MUTA, COMME STEVE ACCUSSI’ STONGHE

 

Studio di Non-Attori Professionisti sulla fine del mondo che avanza

L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi”
Ovidio – Le Metamorfosi

Storie archetipiche di metamorfosi prese in ostaggio per dire altro.
Prove di trasformazione di sé, del mondo, dello sguardo che tutto cambia.
Scivolamenti tra modi contigui di scoprirsi vivi:
divinità, e poi uomini e animali e piante e infine memoria di ciascuno dei mondi impossibili in cui ci si incastra.
Muta che è passaggio silenzioso, crescita che ci ritrova uguali, ancora al punto di partenza.
Metamorfosi di chi è fuori di sé e guarda e raccoglie, e tutto gli resta addosso.
Raccolti e siccità. E ragnatele. Linee che lasciano il segno.Metamorfosi è osservare le possibilità infinite per stabilire i propri confini. Uomini e donne che fanno la muta. Uomini e donne che scolpiscono la loro figura. E’ lavoro sull’identità, sull’io, su me stesso, sul sogno e sulla realtà, sul trasferimento del pensiero alle azioni, sul proibito che diventa gioco di potenza, sull’impossibile che si fa. E basta.
E’ storia di persone normali, non-attori, attori senza struttura, senza fissa dimora. Condivisione di normalità, né più, né meno. Ché serve un ricambio! Ché i contorni dei ruoli ci stanno un po’ stretti!
Allora urge una metamorfosi, un trasloco, una lavastoviglie, un nuovo corpo, un nuovo lavoro, un nuovo fidanzato …

 

La struttura dello studio è quella delle Metamorfosi di Ovidio. Le vicende si intrecciano come in una grande storia dell’umanità, laica e biblica insieme, scandita dall’avanzare della fine del mondo. La fine dà il tempo alla vita e la annega nei suoi diluvi universali, per poi rigenerarla, rifondarla e di nuovo distruggerla, bruciarla, per poi ancora risorgere dalle sue ceneri e consumarsi nello stress.

In questo ciclo prevedibile di nascita e morte forse c’è una piccola, meravigliosa scoperta.

foto-di-Fatima-Romagnoli-9

Manovalanza è un’Associazione di Promozione Sociale nata con l’obiettivo di restituire attraverso le arti una presenza attiva sul territorio, partecipazione critica e consapevole, innovazione culturale, collaborazione con luoghi e persone che operano mossi da fondamenti artistici comuni. Le arti chiamate a partecipare sono considerate come complementari, così come le iniziative artistiche, tutte generate da principi di inclusione e mai di imposizione. Le arti in questione sono Teatro, Fotografia, Pittura, Cinema, Musica, Gastronomia, tutto secondo principi di eco compatibilità e ottimizzazione delle risorse.

I NON-Attori e il Laboratorio di Teatro Sociale:
Dal 2009 Manovalanza si dedica a percorsi di formazione teatrale per non professionisti, mirati al coinvolgimento artistico diretto di persone distanti dai canali professionali. Si propone di farlo però attraverso proposte professionali lontane dal concetto di arte amatoriale, ma forti dell’idea di arte aperta e necessaria. Avviene così l’incontro tra realtà umane e territoriali profondamente distanti tra loro, spesso incomunicabili, che trovano terreno comune nella sfida artistica condivisa. Così il teatro onora la sua piccola e profonda rivoluzione sociale, tenendo fermo l’obiettivo finale della realizzazione di un’opera d’arte dal carattere unico e irripetibile.