AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)

ENGITA

6th July, 4:00pm > 5:00pm
8th July, 4:00pm > 5:00pm
Autorimessa Cava di Tufo
Vico Tronari, 20

Icaro – I begin to lose control

production Azulteatro
creative residencies: Tenuta dello Scompiglio, Aldes, Faki Zafaki Zagreb

by and with Serena Gatti
music Raffaele Natale
poetry Serena Gatti

Icarus is for the myth the one who goes beyond the rules, flies against the sun and is punished with death. Here Icarus does not die, he is alive with a skeleton of wings. His action against the rules is not, as believed, a question of pride, but a rebellious and crazy act to take an alternative way in opposition to the established power (father, society, external judgment). Icaro is living another chance in today’s world, whereof knows no laws. the normal life is absurd in his hands, with his behavior. It is like a misfit who can not homologate. Society on one hand welcomes him as a myth, but on the other hand does not understand, nor approve him, and considers him a disabled person, a loser, a dreamer.
This work is an hymn to failure, to loss of control, to risk, to pursuing one’s desire, to accepting to be losers, as aliens in the world. Icarus’s desire is flight and light, a place of beauty and extreme danger, risk and life at the same time. The labyrinth, the ecstasy, the encounter with the sun, the challenge, the excess, the power of loss, a lysergic liturgy of dissent.

AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)

We are interested in meeting people, talking to their senses, to choose between the signs the most necessary, the most honest. Our muses are the wonder, poetry, travel, theater, music, light, dance. We build a syncretic language, which speak for signs, for forms, sounds. We do not believe in a predetermined genre, but we agree with our style to the need, the poetic act. We are moving towards a no show theater, made of vision meeting.Taking suggestions of spaces as a springboard, and backing our process with social context and literary sources, we are interested in exploring questions on relationships between spaces sounds, movement, and the public. Instead of bringing people to theatre, we believe in bringing theatre and performance to people and to non theatrical spaces. This is why we often work with site-specific productions, especially devised for abandoned, close or forgotten spaces.
azulteatro.com
vimeo.com

facebook twitter linkedin: azulteatro

 

6 luglio, 16:00 > 17:00
8 luglio, 16:00 > 17:00
Autorimessa Cava di Tufo
Vico Tronari, 20

Icaro – I begin to lose control

produzione Azulteatro
progetto in residenza presso Tenuta dello Scompiglio, Aldes, Faki Zafaki Zagabria

di e con Serena Gatti
musica Raffaele Natale
versi Serena Gatti

“Estasi ancora, un nuovo assalto, un’altra vertigine prego,
la vita viene meno sì, ma non l’ardire, ancora una vertigine almeno.
Ho conosciuto il labirinto, la prigione, la fuga, la mia, da me cercata, uccisione.
L’ultimo schianto, il più crudele è vivere, senza tentare, a quello non mi voglio rassegnare”.

Il mito vede in Icaro colui che va fuori dalle regole, vola contro al sole e per questo viene punito con la morte. Qui Icaro non muore, lo cogliamo con uno scheletro d’ali. Il suo andare contro le regole non è, come si crede, orgoglio, ma l’atto ribelle e folle di intraprendere una strada alternativa in opposizione al potere costituito (il padre, la società, il giudizio esterno). Icaro cade non perché da vanaglorioso si è montato la testa, ma perché ha il terrore e il desiderio della vita: dalla prigione-labirinto dove è cresciuto vola contro al sole come gesto estremo disperato e vitale, in cerca dell’estasi.
Icaro si trova nel mondo di oggi, a vivere un’altra possibilità. Un mondo nuovo, di cui non conosce le leggi. Si confronta con la vita normale, che lui isolato nel labirinto non ha mai provato. La vita reale, nelle sue mani, nei suoi comportamenti, risulta assurda. Si invertono i segni, si danno valori diversi. È come un disadattato che non riesce ad omologarsi. La società da un lato lo accoglie come un mito, dall’altra non lo capisce e lo reputa un disabile, un perdente, un sognatore. Lo cogliamo con uno scheletro d’ali, la sua figura assomiglia a un aeronauta degli anni trenta, a un giovane dark disequilibrato, a un adolescente scriteriato. La vicenda di Icaro ci parla del giudizio della società, che condanna chi non rispetta le regole. La sua vicenda ci parla di chi brucia la vita desiderando l’estasi. Nonostante la caduta Icaro tenta ancora il volo. L’istinto verso la luce va al di là del rischio di cadere, il desiderio non muore ma si rinnova. È un inno al fallimento e alla perdita di controllo, al rischio, al perseguire il proprio anelito, al non omologarsi, all’accettare di essere sconfitti, perdenti, come alieni nel mondo.
Per Icaro è la luce, luogo di bellezza e pericolo estremo, rischio e vita al tempo stesso. Il labirinto, l’estasi, l’incontro col sole, la sfida, l’eccesso, il potere dello smarrimento, liturgia lisergica del dissenso.

AZUL – Serena Gatti e Raffaele Natale (IT/Viareggio)

Ci interessa incontrare le persone, parlare ai loro sensi, scegliere tra i segni i più necessari, i più onesti. Le nostre muse sono lo stupore, la poesia, il viaggio, il teatro, la musica, la luce, la danza. Costruiamo un linguaggio sincretico, che parli per segni, per forme, per suoni. Ci piace creare a partire dalla relazione tra suono, spazio, movimento, voce. Non crediamo in un genere prestabilito ma ci accordiamo col nostro stile alla necessità, alla poetica in atto. Ci muoviamo verso un teatro senza spettacolo, fatto di visione, di incontro. Spesso portiamo il teatro in luoghi non teatrali, dando vita a performances che nascono come eventi originali ed unici per lo spazio, in particolare per spazi da riscoprire, abbandonati, chiusi, dimenticati.
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