Bergamo

I Blues di Tennessee Williams

con Alessandra Ingoglia e Maria Teresa Galati
Graziano Gatti tromba, campana tibetana e voce
Stefano Fascioli basso
Massimo Betti chitarra

regia Alessandra Ingoglia

Questo spettacolo è un atto d’amore: per chi consiglia libri da leggere, per il teatro, per la musica, per la mia amica Maria Teresa, che da sei anni divide il palco con me, per Graziano che dà voce ai personaggi che non ne hanno, per Stefano che tiene il tempo dei Blues (sempre, anche quella volta in cui il suo contrabbasso si aprì in due poche ore prima dello spettacolo). Tutto questo è iniziato per un atto d’amore e passione, e spero che per questo continuerà. I 5 membri del primo cast dei Blues si sono incontrati intorno alla stessa idea e mi hanno dato la grande gioia di vedere realizzato ciò che avevo immaginato. Uno di loro ha lasciato nel frattempo il gruppo e iniziato una nuova avventura; un nuovo musicista, Massimo, si è unito al gruppo e ha reso possibile che questo sogno andasse avanti. Ho immaginato questo spettacolo per un sogno di libertà e anarchia: nel processo creativo e tra le persone coinvolte. Perché crediamo nel teatro, so che abbiamo una possibilità. Perché amiamo appassionatamente queste storie, e il loro autore.

I Blues nasce nel 2009 dall’idea di base che la musica sia un personaggio sulla scena: non un sottofondo alla recitazione, non un intermezzo ma la vera voce di uno dei personaggi in ciascuno dei quattro atti unici di cui si compone lo spettacolo. La musica ha un ruolo centrale in questo lavoro che si può a pieno titolo definire un’opera teatrale e musicale. Da qui l’idea di portare uno spettacolo con queste radici là dove gli strumenti musicali trovano o ritrovano la loro voce, riattivando il processo creativo nato dalla suggestione della musica-personaggio. Quello dei personaggi di Williams è un mondo musicale e sulla scena, oltre agli strumenti (tromba, campana tibetana, basso e chitarra) utilizziamo uno strumento per distorcere la voce, la voce-strumento degli attori sulla scena. Abitare la bottega del liutaio con un’opera musicale e teatrale chiude il cerchio in un ideale percorso di nascita e ritorno alle origini, riqualificando perché ribadisce, sottolinea la prima radice della vena creativa da cui abbiamo attinto.

MatèTeatro nasce nel 2006 da un progetto di approfondimento rivolto agli studenti del liceo, da subito notato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo per originalità e contenuto culturale, che coniuga gli apporti della ricerca in ambito testuale e registico con la comicoterapia e le suggestioni del teatro dell’assurdo. Da allora abbiamo collaborato con licei e con le scuole secondarie di primo grado. Le attrici del gruppo, inoltre, portano avanti progetti di educazione alla lettura e di formazione teatrale presso scuole primarie e dell’infanzia, anche in collaborazione con altre compagnie teatrali (Teatro d’Occasione, Teatro del Vento).
Nel 2008 abbiamo avviato una collaborazione con il Comune di Bergamo, ottenendo l’utilizzo dell’auditorium della seconda circoscrizione dove abbiamo messo in scena i nostri spettacoli e organizzato diverse rassegne.
Nell’estate del 2009 realizziamo “I Blues di Tennessee Williams” che viene scelto dal Teatro CRT Salone di Milano per aprire la stagione 2009/2010. Replicato in diverse piazze (tra cui i Circuiti Teatrali Lombardi a Lodi, la residenza teatrale Ilinx a Treviglio, AltoFest Napoli) lo spettacolo viene trasmesso in gennaio 2011 da Radio3Rai. Nel settembre 2012 “I Blues” debutta negli Stati Uniti, ospite del “Provincetown Tennessee Williams Theater Festival”, in un nuovo allestimento che mescola lingua italiana e lingua inglese. Nel 2010 partecipiamo alla nascita dei Teatri della Seconda che organizza a Bergamo la stagione teatrale presso l’Auditorium della Circoscrizione 2. Dal 2012 facciamo parte di Upperlab, uno spazio di coworking incentrato sulla produzione artistica delle giovani realtà bergamasche. Nell’estate 2013 abbiamo organizzato la rassegna Teatro Matè: 4 spettacoli nel cortile dell’ex ospedale di Bergamo, una serata a microfono aperto e due laboratori formativi.

www.mateteatro.it