Piattaforma di confronto tra operatori internazionali su pratiche culturali e visioni artistiche di rigenerazione urbana.

"The border is for us a method"

“The border is for us a method. By this, we mean not that the border provides an abstract methodology that can be detached from its material contexts and applied generally across any number of empirical situations. We understand the method to emerge precisely from the material circumstances at hand, which, in the case of borders, are ones of tension and conflict, partition and connection, traversing and barricading, life and death.”

Questa dichiarazione programmatica formulata alcuni anni fa da Sandro Mezzadra e Brett Neilson, potrebbe essere rivendicata o fatta propria, da numerosi progetti culturali e di ricerca artistica contemporanei, spesso chiamati a trovare la giusta articolazione fra radicamento territoriale, dialogo con le comunità locali e vocazione radicante (Nicolas Bourriaud). E’ necessario allora coltivare pratiche di innesto e contaminazione creativa, costruendo una rete extraterritoriale di dialoghi e relazioni con una molteplicità di attori internazionali.

Abbiamo bisogno per questo di rivolgerci alle regioni di confine – sia questo confine culturale, geografico, disciplinare, sociale, economico, corra lungo la linea che separa gli stati o due quartieri della stessa città. Non per rendere queste regioni oggetto delle nostre rappresentazioni, ma per apprendere da esse le dinamiche attraverso le quali emergono nuovi paesaggi.
Si tratta di abitare i conflitti, creare spazi di prossimità, traduzione, negoziazione, evidenziare le connessioni inattese, comprendere e sfidare gli impulsi di autodifesa e autoconservazione, che non cessano di impoverire e guastare.

Per approfondire questa riflessione abbiamo invitato Liv.in.g., neonata piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese culturali e creative, fondata da 5 esperti del settore, a stimolare il dialogo tra gli esperti culturali, che animeranno questa edizione di Texture.
Con Giuliana Ciancio, Cristina Cazzola e Giulio Stumpo di Liv.in.g., in accordo con i temi di questa edizone di Altofest, formuleremo 3 domande chiave che ci introdurranno alla discussione seguendo la tecnica del “fish bowl”, che intende favorire la discussione tra i diversi partecipanti attraverso una moderazione che si “autoregolamenti”.
I partecipanti sono collocati in due cerchi concentrici: un primo cerchio composto di 5 sedute ed un secondo più esteso che possa accogliere chi abbia intenzione di seguire e, volendo, contribuire alla discussione. Nel primo cerchio la quinta seduta sarà sempre tenuta vuota a disposizione di chi abbia l’urgenza di portare proprie istanze, esperienze, pratiche e metodologie. L’alternanza dei partecipanti tra i due cerchi intende garantire accessibilità a tutti e la continua possibilità di scambio.

Questa edizione di Texture si iscrive nel tour di presentazione di Liv.in.g, una road map di appuntamenti che condurranno all’evento finale “Life of Mars”, a Milano il 10 e l’11 settembre.
Maggiori dettagli: https://www.livingnet.eu/living/verso-life-on-mars/

Le domande

In un suo celebre testo Victor Segalen descrive così la possibile forma di un incontro fra due culture “Quando un europeo soggiorna in Polinesia o in Cina, due realtà si misurano senza tuttavia annullarsi, poiché partecipano entrambe a un medesimo spazio-tempo: l’esota e l’esotico co-producono il diverso perché elaborano attraverso la negoziazione un oggetto relazionale nel quale nessuna delle due parti si cancella»
Quali pratiche artistiche e quali politiche culturali possono dare luogo ad una “soglia” di negoziazione fra diverse progettualità?

Quali dispositivi di dialogo attiviamo nell’ambito delle nostre collaborazioni internazionali? Come rendiamo “leggibili” i nostri propositi? Come accogliamo le specificità culturali e identitarie dei nostri interlocutori? Quali problematiche e fraintendimenti abbiamo dovuto affrontare nelle nostre passate esperienze?

Quali processi entrano in gioco nella realizzazione di spazi di “resistenza” culturale? Processi, artistici, processi produttivi? Di quanto tempo e spazio abbiamo bisogno per implementare i nostri programmi? Quali sono le “arene” in cui è possibili far incontrare politiche culturali e artistiche?

Programma

L’incontro si svolgerà in lingua inglese.
E’ previsto un servizio di facilitazione linguistica eng-ita, via chuchotage (interpretazione sussurrata)

Introduzione e ringraziamenti a cura di TeatrInGestAzione
Saluti di Fondazione Foqus

Presentazione e Moderazione a cura di:
Giuliana Ciancio, Cristina Cazzola e Giulio Stumpo
www.livingnet.eu

In dialogo con:

Antonella Di Nocera
Presidente, Producer Parallelo 41 produzioni
http://www.parallelo41produzioni.com/chi-siamo.html

Kuy Choi (KR)
Creative Producer of AsiaNow
Asian Producers’  Platform and APP CAMP
www.asianow.kr (under construction)
https://www.facebook.com/아시아나우-AsiaNow-147915105281794

Jisun Park (KR)
Creative Producer | Producer Group DOT
Asian Producers’ Platform
http://www.producergroupdot.kr
https://www.facebook.com/asianproducersplatform/

Giuliana Barbaro-Sant
Valletta Cultural Agency
https://www.facebook.com/vallettaculturalagency/

Giulio De Leo
Coordinatore attività danza Teatro Garibaldi di Bisceglie,
curatore di Prospettiva Nievskji short-festival e Libero Corpo
https://www.facebook.com/liberocorpo/
https://www.facebook.com/sistemagaribaldi/

Luisella Carnelli
Ricercatrice senior, Fondazione Fitzcarraldo
http://www.fitzcarraldo.it

Michele Mele
Art manager, (stabilemobile, Anagoor, Gruppo nanou)

Egidio Giordano
Assessore alla Cultura e alle politiche sociali alla terza Municipalità di Napoli

Il luogo che ci accoglie: Foqus

FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli onlus, presieduta da Rachele Furfaro e diretta da Renato Quaglia, è un progetto di Rigenerazione Urbana nei Quartieri Spagnoli di Napoli promosso e realizzato da imprese e privati, ha preso avvio nel 2013. Un progetto che promuove nuove imprese e auto-imprenditorialità, nuova occupazione (in settori di alta qualificazione e nuove professionalità) e insediamento di imprese e istituzioni pubbliche e private (di formazione, istruzione, servizi alla persona e alla città) che trasformano e rinnovano le funzioni e la destinazione dei 10.000 mq dell’ex Istituto Montecalvario. FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli onlus ha rigenerato un luogo – raccolto vuoto, privo di funzioni e futuro – trasformandolo in una comunità produttiva, creativa, di cura e formazione della persona, che partecipa al cambiamento dei Quartieri Spagnoli.

I moderatori: Liv.in.g.

Liv.in.g. è la piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese culturali e creative fondata da Cristina Carlini, Cristina Cazzola, Giuliana Ciancio, Carlotta Garlanda e Giulio Stumpo. Dalla gestione di progetti complessi alle attività di internazionalizzazione delle imprese culturali e creative, all’assistenza tecnica per soggetti pubblici e privati, l’obiettivo è quello di costruire una rete di soggetti che collaborino alla strutturazione di servizi e strumenti che facilitino i percorsi di crescita delle imprese e amministrazioni pubbliche ed il confronto internazionale. Liv.in.g. utilizza metodi e strumenti basati sull’efficacia, l’efficienza, il miglioramento continuo, l’empirismo e l’accountability.