Scrivo poetonzole. Odio l’iperrrealitysmo. E ogni tanto mi scappa un reading.

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LUCA ERRICO E L’OCEANOVIOLA (IT – Napoli)

Un incontro tra il poeta Luca Errico ed il chitarrista Alessandro Pezzella, nella veste di Oceanoviola. Luca Errico scrive versi senza per questo sentirsi per forza un poeta; non ha mai capito la differenza tra Pasolini e Califano, tra Pessoa e gli Skiantos. è una poesia che nasce dal sogno, dal bi-sogno e dalla mancanza di sonno.

Alessandro Pezzella: allontanandosi con nostalgia dall’esperienza del progetto “lui e l’oceanoviola”, più legato alla forma canzone, prova in maniera egocentrica e solitaria a dialogare musicalmente con se stesso sovrapponendo suoni e melodie alla ricerca di un ‘identità mai consapevole di sé stessa.

La bottega degli errori

Voce, chitarra, loop machine e suoni. Lontani da un reading ordinario. Le parole e le frequenze elettriche sferragliano e a volte bisbigliano all’unisono. La parola, tra poesia civile e lirismo poco sobrio dell’ultima staffa, racconta l’incapacità di riconoscersi nella città come fenomeno visivo, l’incapacità insomma di sentirsi contemporanei pur essendolo totalmente.

Voce, chitarra, loop machine e suoni. Lontani da un reading ordinario. Le parole e le frequenze elettriche sferragliano e a volte bisbigliano all’unisono;  si inseguono su ignoti binari verso una comune stazione.
La parola, tra poesia civile e lirismo poco sobrio dell’ultima staffa, raccontano l’incapacità di riconoscersi nella città come fenomeno visivo e come video-proiezione di se stessa, l’incapacità insomma di sentirsi contemporanei pur essendolo totalmente.
i suoni costruiscono spazi mutevoli ed assolutamente estemporanei sempre diversi da se stessi dopo ogni esecuzione. Un lavoro di mosaico in cui motivi e rumori sono, in un rapporto dialettico, lo sfondo espressivo che accoglie le parole donandogli spazio e tempo.
nasce dall’incontro tra il poeta Luca Errico ed il chitarrista Alessandro Pezzella, nella veste di Oceanoviola.
Luca Errico scrive versi senza per questo sentirsi per forza un poeta; non ha mai capito la differenza tra Pasolini e Califano, tra Pessoa e gli Skiantos. è una poesia che nasce dal sogno, dal bi-sogno e dalla mancanza di sonno.
Alessandro Pezzella: allontanandosi con  nostalgia dall’esperienza del progetto ” lui e l’oceanoviola”, più legato alla forma canzone, prova in maniera egocentrica e solitaria a dialogare musicalmente con se stesso sovrapponendo suoni e melodie alla ricerca di un ‘identità mai consapevole di se stessa; in questo intervento aiazzato dalle parole di Luca Errico.

Riqualificare lo spazio tra le parole dove si possa decostruire una poesia eco-sostenibile…sostenibile…sostenibile…sostenibile