inSOLazione, UNA VITA IN PIAZZA

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Il linguaggio della performance cerca di essere quello del racconto di un’esperienza individuale, anche se ho cercato di raccogliere altre opinioni per cercare, senza alcuna intenzione di obiettività, di essere un po’ più plurale. Dentro al “movimento” ho fatto vari lavori, ma dove ho impiegato più tempo é stato nel creare e sviluppare, insieme ad un ampio gruppo di persone, una forma adatta al processo di decisione orizzontale che é stato caratteristico delle nostre assemblee. In questo lavoro ho scoperto l’importanza di una serie di tecniche teatrali e retoriche che normalmente uso sia nel clown che nei corsi di teatro applicato al management e comunicazione personale che spesso impartisco per guadagnare la mia vita.

Lo spettacolo vuole essere così un piccolo racconto di quello che ho vissuto, visto e sentito, e una breve esposizione pratica di quello che per tanti di noi in questo periodo, é stato un nuovo tipo di linguaggio, modo di agire, decidere, e soprattutto, vivere.

Sono nato nel 1982 a Madrid e ho studiato per quattordici anni nel Liceo Italiano di Madrid, dopo di che mi sono licenziato in latino e greco e formato nella scuola di teatro fisico Jacques Lecoq a Parigi. Il mio lavoro di scrittura teatrale si basa sulla reinterpretazione comica di fatti tratti dalla realtà, normalmente con interviste o ricerche personali.

Per ragioni politiche, personali e puramente casuali mi sono visto seriamente coinvolto nell’occupazione della piazza del Sol a Madrid e nel movimento politico nato di conseguenza. Il pezzo che si presenta racconta l’esperienza vista dall’interno del movimento con le problematiche, allegrie e frustrazioni proprie di un processo nuovo, almeno per tutti quelli che vi hanno partecipato.