Tessiture di pratiche e visioni
Piattaforma di confronto tra esperti culturali

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 29 gennaio 2021, alle ore 17

Convertiamo il commiato in benvenuto con una serie di incontri dedicati alle criticità e possibilità del sistema culturale nazionale. Lo faremo insieme a stimati amici e voci luminose che resistono alla naturalizzazione del linguaggio, rinnovandolo con azioni necessarie alla cura delle comunità in cui operano. Un dialogo tra artisti, organizzatori e istituzioni, a partire dal linguaggio da interrogare, da riformulare, da mettere in comune per un’azione ricostituente del sistema teatrale.

L’incontro si tiene su piattaforma Zoom.
L’accesso è consentito ad un massimo di 50 uditori.
Le iscrizioni si chiudono un’ora prima dell’inizio. 

Info e Prenotazioni
320 0304861
info@altofest.net

In linea con la programmazione in divenire di Altofest 202X – NOWHERE, anche Texture si moltiplica in diversi incontri online, prima di compiersi a Giugno 2021 nella sua forma dal vivo.

Questa anticipazione invernale si compone di due appuntamenti, nel transito tra il 2020 e il 2021. Essa è ideata e costruita con Rosalba Ruggeri, a cui è affidato il compito di imbastire gli interventi, interpellando al dialogo e al confronto alcuni esperti culturali, realtà indipendenti e rappresentanti istituzionali, che operano sul territorio nazionale.

Michele Trimarchi, economista della cultura, sarà “testimone” degli incontri.

Hanno accolto il nostro invito

II SessioneI Sessione

Massimo Mancini
Sardegna Teatro
www.sardegnateatro.it/

Salvatore Tringali
Sovrintendente Fondazione Teatro di Noto
www.fondazioneteatrodinoto.it/it/

Andrea Cerri
Coordinamento delle imprese teatrali della Liguria; Fuori Luogo Festival e stagione; Compagnia gli Scarti
Fb/Coordinamento-delle-imprese-teatrali-della-Liguria

Settimio Pisano e Dario De Luca
Rispettivamente organizzatore e direttore di Scena Verticale; Primavera dei Teatri; More Morelli
www.scenaverticale.it

Giancarlo Cauteruccio
Fondatore di Krypton e fino al 2015 direttore del Teatro Studio di Scandicci
www.teatrostudiokrypton.it/

Pietro Babina
Artista, prima fondatore di Teatrino Clandestino, poi di Mesmer Artistic Association
www.pietrobabina.net/

Michele Mele
Art manager di Latella_Stabile Mobile; promoter di Anagoor; collaboratore del Teatro Pubblico Campano

Giulio Sonno
Critico, dramaturg, consulente artistico e mediatore culturale

Elena Di Gioia
Liberty; Agorà (Bologna)
associazioneliberty.it

Alessandro Argnani
Ravenna Teatro; Teatro delle Albe (Ravenna)
ravennateatro.com

Oliviero Ponte di Pino
Bookcity; Ateatro (Milano)
olivieropdp.com

David Beronio
Teatro Akropolis; Festival Testimonianze Ricerca Azioni (Genova)
teatroakropolis.com

Stefano Tè
Teatro dei Venti; Festival Trasparenze (Modena)
teatrodeiventi.it

Antonella Di Nocera
Parallelo 41 produzioni; Rassegna Venezia  a Napoli. Il cinema  esteso (Napoli)
parallelo41produzioni.com

Roberto Corradino – Autore, Regista, Attore (Bari)

“Coloro i quali mancano d’immaginazione si rifugiano nella realtà.
Resta da sapere se la non-idea contamina l’idea”
[J. L. Godard, Adieu au Langage, 2014]

Le attuali politiche culturali, nazionali e locali, sono distanti dalla realtà, molto spesso non contemplano apertura, confronti, programmazione condivisa.

L’attuale emergenza sanitaria ha messo in chiaro la mancanza di una visione comune, l’inadeguatezza delle normative, la disparità di condizioni tra regioni, la cattiva gestione delle risorse e delle relazioni, la crescente confusione sulla funzione stessa della cultura. Sovente le maggiori istituzioni ignorano il concreto funzionamento delle organizzazioni culturali, che hanno un ruolo non circostanziale ma essenziale alla cura del paese, determinante nella riemersione da una tragedia collettiva.

L’arte, che della cultura è motore ed espressione, ha subito un declassamento nella scala dei valori, relegata a “divertimento” nei discorsi istituzionali. Non sarà il caso di tornare a riflettere sul linguaggio come misura e cura “ricostituente” del sistema culturale nazionale?

Operiamo spesso in territori orfani, impoveriti di riferimenti culturali comuni, in una condizione di esuli, sebbene le nostre azioni siano radicate nel tessuto sociale che abitiamo, come artisti e come cittadini.

Parliamo ognuno dal proprio deserto, in cui ci sentiamo sempre più stranieri, deprivati di un linguaggio comune che – in questa nuova era COVID – è amplificato dalla regola della distanza che ci ha messi tutti e, a più livelli, in uno stato di “lutto della presenza”.

Eppure è in questo tempo incerto che stiamo osservando dei tentativi luminosi, singolari e virtuosi, che nascono più spesso dalla “devozione” di alcune organizzazioni culturali, meno dalla rara e sorprendente collaborazione tra alcune istituzioni e le realtà indipendenti.

Esempi che, seppur pochi, ci spronano a continuare ad agire in una dimensione poetica che possa contagiare, in piccola misura, i regolamenti e le convenzioni.

Da queste “luci” vogliamo partire per individuare le traiettorie di un agire comune, vivace, dove la differenza è presupposto di ricchezza e non di conflitto.

L’incontro non ha la pretesa di trovare soluzioni, ma si vuole sia occasione per condividere criticità e possibilità e accompagnarci nella transizione al 2021.