Padova

Cronache Da North B-East

con Marco Tizianel
Produzione    Colectivo tbt; Carichi Sospesi Padova; Echidna Cultura Dolo

Forse l’Orribile non è nella valanga di neve che tutto sconquassa, trema il corpo e le foreste, quanto piuttosto in questa nebbia che molto più semplicemente  ci si posa leggera, quotidiana, senza suono

«C’è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi. Gli effetti sono imprevedibili: si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni. E’ un disagio diffuso, che ci siamo costruiti attorno, giorno dopo giorno, senza lasciare vie di scampo».

Nessun romanzo si adattava ad esaurire le necessità descrittive del Nord-Est a cui erano interessati i due giovani autori ed attori in erba, attenti alla loro realtà interiore e soprattutto esteriore: un ambiente sociale inquinato quanto quello naturale ed intaccato nella capacità relazionale, in cui gli animi fluttuano ondivaghi e lambenti. Così, a quattro mani, hanno scritto un testo originale in tutti i sensi: nella definizione di due protagonisti opposti ed affini, nelle sfaccettature individuali che screziano le apparenze, nello sviluppo narrativo.

Modulazioni letterarie ben calibrate dettano linee di continuità tra due voci che muovono su binari paralleli ed infine convergenti: nella corsa dei rispettivi monologhi, come staffette tra testimoni ricorrono corrispondenze linguistiche per punti di riferimento concreti ed astratti; e la qualità lirica del tessuto verbale solleva il materialismo circostante ad invenzioni metaforiche ed immaginifiche, schiudendo spazi inattesi a sentimenti ed emozioni lievi. Il magistero di Robert Carver ha trasmesso il dono della sintesi espressionistica e suggestiva; ma sono stati gli incontri casuali a sostanziare «una drammatica solitudine»

L’allestimento ha saputo massimizzare la povertà di risorse: misure di scena ridotte, due cubi metallici, i costumi della quotidianità. Niente trucchi, nessun colpo di scena, sebbene giochi di luci e musiche sappiano stupire assecondando la peculiarità dei momenti, altalenanti tra malinconia, delicatezza, frenesia e una sorta di demoni-acidità

Silvia De March

 Marco Tizianel, classe ’67, è attore di Teatro professionista dal 1996, collabora con varie realtà artistiche regionali e nazionali come il TAM Teatromusica di Padova e il Teatro dei Sassi di Matera, come autore ha scritto gli spettacoli North b-East, Danzica, Ottani.
E’ stato in tournèe in tutta Europa.
Il Colectivo tbt si costituisce nel 2006 dall’incontro di tre professionisti che vengono dal mondo del Teatro e della Musica, Marco Tizianel, Silvio Barbiero, Paolo Tizianel. La loro Ricerca Poetica nasce dalla composizione di testi e musiche originali e da una “sapienza” d’attore che dà corpo, voce  e suono alla Parola Metropolitana. Ambito di ricerca del Colectivo tbt è infatti l’indagine del Contemporaneo e della Città, intesa come Luogo fisico ed interiore in cui cercare e trovare Storie che stanno vicine, che ci parlano di un quotidiano che è molto contiguo, appena fuori dalla porta di casa e che sono indissolubilmente legate al corpo della Città, ai suoi condomini, come alle sue rotonde e i marciapiedi, ai ripetitori della telefonia mobile, i 1000  testimonial silenziosi dei tramonti che incendiano le auto ferme in coda ai semafori. La fame d’amore e di speranza, la solitudine, la droga e lo sballo, i soldi, la bellezza.

Il Colectivo tbt vive, lavora e ama a Padova.

il mio desiderio e il senso del mio lavoro e della mia presenza nella vostra Città è portare testimonianza del Nord Est in cui vivo, parlare a Napoli di come si vive a Padova mi sembra opportuno e urgente, soprattutto adesso che la Crisi ha sdoganato una sofferenza globale e globalizzata che ci rende tutti uguali sotto lo stesso cielo, dentro la stessa macchina o seduti sopra la stessa tazza del cesso, mi sogno come una presenza, un testimone strano, un fantasma che si è autoinvitato a una cena di vivi con un repertorio di barzellette che non fanno ridere e oltretutto manco le pastarelle ha portato, abitare il bagno di una casa o una macchina come un poltergeist metropolitano in camicia e cravatta e raccontare delle piazze, delle tangenziali, dei capannoni e di questa fragile violenta speranza che non muore mai

nonostante tutto il cuore nostro

il nostro cuore

Marco