#Wordsmatter
#Leparolesonoimportanti

 

Tutto intorno a noi è parola. “Dammi la tua parola” si dice per stringere un patto; “Ti credo sulla parola” per manifestare fiducia. La parola contiene il principio della creazione. Nominare è creare.
Quando nascono in punta di lingua vestendosi di suono, le parole ci sollevano, sfidando ogni gravità, muovono il nostro passo. Allineate al tono si fanno canto, le parole. Se trattenute sono tonfo che ci stende al suolo. Nella folla sciamano. Lasciate giacere sul bianco si fanno eredità. Pronunciate lente sono lame, nella fornace della bocca battute, affilate. In questo tempo di parole ostili, abusate, sbrigliate, lasciate andare in caduta libera, perdono peso, massa e misura.
Nel passaggio dal plurale al singolare la parola si fa verbo dunque azione. Allora la parola è potere del corpo, capace di com-muovere. Ecco che la drammaturgia di Altofest 2018 prende forma di Commovimento Poietico-Politico, incarnandosi in parola custodita poi condivisa, esposta, dichiarata, manifesta, fino a farsi spazio del discorso.