, del gesto o del movimento, o quando è condivisa con persone che la leggono ad alta voce o che la esprimono in gesti.

9, 10, 11 luglio GARAGE COMUNE, via San Vincenzo alla Sanità, 12

T.I.R. TEATROINRIVOLTA (IT)

KANINCHEN

Kaninchen è il nome con il quale venivano indicati i prigionieri utilizzati come cavie umane nei campi di concentramento nazisti. È il riallestimento dello spettacolo “Giorno 177”, creato da Lucia Falco e Marcello Serafino, dopo un viaggio compiuto tra Berlino, Dresda, Norimberga e Dachau, Kaninchen è liberamente ispirato alla storia di Johan George Elser, l’uomo che attentò alla vita di Adolf Hitler. Kaninchen è un lavoro di nervi, un gioco di equilibri, in uno spazio dove non c’è tregua per il corpo. Questo corpo che corre, scava, si schiaccia, galleggia, emerge, salta, striscia, implora, esplora, osa.

 

8, 9, 10, 11 luglio ASSOCIAZIONE FANTASMATICA, via San Nicola al Nilo, 5 A

HUI CHUN CHEN (NL / TW)

INVISIBLE ROUTE – Community’s Action Project

Ispirato alle città invisibili di Calvino, Invisible Route è una mappa in divenire che verrà creata da una comunità che vive nella zona di Alto Fest. I cittadini vengono accompagnati in un processo di creazione, in

cui condividono le proprie storie legate al luogo dove vivono. La mappa ripercorre le esperienze di vita quotidiana a Napoli: fantasie, illusioni, delusioni, pettegolezzi, storie, notizie e vuole fornire ai cittadini spunti di riflessione su cosa può essere cambiato nel tempo, cosa invece resta inaccettabile.

tutti i giorni l’opera è disseminata in tutti i luoghi del festival e in seguito raccolta il 12 luglio presso LIBRERIA EVALUNA, MAREDILATTA ART & CRAFT, CENTRO DI ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE, CENTRO BIO EDILE, vico San Pietro a Majella,6

Ilaria Abbiento (IT)

CORRISPONDENZE

un lavoro fotografico che coinvolge i donatori di spazio di Alto Fest.
La corrispondenza epistolare crea una sospensione, un tempo prezioso, qualcosa che oggi è raro ricevere. Lo scambio di messaggi e di immagini della vita di qualcuno, dà origine a una relazione tra il mittente e il destinatario. Il progetto mira a creare una “corrispondenza” tra persone che non si sono mai incontrate e a riflettere sull’aspetto nostalgico dell’attesa di un messaggio.

10, 11, 12 luglio CASA ABBIENTO / MANZO, via Pedamentina, 61

IVANA PETITO (IT)

DIALOGO PER UNA ZEBRA

Si affaccia sulla scena una donna-zebra, umana e bestiale.
Una creatura ancestrale, quasi mitologica, metà bestia metà femmina, attraversa lo spazio. La performance è un dialogo inquieto tra azioni quotidiane e un astratto vocabolario di movimento, in cui si innesta la partitura dal vivo di una chitarra elettrica, suonata con archetto.

8, 9, 10 luglio CHIESA SAN GIROLAMO DELLE MONACHE, via Mezzocannone, 101

KATIE DUCK (NL)

CAGE

“Cage” fa parte di una serie di assoli racchiusi nel progetto “Traces of Casualty”
L’indagine è rivolta al potere delle parole e a come i nostri corpi siano bloccati dalla nostra incapacità di esprimere ciò che proviamo. Katie ha creato un personaggio da un vestito che ha incontrato sul suo cammino, aggiungendo parti di testo e movimento derivate dai suoi studi sull’agorafobia. “Ogni giorno ascoltiamo, vediamo e raccontiamo eventi angoscianti e li infiliamo in una delle tasche della nostra coscienza. Quella tasca esplode, creando pensieri che si moltiplicano, fino a quando il panico arriva alle nostre anime, e qualsiasi aspetto della vita sociale sembra privo di una ragione”. K D.

9, 12 luglio CASA MC DONOUGH , vico Lammatari, 35

LUCA ERRICO E L’OCEANO VIOLA (IT)

A PIEDI NUDI NEL BAR

Parole, chitarra elettrica e loop machine. Una performance di rock poetry che ironicamente si definisce “reading di canzoni non cantate”. Il senso della performance è togliere l’ingessatura al “reading” canonicamente inteso ma non farsi e fare troppo male agli altri con le canzoni. I loro numi tutelari vanno da i Massimo Volume di Emilio Clementi alla poesia in musica della Jim Carrol Band, non trascurando i crooner notturni alla Nick Cave, senza disprezzare la tradizione poetica e musicale italiana (Piero Ciampi Etc). Il tutto amalgamato in uno stile intimo e notturno.

8, 9, 11, 12 PEPI VINTAGE ROOM BAR, vico San Domenico Maggiore, 23

LUDOVICA RAMBELLI (IT)

CAFE’ CIRANO

Café Cyrano: negli anni ’30 era il nome di un caffè dove si riunivano i surrealisti.
Quel che vuole sottolineare la Rambelli è che c’è un legame sottile ma preciso che unisce libero pensiero, teatro e luoghi – apparentemente non destinati allo spettacolo – che finiscono per essere i centri dove l’arte, nell’accezione più ampia possibile, trova rifugio in tempi bui. Questi i presupposti, con una dedica a Cyrano grande staffilatore di costumi teatrali. Il gioco, in questa primo studio, sarà di coinvolgere il pubblico in uno spettacolo di arte varia, un varietà, una infilata di numeri senza un nesso apparente, che l’autore auspica prenderanno un senso altro: imprevisto.

11 luglio ARCHEOBAR, via Mezzocannone, 101 bis

MARION PHILLINI (UK / IT / AU / CO)

CHI E’ MARION PHILLINI? – Film in residency

Nel tentativo di completare la ricerca attuale attraverso la collaborazione, Marion Phillini si propone di condurre tre esperimenti creando delle video installazioni site-specific. Riferendoci ai luoghi pubblici e privati di Napoli, creeremo un’opera con una serie di regole prefissate e giochi. Ogni esperimento avrà un set di regole diverso, accogliendo la possibilità, l’assenza totale di regole e l’accordo definito. Il modo in cui queste strutture influenzeranno i nostri processi e il nostro senso di possesso individuale sull’opera verrà documentato in una pubblicazione in cui verrà valutato il processo collaborativo.

9, 10, 11 luglio CASA SILVERII, via Santa Maria Antesaecula, 92

NIYAR THEATRE (IL / DE)

NIYAR – A PAPER TALE

Uno spettacolo di teatro di figura creato con sola carta. Piccoli pezzi di carta stropicciati si animano. Un mondo che ne svela un altro. L’artista intraprende un viaggio di creazione, dando vita ad un universo, immerso nell’assenza totale di parola. “Niyar” descrive il confine tra il desiderio di creazione e il momento in cui la creazione stessa prende vita. Volontà e giudizio si sospendono, la creazione può accadere.

11, 12 luglio LIUTARTE, piazza San Domenico Maggiore, 9

ODC ENSEMBLE (GR)

META – DEBTOCRAZY REVOLUTIONS

L’opera indaga l’idea della “fine” come una momento di transizione tra distruzione e crescita, ed esplora il modo in cui la fine si manifesta nell’ Occidentale post-industriale, a livello politico, storico, religioso, sociologico, economico e artistico. La performance analizza la comprensione fluida, frammentaria e non permanente del fine della “grande narrazione” nel nostro momento storico: è un dato comune che da decenni ad oggi, ci siamo confrontati con la fine della “grande narrazione” che esisteva dietro le ideologie e sistemi politici (Liberalismo, Comunismo, alcuni dicono anche la Democrazia), sistemi religiosi, filosofici (positivismo, idealismo, funzionalismo), correnti artistiche , -ismi e così via.

8, 12 luglio LIMONÉ – FABBRICA DI LIMONCELLO, piazza San Gaetano, 72
10 luglio CASA DE VITA, via Pedamentina, 33

OHI PEZOUME (GR)

EURYDICE

“Euridice” il mostruoso fantasma della regina, si trova in una stanza d’hotel o nella stanza di una casa, con uno specchio o una finestra. Accoglie il pubblico in una performance uno a uno di 15 minuti. Chiederà al suo ospite se ha mai perso un amore. Il visitatore risponderà raccontando una storia del suo passato ed Euridice chiederà il permesso di danzare la storia che ha appena ascoltato, ringraziando l’ospite di aver condiviso la sua storia. Il saluto al visitatore si conclude con una preghiera per la sua capacità d’amare.

6, 7, 8, 9 luglio CASA FIORELLINO, via Pedamentina, 28

OPERA RETABLO (CH)

KőSZEG primo studio – Operappartamento residency

Liberamente ispirato all’opera “Trilogia della città di K.” di Ágota Kristóf.
Kőszeg, proposto in forma site-specific per ALTO FEST e per Festival Territori (CH), debutterà a novembre 2015 all’interno della programmazione del Teatro Sociale di Bellinzona (CH).
Kőszeg, parla d’identità, di separazione e di quell’umanità sempre al limite, al margine di qualcosa. Un racconto nero dove tutto è reso feroce ed essenziale da un narrare limpido e asciutto. La performance tratta dell’identità degli individui all’interno del contesto famigliare e sociale, e su come, in alcuni casi e per motivi diversi, il nucleo originario delle persone venga compromesso, costringendole alla condizione esistenziale dell’erranza. Non potendo più attingere alle proprie origini, fisiche, culturali ed emotive, vagano senza possibilità di recupero e soluzione di sé. Sulla scia di queste riflessioni, lo spettacolo propone allo spettatore d’interrogarsi sul significato d’identità e d’appartenenza.
Opera retablO è assegnataria del premio di produzione Operappartamento 2015, assegnato dall’Osservatorio Critico di Alfofest2014.

8, 9 luglio CASA CAPELLI, via Pedamentina, 39
10 luglio CASA CONFORTO, via Sanità, 97 Villa D’Agostino

PAOLA STELLA MINNI (IT)

DANCE FOR / esercizi per 4 spettatori seguiti da una performance

Una danza inedita appare, incontrandosi nel vuoto. Dance For è un esperimento coreografico e un esercizio di intensità. Una danza inedita appare quando due soggettività s’incontrano nel vuoto. Attraverso gli strumenti della biodinamica craniosacrale, un performer si dispone a incontrare una soggettività e a tradurre poi in danza l’eco della dinamica di ascolto.

8, 9, 10 luglio STUDIO FOTOGRAFICO ICONA, via Toledo, 148

PHOEBE ZEITGEIST (IT)

CANTIERI BAVARESI

Un laboratorio, una performance, un’opera collettiva.
Cantieri Bavaresi è un progetto di ricerca pluriennale di Phoebe Zeitgeist, condotto sui testi e sulle opere di artisti bavaresi. Il progetto prevede un workshop di ricerca aperto ad attori, danzatori e musicisti che dia origine a una serie di piccole performance. L’intento è far confluire e incontrare diversi linguaggi nella drammaturgia dell’azione, attraverso l’esplorazione dello spazio fisico e sonoro, in relazione con il luogo e il pubblico che lo abita, il tempo e i suoi limiti, l’uso straniato degli oggetti scenici e degli strumenti musicali stessi.

8, 9, 11 luglio CENTRO BIO EDILE, vico San Pietro a Majella, 6

PIETRIBIASI | TEDESCHI (IT)

BIOS

Partendo dall’opera narrativa dello scrittore argentino Julio Cortázar, di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita, BIOS tenta l’esplorazione del “sentimento di non esserci del tutto”, stando sulla soglia dei linguaggi e dei codici predefiniti, fin troppo riconoscibili e consolatori. I linguaggi slittano uno nell’altro, in quella sottile vertigine dove il fantastico non viene neppure preparato o addobbato o orchestrato: sta semplicemente lì accanto, alla svolta della via o al giro di frase, tutto in una virgola o nello spazio bianco fra due parole.

9 luglio CASA CORSETTI, via Pedamentina, 29
10 luglio CASA CAPELLI, via Pedamentina, 39
12 luglio AUTORIMESSA CAVA DI TUFO, vico Tronari, 20

PROGETTO BROCKENHAUS (CH / IT)

SEASONS

Una performance ispirata e dedicata alla versione de “Le quattro stagioni” di Vivaldi “Recomposed by Max Richter”. Il lavoro è suddiviso in 4 atti di ca 10 min l’un. Ogni età comprenda una nascita e una morte.
Ci sono dei passaggi fisici e simbolici che si fanno con una caduta e dei passaggi che si fanno con una rialzata.

8, 9, 10 GEDA ABBIGLIAMENTO, via Foria, 24

QUESADA | CISNEROS (AR / MEX)

LAS APARECIDAS

Un concerto di nomi. Cantare il nome delle donne scomparse in Messico ed Argentina. Un’opera che è un omaggio a quelle donne. Pronunciando il loro nome, le artiste cercano di ridare loro un’identità. Un tentativo poetico di renderle presenti e di riportare l’attenzione su questa problematica. Questo lavoro è stato ideato per Alto Fest, ispirato ad una idea di Melissa Cisneros.

8, 9, 10 luglio CASA FUMAGALLI / GRIMA, via De Marinis,13

RÉPLIKA TEATRO (ES / PL)

EL ÉXTASIS DE LOS INSACIABLES

Una ricerca scenica sul linguaggio, sulla forma teatrale e la percezione dello spettatore a partire da testi di S. I. Witkiewicz (Witkacy), creatore polacco fondamentale per capire l’evoluzione del teatro nel XX secolo. Una riflessione dall’Esperpento sulla (norma)lità, la pazzia, le convenzioni, la creazione artistica e il declivio della società contemporanea. Un sogno grottesco: teatro narcotico.

8, 10 luglio KIPHY SAPONI ARTIGIANALI, vico San Domenico Maggiore, 3

ROBERTO CORRADINO (IT)

NAH NAH NAH_A HEART SONG FOR YOU // WORKIN’ ON MANNOYO SINGER

11 luglio CASA GESUALDI / TRONO, via mezzocannone, 19

Roberto Corradino (IT)

COME LOOSE YOUR DOGS UPON ME // MANNOYO SOLO CONCERT

Un incontro che dura il tempo di una traccia. Una tessitura sottile fatta nel buio prima uno a uno e poi in un concerto. Un flusso di coscienza canoro, un monologo cantato che traccia le misure di sicurezza e gli allarmi di pericolo tra te e me che siamo qui e ora nello spazio. Un Tiresia che ha riassorbito in sé tutte le figure di una mitologia, una qualsiasi, e che la canta come un epilogo nel tempo di pochi minuti.

10 luglio CASA GESUALDI / TRONO, via mezzocannone, 19

RUA PORT’ALBA (IT)

STORIA DI UNO

Da un padre pescatore e dal suo dolore inizia e continua la vita di un bambino, ragazzo, uomo.
Questa è una storia come quelle di “c’era una volta … e c’è ancora ora”, una storia normale, di gente normale, di persone che lavorano, quindi una storia eccezionale e fantastica, perché eccezionale è la capacità delle persone “normali” di rimanere dignitose e forti nella nostra epoca e nella nostra città, Napoli.

8 luglio partenza da via Mezzocannone, 101 bis
Archeobar – Apotheke Erboristica – Casa Ferro
9 luglio partenza da via Crocelle a Porta San Gennaro, 8
Da Napoli a Marrakech Shop – Pizzeria Oliva – Casa Mc Donough
10 luglio partenza da via Mezzocannone, 101 bis
Archeobar – Apotheke Erboristica – Casa Ferro
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SANDRA BOZIC (RS)

CAVERNICOLO 2015

Una performance che si compone di scene racchiuse in un unico spettacolo. Gli scenari sono umani e fanno da sfondo alla performance: una casa, un negozio, un bar, delle scale. Gli scenari vengono utilizzati

dall’artista per la propria performance attraverso azioni e lavori in maniera totalmente non convenzionale. Per ogni luogo un’azione diversa. Le azioni descrivono la distanza che l’essere umano ha segnato tra sé e i luoghi che abita, ricordando che ci sono altri modi, concreti o immateriali attraverso i quali definire la nostra relazione con gli spazi.

9, 10 11 SERENDIPITY SWAP & SHOP , via Santa Chiara, 36 / 37

SARA DE JESUS BENTO (PT)

IN PROGRES – Film in residency

Attraverso I miei progetti sto approfondendo la mia ricerca riguardo la nozione di “spazio” in relazione alle persone nel loro ambiente. Quando si è in un paese straniero o si ascolta la storia di qualcuno, a volte il paesaggio o la storia stessa ci suonano familiari perché ci ricordano sensazioni, odori e immagini come se fossero patrimonio comune. Il mio approccio creativo tende alla produzione di film poetici vicini alla docu- fiction e al video sperimentale. Soggetto e paesaggio come traccia, storia, memoria che renda visibile la relazione tra il soggetto stesso ed il suo ambiente. Vorrei raccogliere memorie, aneddoti per “dare luogo” ad una esperienza, filmando i paesaggi che ad essa sono legati.

10, 11, 12 CASA LA TORRACA / LIGUORI, via Pedamentina, 29 A

SU | SA (JP / IT)

CORRESPONDENCE

Non ci è possibile fermare lo scorrere del tempo, che fluisce al di là del nostro intervento, né possiamo alterarne la velocità. La percezione che ne abbiamo però varia considerevolmente in relazione a cosa stiamo facendo e alla nostra condizione in generale. Lo studio indaga questi temi attraverso un dialogo sonoro “a fasi alterne” tra le due artiste ed amiche, il cui risultato sarà un brano che il pubblico potrà ascoltare nella sua interezza solo alla fine della performance. Questa è la seconda fase di un progetto inaugurato a Berlino nel 2014, grazie all’invito delle edizioni online KIOSK (www.kiosk.clementineroy.com), sotto forma di una corrispondenza multimediale della durata di un mese tra le due artiste.