LA CAMERIERA DI POESIA

Questo lavoro nasce da due ipotesi

La prima riguarda la Poesia

La parola poesia deriva da un verbo greco che significa creare, agire.

In Inglese parola si traduce con word che si pronuncia allo stesso modo di world, che è il mondo e spell, l’incantesimo, il sortilegio e contemporaneamente un modo particolare di pronunciare le parole una lettera alla volta, abilità molto apprezzata in una lingua in cui la pronuncia differisce dalla scrittura, tanto che negli Stati Uniti esistono i campionati nazionali di spelling

Nella Bibbia Dio ha creato il mondo parlando ed il suo Verbo sembra essere la Sua manifestazione più potente e diretta…

…e se le parole davvero fossero mondi?

…e se il mondo fosse davvero stato creato parlando?

…e se le parole che usiamo generassero continuamente a nostra insaputa mondi in un luogo a noi invisibile?

in un al d là dei nostri sensi?

Allora gli architetti e gli ingegneri da cui imparare e a cui chiedere consiglio sarebbero davvero i poeti.

La seconda ipotesi riguarda me come attrice…vivendo mi è sorto il dubbio di essere un’attrice più vera, onesta, intensa, libera, capace e responsabile quando indosso la maschera della cameriera.

Un ruolo a cui mi sono avvicinata per lavoro per diversi anni e che mi è sempre molto piaciuto.

Mi piace la relazione intima che posso stabilire con il mio cliente nel momento in cui lui ha bisogno di me per nutrirsi, mi piace essere il tramite tra una persona e il cibo, in realtà mi piace anche cucinare, come molti di voi già sanno…e infatti come vedrete un menù intero propone solo testi poetici della casa, ovvero i miei.

Ma nel porgerli, sia i miei che quelli di altri non ho saputo immaginare nulla di più adatto della figura di una cameriera, che è lì per servire e rendere felice l’avventore…è il suo lavoro, nessuno si sente a disagio se lei è molto gentile e disponibile…nessuno si sente in debito…perché è il suo lavoro e lei sparisce dietro il suo ruolo, non ha bisogno di apparire, ciò che conta è ciò che deve fare…aiutare delle persone a nutrirsi scegliendo ciò che più desiderano dal menù e mettendoli nella condizione di poterne godere appieno. Mi sembra la descrizione di ciò che dovrebbe essere e fare l’artista: essere un cameriere del cibo per l’anima, un cameriere della Bellezza

Per nutrire l’anima, dunque, troverete tre menù da cui scegliere i testi che vi verranno serviti.

Un menù della Casa con appunto miei testi originali, un menù Classico, con autori che hanno fatto la Storia della Poesia e un Menù Contemporaneo, con poeti viventi che stanno facendo la Storia della Poesia.

La selezione dei testi che troverete nei menù è totalmente personale: vi ho messo le parole che ho incontrato finora, nella mia vita, e che più mi hanno emozionata, e in realtà, per problemi di tempo, non sono neppure riuscita a metterle tutte, ma solo una piccola parte.

C’è un grande bisogno di poesia ovunque mi giri….

Vi aspetto per Servirvi.

 

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