Presupposto alla creazione del’opera è la simmetria bifrontale del cervello umano, il delicato ed esatto gioco di opposti in base al quale l’emisfero sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo e viceversa. Il progetto prevede un’azione performativa dove l’artista destrimane “ridisegna” da mancina l’interno dello spazio, costretta da una camicia di forza (cucita ad hoc), che le blocca l’arto destro.

from the left side (1)
from the left side (2)
from the left side (3)
from the left side (4)
IIIOPERAARTISTLINKReWriting

ISOTTA BELLOMUNNO (IT – Napoli)

Dal disegno alla fotografia, dalle soluzioni scultoree all’azione performativa, nel lavoro della Bellomunno sono riscontrabili due matrici costanti e ricorrenti, da un lato un’amara ironia, a tratti beffarda e perennemente provocatoria, dall’altro le origini familiari, perno gravitazionale esistenziale ed artistico.

Redesigning space from the left side

Presupposto alla creazione del’opera è la simmetria bifrontale del cervello umano, il delicato ed esatto gioco di opposti in base al quale l’emisfero sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo e viceversa. Il progetto prevede un’azione performativa dove l’artista destrimane “ridisegna” da mancina l’interno dello spazio, costretta da una camicia di forza (cucita ad hoc), che le blocca l’arto destro.

 

“Redesigns space from the left side”. Il progetto prevede la riqualificazione dello spazio ridisegnandolo: “redesigns space”. A scrivere lo spazio siamo noi con la nostra presenza. In base a come ci muoviamo, a cosa facciamo e il perché, lo spazio cambia e assume una connotazione sempre differente. Presupposto alla creazione dell’opera è la simmetria bifrontale del cervello umano, il delicato ed esatto gioco di opposti in base al quale l’emisfero sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo e viceversa. Il progetto prevede un’azione performativa dove l’artista destrimane “ridisegna” da mancina l’interno dello spazio, costretta da una camicia di forza,(cucita ad hoc), che le blocca l’arto destro: “REWRITING/ redesigns space. L’incapacità di gestire l’arto sinistro e l’irregolarità del tratto, portano alla creazione e accettazione di una nuova estetica. Questo gesto performativo, mostra attraverso una provocatoria rappresentazione della condizione artistica, come, l’accettazione di regole convenzionali, imposte dalla società, sia tanto tranquillizzante quanto minacciosa per la piena conoscenza della propria individualità e delle possibilità espressive di ciascuno di noi, estendendo così il campo di riflessione dell’opera dallo specifico estetico a quello del sociale, con le inevitabili conseguenze sul piano della morale comportamentale. Per la realizzazione della performance, l’idea è quella di rivestire totalmente, o per la maggior parte, la camera scelta per l’azione con della carta da imballaggio bianca. Di modo che si possa avere la possibilità di disegnare su qualsiasi superficie: orizzontale, verticale, obliqua, morbida o rigida. La durata di ogni evento è relativa allo spazio. L’obiettivo è quello di riuscire a ridisegnare tutte le superfici dell’ambiente in questione.

Isotta Bellomunno nasce a Napoli nel 1987. Nel 2005 si trasferisce a Milano per studiare scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 2011. Durante gli anni milanesi l’ artista partecipa a numerose esposizioni che le consentono di presentarsi ad un pubblico sempre più vasto. Nel lavoro della Bellomunno sono riscontrabili due matrici costanti e ricorrenti, da un lato un’amara ironia, a tratti beffarda e perennemente provocatoria, dall’altro le origini familiari, perno gravitazionale esistenziale ed artistico. Le soluzioni formali sono invece variabili e molteplici: dal disegno alla fotografia, dalle soluzioni scultoree all’azione performativa. Tale eclettismo, in continuo fermento ed evoluzione, è testimone delle abilità di un’artista poliedrica, capace di tracciare un percorso teso a legare i molteplici volti del arte.

www.isottabellomunno.com

A scrivere lo spazio siamo noi con la nostra presenza, con quello che siamo e facciamo. la variante è tutta li. In base a come ci muoviamo nello spazio, a noi circostante, questo cambia e assume una connotazione sempre differente.