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ABITARE FUTURO

Abitare Futuro” è il tema che disegna il discorso di questa edizione speciale per Matera-Basilicata 2019 Capitale Europea della Cultura.

Le opere in programma ci conducono in un percorso segnato dalle tensioni fra quattro polarità semantiche ricorrenti: domestico/selvatico; eredità/scoria; costruzione/distruzione; origine/compimento ed esplorano le dimensioni più remote dell’abitare: il silenzio iperbolico di uno spazio intersiderale, l’intimità contemplativa di un’immagine interiore, la simultaneità disincarnata del virtuale, i movimenti segreti del sottosuolo, la trasfigurazione di un ricordo.

Le soglie fra le quali prendono forma le nostre vite assumono il carattere di una zona di promiscuità dove i territori, estranei l’uno all’altro, si confondono svelando l’altrove che dimora nelle case, il pensiero accarezzato che prende posto alla tavola imbandita, l’oltre che si adagia sul cuscino accanto al capo addormentato.

È possibile “abitare” queste dimensioni ed altre che rappresentano una parte importante della nostra esistenza? Come addomesticare spazi impensati, che pure rivelano l’aspetto intimo, insondato dei luoghi che abitiamo? Dove poniamo il discrimine fra “stare in un dato luogo” e “abitare”?

Potremmo pensare all’abitare come a quello stare che unisce in matrimonio, per un tempo dato, il destino della persona che abita e il divenire dello spazio abitato. La persona è se stessa in quanto abitante di quel luogo; questo prende la forma impressa dai desideri, dalle abitudini, dai ricordi di colui che abita.

Gli interventi in programma ci offrono qui una lente attraverso la quale pensare forme e tempi di un abitare possibile. In essi vi invitiamo a cercare l’angolo di visione dal quale il quotidiano appaia in trasfigurazione e gli oggetti perdono nome e funzione; come la materia di un immaginario da comporre.

Il futuro che qualifica il nostro “abitare” non sarà allora un indicativo, non sarà il tempo di ciò che avverrà domani, dopodomani, l’anno dopo. Sarà piuttosto un futuro “potenziale”; la qualifica temporale di un immaginario da realizzare; la “debole forza” con cui le visioni coltivate infestano il presente e si rifiutano a lasciarlo in pace, a lasciarlo essere ciò che è.

Il potenziale futuro interrompe la struttura ciclica e ripetitiva del quotidiano, mette in crisi la consecutio tra passato e presente, scardina le narrazioni e ci interpella ad un agire impossibile per biografia, ma reale per poesia.

VULTURE


14nov > 17nov

Alpha
YOTAM PELED Co. (IL/DE)
L’unica casa certa/
Progetto Genealogia
ROBERTO CORRADINO (IT/Bari)

Melfi è la città federiciana per eccellenza, all’estremo nord della Basilicata, nella provincia di Potenza e nel cuore del Vulture, vulcano ormai spento. L’Imperatore Federico II di Svevia scelse il castello normanno svevo come residenza estiva e nelle foreste del Vulture praticava la falconeria, il suo hobby prediletto.
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Verso la Terra
ELISABETTA DI TERLIZZI / Progetto Brokenhaus (CH)
HEDVIG studio
SANTORO / TILLI (IT-Roma)
Mein Vater Erzählt Mir Jeden Sonntag Unsere Neun Planeten
V XX Zweetz (CH)

Venosa è un comune in provincia di Potenza che si trova nel territorio del Vulture, considerata tra i borghi più belli d’Italia. La città fu fondata dai romani nell’anno 291 a.C. a controllo della valle dell’Ofanto, e della via Appia.
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VAL D’AGRI


21 nov > 24 nov

Orestea. Post-Truth
BORIS KADIN (HR)
The Free Besieged
MONAMAS THEATRE Co (GR/UK)
Ho stretto i pugni e sono nato
ENZO MIRONE (IT-Benevento)

Le origini di Moliterno si perdono nei meandri del tempo, e pare che fosse già abitato nell’epoca preromana. Notizie certe parlano di un ‘accrescimento del “pagus’t di Moliterno, dopo la distruzione di Grumento, avvenuta ad opera dei Saraceni tra l’872 e il 975 (secondo altri avvenuta nel 1031), per l’arrivo di numerosi Grumentini sfuggiti al massacro.
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The Last Zuppa
O TEAM (DE)
Cosaltro Esperimenti
ANTONINO TALAMO (IT-Napoli)
Uniforme
Sabina Scarlet (BE)

E’ il comune più giovane del comprensorio, avendo ottenuto l’autonomia amministrativa da Moliterno solo nel 1946.
Tuttavia le origini del centro abitato sono molto antiche, essendo essostrettamente legato alla colonia romana di Grumentum, della qualeprobabilmente fu sobborgo.Il toponimo deriverebbe dal latino sarculum (luogo pieno di macchia eaperto a coltura), o dal greco sarkos (carne, luogo di carneficina).
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ENTROTERRA JONICO


28 nov > 1 dic

Mr. Arigato, Mrs. Gozaimasu
COLECTIVO QUERIDO VENADO (MX)
The Nature of Silence
BABIRUSA DANZA (ES)
Materia
ANDREA SALUSTRI (IT/DE)

Montalbano Jonico è una cittadina della collina  materana le cui origini  risalgono al III secolo a. C., intorno al 280, anno della nota battaglia di Heraclea, allorché il re Pirro con l’aiuto dei suoi elefanti e degli alleati  tarantini sconfisse le legioni di Roma.
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Refugio
ACERINA AMADOR (ES)
Hombre, la riVelazione della luce
CLAUDIA FABRIS (IT/Padova)
New(a)days
PARK KEITO (ES)

Dagli storici locali, Tursi si ritiene fondata dopo il 410 d.C. dai Goti, i quali, dopo aver distrutto Anglona, avrebbero costruito un Castello sulla collina ove è sorta la Rabatana. Attorno al Castello si rifugiarono i fuggiaschi di Anglona che possono ritenersi i primi abitatori del luogo.
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COLLINA MATERANA


4 dic > 8 dic

Mouvement d’ensemble (Sacre)
Inkörper Company (CH)
Kerosene
MARC VILANOVA (ES)

Gli arabi si insediarono stabilmente a Tricarico tra il IX ed il X secolo tanto da incidere profondamente nel tessuto urbano, una parte del quale è stato realizzato con le caratteristiche tipiche della qasba. Sia la Ràbata che la Saracena presentano evidenti tracce della matrice araba.
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Genesi_work in progress
COMPAGNIA MENHIR DANZA (IT-Bisceglie)
Daughters
TANGAJ DANCE (RO)

E’ situato sulla via Appia dell’antica Roma. Il più antico documento che ha notizie del paese è la Bolla papale di Callisto II, redatta nel 1123, dove viene indicato con il nome di “Crassanum”; mentre dal Registro Angioino di Basilicata del 1280 si apprende che era un “casale” appartenente a Tricarico.
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B-side \ home edition
SALVO LOMBARDO & DARIA GRECO
CHIASMA (IT-Roma)
Lì dove l’ombra appare [remixed] (2004 – 2019)
ISABELLA BORDONI (IT)
Back Pink Poem: “for a cup of tea”
CHIARA OREFICE (IT-Napoli)

La frequentazione più antica dell’area è documentata a partire dall’età del bronzo, mentre la formazione del primo nucleo abitato è attestata intorno ai secoli IX-VIII a.C. La colonizzazione greca ha trasformato l’abitato in una importante città, circondata da una imponente fortificazione, datata IV – III sec. A.c.
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Backstage
RAQUEL PONCE (ES)
In Your Face
ATELIERSI (IT-Bologna)

L’origine di Miglionico si perde in un’antichità remota , da rimontare forse a que’ periodi oscuri della storia de’ Pelasgi ed Enotri. Infatti, ammessa la provata ed incontrastabile antichità dello stesso, da quello che nel Cap. III si è detto, vedesi, che probabilmente la Enotria città di Malanio, o Melanio sia stata in Miglionico.
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Elementare
COLLETTIVO AMIGDALA (IT-Modena)
Sempre verde
BELLANI / BAGLIONI (IT-Foligno)
Chiusi in un cerchio
Giuseppe Valentino (IT-Cerignola)
Orbit
Federica Terracina (IT-Orvieto)

Si intreccia con la storia politica di Matera la vicenda della borgata rurale La Martella sorta a qualche chilometro dalla città all’inizio degli anni Cinquanta. E coincide con l’inizio dello svuotamento delle famiglie dagli antichi rioni materani all’indomani dell’approvazione della prima legge di risanamento dei Sassi.
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